Con 9 voti contro 0 e 2 astensioni, la Commissione si è allineata alla decisione del Consiglio nazionale e ha approvato due crediti addizionali per un importo complessivo di 131,3 milioni di franchi (26.052), poiché ritiene l’aumento dei crediti d’impegno necessario per evitare possibili costi aggiuntivi e ritardi. Il primo credito addizionale pari a 100 milioni di franchi è destinato alla pianificazione di nuove centrali elettriche di riserva e serve in particolare per garantire tempestivamente slot di produzione di importanti componenti per due delle quattro nuove centrali. Ciò è necessario poiché la produzione di tali componenti richiede da due a tre anni di tempo. Il secondo credito addizionale ha lo scopo di garantire l’esercizio della centrale di riserva di Monthey quale soluzione transitoria e permette una revisione delle turbine e il riequipaggiamento della centrale di riserva.
La Commissione è stata informata in merito a diversi aspetti dei progetti di riserva, concentrandosi in particolare sui rischi di pianificazione del territorio e sui rischi tecnici e giuridici, sul calcolo della prestazione di riserva necessario, sull’approvvigionamento in combustili delle centrali elettriche di riserva e sulla prestazione di riserva dei gruppi elettrogeni di emergenza. Garantire la sicurezza dell’approvvigionamento elettrico è una priorità assoluta per il Parlamento e il Consiglio federale. Con la sua decisione odierna la Commissione intende contribuire a evitare future carenze nell’approvvigionamento elettrico. Il nuovo credito d’impegno per il finanziamento di quattro nuove centrali elettriche di riserva pari a 2,18 miliardi di franchi verrà esaminato a metà 2027.
Rafforzamento della regolazione degli effettivi di lupi e adeguamento della valutazione dei cani da protezione del bestiame
Con 8 voti contro 2 la Commissione ha accolto la mozione 25.4472, che chiede di introdurre una soglia numerica definita per la popolazione di lupi: se questa viene superata, dovrà essere consentito abbattere singoli lupi o interi branchi. La Commissione intende così dare maggiore peso all’attuazione della mozione 25.4464, di tenore identico, già trasmessa, poiché ritiene che la fissazione di un limite massimo di lupi possa contribuire a ridurre ulteriormente il numero di predazioni di animali da reddito e proteggere meglio la popolazione dai lupi. La Commissione non ha invece dato seguito, con 5 voti contro 4 e 1 astensione, all’iniziativa del Canton Ticino 26.307. A suo parere la questione è già stata trattata dalla mozione 25.4464, già accolta dalle Camere.
In seguito, con 6 voti contro 4, la Commissione ha deciso di accogliere la mozione 23.3828, che incarica il Consiglio federale di adottare le necessarie basi legali per consentire azioni dissuasive nei confronti dei lupi come battute di pattugliamento delle greggi o l’utilizzo di armi a munizioni non letali. La Commissione ritiene che tali misure siano necessarie per proteggere maggiormente gli animali da reddito dagli attacchi dei lupi e rafforzare l’economia alpestre.
Con 9 voti contro 0 e 2 astensioni, la Commissione propone di accogliere la mozione 25.4541. Quest’ultima chiede che la valutazione dei cani da protezione del bestiame possa essere eseguita nei loro pascoli e non in un ambiente a loro estraneo. La Commissione intende così tenere conto della realtà sul campo e ridurre lo stress di cani e animali da reddito dovuto al trasporto.
Caccia notturna: i Cantoni dovranno decidere
Con 10 voti contro 1 la Commissione ha depositato una nuova mozione «La regolamentazione della caccia notturna rimane di competenza dei Cantoni» (26.4710). Questa incarica il Consiglio federale di abolire il divieto di caccia nei boschi, introdotto nell’ambito dell’ultima revisione dell’ordinanza sulla caccia su richiesta di vari Cantoni e della Conferenza per la foresta, la fauna e il paesaggio (CFP). In linea di massima la Commissione non è contraria a un simile divieto, ma intende lasciare ai Cantoni la decisione a tal proposito.
Utilizzo degli edifici situati nella zona agricola
La Commissione è favorevole a permettere il completo utilizzo a scopo abitativo degli edifici situati al di fuori della zona edificabile. Propone pertanto, con 7 voti contro 0 e 3 astensioni, di accogliere la mozione 25.3113 («Modifica della pianificazione del territorio a favore di edifici abitati e parzialmente abitati situati al di fuori della zona edificabile») e, con 8 voti contro 4, la mozione 23.3717 («Più margine di manovra per la trasformazione di edifici agricoli»). La condizione necessaria a tal fine è che tali edifici siano già collegati e allacciati a utenze e trasporti. In questo modo è possibile creare spazio abitativo senza aumentare il numero di edifici al di fuori delle zone edificabili e senza incrementare l’impermeabilizzazione del suolo. Una minoranza respinge la mozione 23.3717, poiché permetterebbe anche un cambio di destinazione di edifici che oggi non sono abitati. Con 8 voti contro 2 e 2 astensioni, la Commissione ha inoltre accolto la mozione 24.3082 («Permettere agli agricoltori e alle loro famiglie di vivere nelle loro fattorie»), ma in un tenore modificato: il diritto di costruire un’abitazione nella zona agricola dovrà essere applicato soltanto ad aziende detentrici di animali. Una minoranza propone di respingere la mozione.
Presieduta dal consigliere agli Stati Thierry Burkart (RL, AG), la Commissione si è riunita a Berna il 26 e 27 ottobre 2026. A parte della seduta era presente il consigliere federale Albert Rösti.