Conformemente all’ordinanza relativa al Quadro nazionale delle qualifiche per i titoli della formazione professionale la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione sta stilando un elenco in cui sono registrati in modo vincolante i titoli della formazione professionale definiti in base a una determinata procedura di classificazione. Le decisioni della SEFRI in merito alla classificazione di un titolo sono un’attività normativa e non esistono rimedi giuridici contro tale classificazione. La mozione voleva incaricare il Consiglio federale di adattare l’ordinanza in modo tale da prevedere la possibilità d’impugnare la decisione della SEFRI di attribuzione o mancata attribuzione di un livello dinanzi a un organo di mediazione e, in ultima ratio, anche mediante un ricorso.
La Commissione è tuttavia del parere che l’attuale procedura di classificazione sia coerente e affidabile. Inoltre, ha espresso perplessità in merito all’attuazione giuridica della mozione e non vede pertanto alcun motivo di modificare la procedura.
Nell’ambito dell’esame preliminare della mozione 16.3911 n Consiglio nazionale (CSEC-CN). Portare i giovani immigrati a conseguire il titolo di livello secondario II, la Commissione è stata informata da Confederazione e Cantoni in merito all’agenda sull’integrazione. Ha inoltre chiesto ulteriori informazioni all’Amministrazione e deciso di sospendere la trattazione della mozione.
Presieduta dalla consigliera agli Stati Brigitte Häberli-Koller (PPD, TG), la Commissione si è riunita a Berna il 19 giugno 2017.