La Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio nazionale (CSEC-N) sostiene il decreto federale concernente il sostegno della candidatura, della preparazione e dello svolgimento dei Giochi olimpici e paralimpici invernali 2038 (26.054) con 21 voti contro 2 e 2 astensioni nella votazione sul complesso. La Commissione propone diverse aggiunte, in particolare in materia di sostenibilità, accessibilità, prodotti regionali, rendicontazione e procedure democratiche. Una minoranza respinge il decreto federale nella votazione sul complesso.

La Commissione condivide la valutazione del Consiglio federale secondo cui i Giochi invernali del 2038 rappresentano un’opportunità per lo sport, i giovani e la coesione nazionale. Allo stesso tempo, sottolinea l’importanza della sostenibilità e accoglie favorevolmente il previsto finanziamento pubblico, stabilito e limitato.

Con 17 voti contro 8, la CSEC-N propone che i Giochi siano organizzati secondo elevati standard nazionali e internazionali in materia di sostenibilità, trasparenza e governance. In particolare, ciò comporta l’impiego dei mezzi della Confederazione per gli spostamenti, nonché una carta sociale e culturale. Una minoranza respinge questa proposta. Con 14 voti contro 7 e 3 astensioni, la Commissione si è inoltre espressa contro regolamenti speciali o eccezioni agli standard vigenti. Una minoranza respinge questa restrizione. Con 17 voti contro 8, ha respinto l’obbligo per la Confederazione, nonché per i Cantoni e i Comuni che ospitano i Giochi, di compensare i danni alla natura, al paesaggio e al clima con sostanziali misure in materia di legacy a favore della natura. Una minoranza mantiene la propria posizione su quest’ultima richiesta.

Con 24 voti contro 0 e 1 astensione, la Commissione intende inoltre promuovere i prodotti regionali, agricoli e vitivinicoli svizzeri nell’ambito dei Giochi. I miglioramenti in materia di accessibilità apportati agli impianti sportivi utilizzati in modo permanente, alle infrastrutture e ai mezzi pubblici dovranno essere mantenuti anche dopo i Giochi (17 voti contro 1 e 7 astensioni).

L’organizzazione responsabile dovrà informare le Commissioni parlamentari competenti almeno una volta all’anno sullo stato della candidatura e dei preparativi, sull’andamento finanziario e sul rispetto dei parametri di riferimento stabiliti, nonché presentare un rapporto finale al termine dei Giochi (unanimità).

Con 16 voti contro 8 e 1 astensione, la Commissione ha inoltre espressamente precisato che la partecipazione di Cantoni e Comuni è soggetta alle decisioni parlamentari e, se del caso, alle decisioni di democrazia diretta previste dal diritto cantonale e comunale. Una minoranza ritiene superflua tale precisazione.

Infine, con 15 voti contro 5 e 4 astensioni, la Commissione propone di non sottoporre il decreto federale a referendum facoltativo. La maggioranza ritiene che la legittimazione democratica sia garantita dalle decisioni prese a livello cantonale e comunale. Una minoranza ritiene che, in considerazione delle ripercussioni a lungo termine dei Giochi, l’ultima parola debba spettare al Popolo.

Crediti d'impegno per manifestazioni sportive internazionali 2027-2029 e proroga concernente l'assunzione di impegni per impianti sportivi di importanza nazionale 2022-2027 (CISIN 5)

La Commissione si è poi occupata di due decreti federali che rientrano anch’essi nell’ambito dello sport (26.053).

Senza voti contrari, ha approvato il finanziamento chiesto dal Consiglio federale a sostegno delle manifestazioni sportive internazionali per gli anni 2027–2029. È stanziato un importo leggermente superiore a cinque milioni di franchi per sette manifestazioni sportive internazionali.

La Commissione appoggia inoltre all’unanimità il decreto federale concernente la proroga del termine per l’assunzione di impegni per aiuti finanziari a impianti sportivi di importanza nazionale 2022–2027 (CISIN 5). In tal modo sostiene la proroga di due anni del termine di impiego del credito CISIN 5 già adottato dal Parlamento.

Verso un potenziamento dei metodi alternativi alla sperimentazione animale

La CSEC-N ha adottato il suo progetto di legge concernente l’iniziativa parlamentare 21.426 all’attenzione del Consiglio federale e del Consiglio nazionale. Il progetto mira ad aumentare le risorse e gli incentivi a favore della ricerca 3R («replace, reduce, refine») allo scopo di potenziare il ricorso a metodi alternativi alla sperimentazione animale.

Dopo aver preso atto dei pareri espressi nel quadro della consultazione, la Commissione ha proceduto a un riesame. Con 17 voti contro 8, ha deciso di entrare in materia. Una minoranza propone di non entrare in materia.

Rispetto al progetto preliminare posto in consultazione, la CSEC-N ha modificato diversi aspetti. In primo luogo, ha adottato, con 17 voti contro 8, una definizione delle 3R più adeguata e precisa, sebbene una minoranza avrebbe preferito dare la priorità a «replace». In secondo luogo, è stato fissato un termine di due mesi entro il quale l’autorità cantonale competente deve decidere sulle domande di autorizzazione a effettuare esperimenti sugli animali; in assenza di tale decisione la domanda è da considerarsi approvata. Una minoranza desidera mantenere la versione originale elaborata dalla CSEC-N. In terzo luogo, con 17 voti contro 7 e 3 astensioni, i riassunti non tecnici del progetto dovrebbero essere pubblicati, insieme ai risultati, soltanto al termine dell’esperimento sugli animali e non già al momento dell’autorizzazione, oltre che successivamente all’esperimento. Una minoranza raccomanda di mantenere la pubblicazione dopo l’autorizzazione, prevedendo anche un termine. Infine, con 12 voti contro 11 e 2 astensioni, la Commissione ha deciso di rinunciare alle segreterie specializzate. Sono invece stabilite direttive concernenti l’esame delle domande di autorizzazione prima della loro trasmissione alla commissione cantonale per gli esperimenti sugli animali. Una minoranza desidera mantenere le segreterie specializzate.

Nella votazione sul complesso, la Commissione ha approvato il progetto con 17 voti contro 7. Esso sarà trattato dal Consiglio nazionale nella sessione invernale 2026, dopo che il Consiglio federale avrà espresso il proprio parere.

Rifiuto del divieto totale degli esperimenti sugli animali

La Commissione ha inoltre esaminato l’iniziativa popolare «Sì a un futuro senza esperimenti sugli animali» (25.078). Con 21 voti contro 3 ha deciso di proporne il rifiuto ritenendo che un divieto degli esperimenti sugli animali sarebbe eccessivo e isolerebbe la Svizzera nel campo della ricerca. Una minoranza ne raccomanda l’adozione.

Parità salariale

La Commissione ha riesaminato l’iniziativa parlamentare 24.478 La ripetizione dell’analisi della parità salariale deve essere la norma dopo che la CSEC del Consiglio degli Stati aveva deciso di non darvi seguito. Come già in occasione del primo esame e alla luce del bilancio intermedio, la CSEC-N ritiene importante che la questione della ripetizione dell’analisi dei salari venga esaminata nell’ottica della valutazione della legge, prevista nel 2027. Con 12 voti contro 11 e 2 astensioni, propone pertanto alla propria Camera di dare seguito all’iniziativa. Una minoranza propone di non darvi seguito.

Con 14 voti contro 9 e 2 astensioni, la Commissione ha inoltre depositato il postulato 26.4072 che invita il Consiglio federale a illustrare le misure che intende attuare per ridurre la penalizzazione salariale in relazione alla maternità e in tal modo aumentare gli incentivi per le donne a esercitare un’attività lucrativa.

Ricerca clinica

La CSEC-N ha proceduto all’esame preliminare di tre mozioni della sua omologa del Consiglio degli Stati (CSEC-S) concernenti le condizioni quadro relative alla ricerca clinica in Svizzera.

Accoglie favorevolmente gli incentivi proposti (tempi di omologazione più brevi, riduzione degli emolumenti) e l’esenzione dagli emolumenti per le sperimentazioni cliniche con dispositivi medici non finanziate da fondi commerciali contenuti nella mozione 26.3007 Creazione di incentivi per condurre studi clinici in Svizzera ed esenzione da emolumenti per studi clinici non commerciali. Tuttavia, la Commissione rileva che la proroga della protezione della documentazione tutelerebbe i documenti relativi all’omologazione del produttore e impedirebbe l’accesso ai produttori di generici. Ciò impedirebbe quindi a questi ultimi di accedere al mercato e ritarderebbe in modo significativo l’omologazione di generici e biosimilari. Con 14 voti contro 8 e 2 astensioni, propone pertanto di accogliere la mozione secondo la modifica proposta.

La mozione 26.3510 è appoggiata all’unanimità dalla CSEC-N. Essa si propone di migliorare il reclutamento di pazienti per studi clinici in Svizzera, in particolare migliorando la visibilità e la facilità d’uso della piattaforma informativa dedicata alla ricerca umana in Svizzera «HumRes».

Con 18 voti contro 6, la Commissione respinge invece la mozione 26.3511 poiché ritiene che la creazione di un portale unico non permetterebbe di semplificare la procedura di presentazione e di autorizzazione delle domande visto che queste ultime sono indirizzate a due autorità diverse per due tipi di domande differenti e comporterebbe al contrario dei costi supplementari.

La CSEC-N tratta il rapporto sul sistema educativo 2026

La Commissione ha assistito alla presentazione del rapporto sul sistema educativo 2026 da parte del professore Stefan C. Wolter, direttore del Centro svizzero di coordinamento della ricerca educativa (CSRE). Alla presentazione hanno partecipato rappresentanti della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE). La discussione che ne è seguita si è concentrata in particolare sulla scuola dell’obbligo e sul livello secondario II.

Presieduta dal consigliere nazionale Roman Hug (V, GR), la Commissione si è riunita a Berna il 3 e 4 settembre 2026. A parte della seduta erano presenti la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider, capo del DFI, e il consigliere federale Martin Pfister, capo del DDPS.