La Commissione ha iniziato e in gran parte terminato la deliberazione di dettaglio sul pacchetto di misure inerenti alla protezione dei salari nell’ambito del dossier «Stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera–UE (Bilaterali III)» (26.023).

La CET-S propone di scostarsi in due punti dal disegno del Consiglio federale concernente la revisione della legge sui lavoratori distaccati. Da un lato, con 5 voti contro 4 e 3 astensioni, propone di rinunciare all’adeguamento dell’articolo 2 capoverso 2ter. Secondo la maggioranza, il diritto vigente è sufficientemente chiaro: se i contratti collettivi di obbligatorietà generale richiedono una cauzione (garanzia finanziaria), tale obbligo vale anche per i datori di lavoro che distaccano lavoratori in Svizzera. Indebolire questo principio richiedendo la cauzione solo in caso di recidiva equivarrebbe a premiare la prima infrazione. Dall’altro lato, la Commissione ha deciso, con 6 voti contro 4 e 2 astensioni, di rinunciare a estendere la responsabilità agli appaltatori (art. 5 cpv. 1bis, 2 e 3). Gli appaltatori non dovrebbero essere responsabili delle pene convenzionali e delle spese di controllo imposte ai subappaltatori. Il diritto vigente è sufficiente e la nuova regolamentazione sarebbe inoltre contraria alla concezione giuridica svizzera. Per entrambe le disposizioni sono state presentate proposte di minoranza. La discussione sulla misura relativa alla tutela contro la disdetta data ai rappresentanti eletti dei lavoratori («misura 14») è ancora in sospeso. La CET-S proseguirà la discussione di dettaglio il 10 e l’11 agosto 2026.

Presieduta dal consigliere Stati Erich Ettlin (M-E, OW), la Commissione si è riunita a Berna il 4 maggio 2026.