La CSEC-S ha esaminato la modifica della legge sulle epizoozie (26.046) con cui il Consiglio federale propone di permettere, in situazioni d’emergenza, l’immissione in commercio, a tempo determinato, di vaccini e altri medicamenti veterinari immunologici non omologati al fine di prevenire o contenere un’epizoozia. Tale possibilità sarà subordinata al rispetto di talune condizioni, come il fatto che in Svizzera o all’estero non sia disponibile un medicamento veterinario alternativo equivalente già omologato. Il disegno realizza la richiesta contenuta nelle mozioni 24.4258 e 24.4270 delle CSEC adottate dalle due Camere.
La Commissione ha deciso l’entrata in materia sul disegno all’unanimità. Ha deliberato inoltre, sempre all’unanimità, di aggiungere una disposizione che autorizza la Confederazione a versare un equo indennizzo ai detentori degli animali da reddito interessati. L’indennizzo è destinato a coprire le perdite di ricavi o i costi supplementari causati dalle misure preventive ordinate dalle autorità veterinarie in caso di epizoozie altamente contagiose. La nuova disposizione consente di soddisfare la richiesta formulata dalle CSEC nelle mozioni 26.3022 e 26.3509, già trasmesse al Consiglio federale. Nella votazione sul complesso, la Commissione ha approvato il progetto all’unanimità.
La CSEC-S respinge l’«Iniziativa pellicce» e sostiene il controprogetto del Consiglio federale
La CSEC-S ha concluso l’esame preliminare dell’iniziativa «Sì al divieto di importare prodotti di pellicceria ottenuti infliggendo sofferenza agli animali (Iniziativa pellicce)» e del controprogetto indiretto elaborato dal Consiglio federale (25.059), dopo aver sentito, all’inizio dell’anno, rappresentanti dei settori delle pellicce, della ricerca, dei sistemi di certificazione, nonché della protezione degli animali.
Senza proposte contrarie la Commissione è entrata in materia sul controprogetto. Con 6 voti contro 5 e 1 astensione propone che il Consiglio federale tenga conto non soltanto dei principi guida dell’Organizzazione mondiale della sanità animale (OMSA) sul benessere degli animali ma anche dei regolamenti e delle conoscenze scientifiche riconosciuti a livello internazionale. Ha altresì discusso la questione della certificazione per le importazioni di pellicce e propone, con 6 voti a favore, 6 contrari e il voto decisivo del presidente, che detta certificazione possa essere rilasciata da un organismo di certificazione riconosciuto dal Servizio di accreditamento svizzero. Detto organismo dovrà certificare che i prodotti importati non sono stati ottenuti infliggendo sofferenze agli animali. Al riguardo faranno stato le condizioni stabilite dal Consiglio federale in conformità con criteri scientifici o programmi di certificazione riconosciuti internazionalmente. In entrambi questi punti, le minoranze condividono il disegno del Consiglio federale, affinché si possa attuare senza indugio il programma di certificazione dell’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria.
Con 6 voti contro 4 e 2 astensioni la Commissione ha adottato il controprogetto nella votazione sul complesso e con 7 voti contro 3 e 2 astensioni propone di raccomandare il rigetto dell’iniziativa popolare. Una minoranza ne raccomanda invece l’accettazione. L’oggetto sarà esaminato dal Consiglio degli Stati nella sessione autunnale.
La Commissione continua i lavori sulla legislazione «Swissness»
La Commissione ha condotto audizioni approfondite volte a chiarire la prassi di attuazione della legislazione concernente l’uso del marchio «Svizzera» (cosiddetta legislazione Swissness) da parte dell’Istituto federale della proprietà intellettuale (IPI). La nuova prassi permette alle imprese di apporre, a determinate condizioni, la croce svizzera sui propri prodotti accanto a indicazioni del tipo «swiss research» o «swiss engineering». La Commissione ha sentito rappresentanti di diverse imprese e associazioni di categoria nonché esperti in materia di protezione dei marchi. Le deliberazioni su questo tema continueranno nelle prossime sedute.
Presieduta dal consigliere agli Stati Matthias Michel (PLR/ZG), la Commissione si è riunita a Berna il
17 agosto 2026. A parte delle sedute era presente la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider, capo del DFI.