Banca asiatica d’investimento per le infrastrutture AIIB
Con 13 voti contro 2 e 7 astensioni, la Commissione della politica estera del Consiglio nazionale (CPE-N) si è espressa a favore dell’adesione della Svizzera alla Banca asiatica d’investimento (AIIB; 15.059). Essa ha approvato il decreto federale concernente il finanziamento dell’adesione con 13 voti contro 8 e 3 astensioni.

La Commissione è convinta che in futuro la Banca potrà svolgere un ruolo importante nello sviluppo economico della regione e che per la Svizzera sia, in linea di massima, interessante partecipare attivamente il prima possibile a questo progetto. In seno alla Commissione l’entrata in materia non è stata di conseguenza contestata.

Riguardo all’adesione, la Commissione si è chiesta come possa la Svizzera assicurare che la Banca soddisfi i più elevati requisiti internazionali nello stabilire e mantenere gli standard sociali, ambientali e di governance nonché nell’aggiudicazione dei progetti. La Commissione ha respinto con 12 voti contro 11 una proposta che prevede una dichiarazione, nella decisione di adesione, secondo la quale la Svizzera aderisce all’AIIB affinché quest’ultima, nella sua politica di aggiudicazione, vigili sul rispetto delle norme lavorative fondamentali dell’OIL ed escluda il finanziamento di centrali a carbone o atomiche. La maggioranza della Commissione reputa inopportuna una simile limitazione, mentre ritiene che, quale membro impegnato, la Svizzera possa contribuire attivamente all’elaborazione delle norme.

La Commissione si è inoltre chiesta se e in quale misura il finanziamento dell’adesione debba essere compensato mediante i mezzi della cooperazione internazionale. In questo caso la maggioranza della Commissione ha seguito la proposta del Consiglio federale. Una proposta che esclude la compensazione dei mezzi nei preventivi della DSC e della SECO è stata respinta (con 13 voti contro 11). È stata parimenti respinta una proposta che chiede una compensazione totale e neutra a livello di bilancio nell’ambito dei mezzi della cooperazione allo sviluppo internazionale (con 17 voti contro 7).

La Commissione ha esaminato questo oggetto, fatta salva la decisione del Consiglio degli Stati nella prossima sessione invernale (procedura straordinaria conformemente all’art. 85 cpv. 2 LParl.

 

Politica europea

Nell’ambito di un'analisi globale e approfondita delle relazioni fra la Svizzera e l'Unione europea (UE), la Commissione ha preso atto, alla presenza del consigliere federale Didier Burkhalter, dello stato delle discussioni tra la Svizzera e l'UE, delle questioni istituzionali e della politica europea della Svizzera fondata sugli accordi settoriali bilaterali. In occasione di questa discussione, la Commissione ha affrontato in particolare il rapporto del Consiglio federale in adempimento di un postulato della consigliera agli Stati Karin Keller-Sutter (13.4022 s) che chiedeva un confronto fra un accordo globale di libero scambio e gli accordi bilaterali con l'UE . La CPE-N ha preso atto del rapporto che giunge alla conclusione che un accordo globale di libero scambio, limitato per definizione alla questione dell'accesso al mercato, rappresenterebbe chiaramente un passo indietro rispetto agli accordi bilaterali.
La CPE-N ha inoltre proceduto all'esame preliminare di due iniziative parlamentari del gruppo PBD (14.446) e PPD (14.447) « Chiarire e sancire nella Costituzione i rapporti con l'Europa». Con 13 voti contro 11 e un'astensione la Commissione non ha dato seguito alle due iniziative (Twitter). La maggioranza della Commissione non ha ritenuto opportuno né necessario iscrivere nella Costituzione federale le relazioni formali fra la Svizzera e l'UE, sottolineando tuttavia che questa decisione non implica un’opposizione agli accordi bilaterali in vigore. Dal canto suo, la minoranza ha sottolineato l'importanza di sancire costituzionalmente i legami stretti e stabili con l’UE.

 

Conferenza ministeriale dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC)

l Consiglio federale ha consultato la CPE-N sul mandato negoziale stabilito in vista della Decima Conferenza ministeriale ordinaria dell’OMC, che si terrà dal 15 al 18 dicembre 2015 a Nairobi.
Con 16 voti contro 0 e 4 astensioni, la Commissione ha deciso di approvare gli obiettivi che verranno difesi in occasione della Conferenza, onde facilitare gli scambi commerciali e tutelare gli interessi della Svizzera in questo ambito.

 

 

Berna, 27 ottobre 2015 Servizi del Parlamento