Per quanto riguarda la revisione della legge COVID-19 (21.016), gran parte della discussione è stata dedicata alle disposizioni concernenti i casi di rigore; a tal proposito la Commissione ha approvato la maggior parte delle proposte del Consiglio federale. Propone tuttavia, senza voti contrari, di includere nella disposizione le imprese fondate prima del 1° ottobre 2020 (e non soltanto del 1° marzo 2020). La Commissione propone inoltre con 7 voti contro 6 di aumentare dal 70 all’80 per cento la quota a carico della Confederazione per i costi dei provvedimenti a sostegno delle imprese con una cifra d’affari fino a 5 milioni di franchi. Questa proposta comporta per la Confederazione costi supplementari per 600 milioni di franchi; un tale importo è stato dunque aggiunto agli 8,2 miliardi di franchi previsti per il credito d’impegno (disegno 2). Per le imprese che attestano una cifra d’affari superiore a 5 milioni di franchi, la Commissione auspica che si sancisca nella legge una disposizione che preveda la possibilità di esigere, perlomeno in casi particolari, il rimborso quantomeno parziale dei contributi a fondo perso superiori a un milione di franchi. La Commissione ha chiesto all’Amministrazione di presentare a tal proposito una proposta, che esaminerà nel corso di una seduta supplementare prevista all’inizio della sessione.
Per quanto concerne l’assicurazione disoccupazione, la Commissione ha accolto la proposta del Consiglio federale di aumentare di 66 giorni il numero massimo di indennità giornaliere. Ha invece respinto, con 6 voti contro 4 e 1 astensione, la proposta di aumento a 107 giorni per farne beneficiare le persone cadute in disoccupazione nel gennaio e nel febbraio 2021. La Commissione propone inoltre di prolungare la norma applicabile ai redditi modesti in materia di indennità per il lavoro ridotto fino alla fine del mese di giugno 2021 (e non soltanto fino a fine marzo 2021). Ha infine approvato, senza voti contrari, il versamento da parte della Confederazione di un ulteriore contributo straordinario per coprire i costi connessi alle indennità per lavoro ridotto versate nel 2021.
La Commissione ha inoltre esaminato diverse proposte concernenti aspetti non contemplati nel progetto del Consiglio federale. Ha accolto, con 7 voti contro 5, la proposta di autorizzare i Cantoni a fissare nel 2021 e nel 2022 fino a 12 domeniche per anno durante le quali il personale può essere impiegato nei negozi, in modo tale da consentire a questi ultimi di compensare le perdite sopportate a causa delle decisioni di chiusura del Consiglio federale.
Con 8 voti contro 0 e 3 astensioni la Commissione propone alla propria Camera una nuova disposizione secondo cui la Confederazione può sostenere anche imprese radiotelevisive private con mezzi provenienti dal canone radiotelevisivo. La CET-S propone inoltre, senza controproposta, di stralciare dalla legge la menzione di importi massimi concreti per i provvedimenti in ambito culturale, aderendo così a una proposta della CSEC-S. Per quanto riguarda lo sport la Commissione ha invece respinto, con 3 voti contro 3 e 6 astensioni e il voto determinante del presidente, adeguamenti delle condizioni (in particolare quelle relative ai redditi) per i contributi alle società sportive.
Durante le deliberazioni la Commissione ha discusso anche delle richieste concernenti la ripresa delle attività economiche e sociali. Per la CET-S è chiaro che la gestione della crisi sanitaria – già solo per motivi istituzionali – deve restare nelle mani del Consiglio federale. Tuttavia, preoccupata per le pesanti conseguenze economiche e sociali della crisi, la Commissione vuole invitare il Consiglio federale ad accelerare il ritmo dell’uscita dal confinamento, a condizione che l’andamento epidemiologico lo consenta. Con 9 voti contro 2 e 1 astensione la CET-S ha adottato una lettera indirizzata al Consiglio federale, in cui suggerisce allentamenti per gli esercizi gastronomici (apertura delle terrazze dal 1° marzo e riapertura integrale il 15 marzo), per la cultura, l’intrattenimento, il tempo libero e lo sport (con pubblico dal 15 marzo) e per le manifestazioni e funzioni religiose (più di 50 persone a Pasqua). Propone inoltre di revocare quanto prima la regola delle cinque persone a causa delle conseguenze negative per la vita sociale. Per evitare che si debba procedere nuovamente a chiusure, la Commissione ritiene decisiva una strategia dei test più ampia possibile. Ha pertanto deciso, con 10 voti contro 0 e 1 astensione, di proporre alla propria Camera di inserire nella legge COVID-19 una nuova disposizione secondo cui la Confederazione promuove lo svolgimento di test COVID-19 assumendosi le spese non coperte.
Nella votazione sul complesso la Commissione ha approvato all’unanimità i tre disegni di legge.
Presieduta dal consigliere agli Stati Christian Levrat (PSS, FR), la Commissione si è riunita a Berna il 23 febbraio 2021. In parte era presente alla seduta il consigliere federale Ueli Maurer.