Legge sugli averi dei potentati (14.039n)
La Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati (CPE-S) ha approvato all’unanimità il disegno di legge federale concernente il blocco e la restituzione dei valori patrimoniali di provenienza illecita di persone straniere politicamente esposte.

Dopo aver deciso all’unanimità di entrare in materia sul disegno (14.039), la Commissione ha voluto riprendere alcuni punti del progetto del Consiglio federale, diversamente da quanto fatto dal Consiglio nazionale che ha deliberato sul disegno nel corso della sessione estiva. La CPE-S propone all’unanimità (con 11 voti) di non consentire la prescrizione dell’azione penale o della pena. Sempre all’unanimità (con 11 voti) si è detta contraria a limitare la cerchia delle persone coinvolte. La Commissione è favorevole al progetto in quanto una base legale formale non solo promuove una politica estera coerente ma contribuisce anche a preservare una piazza finanziaria svizzera sana e a lottare contro il riciclaggio di denaro.

 

Credito quadro per il proseguimento delle misure di promozione della pace e della sicurezza umana 2012-2016 (15.016)

L’attuale credito quadro destinato alla promozione della pace e della sicurezza umana scadrà nella primavera del 2016. Il Consiglio federale chiede quindi al Parlamento di aumentarlo di 84 milioni di franchi e di estenderne la validità sino alla fine del 2016, ovvero fino all’entrata in vigore del nuovo credito quadro per il periodo 2017-2020. La Commissione si è espressa all’unanimità (con 12 voti) a favore del progetto dato che permetterà di proseguire le attività della Svizzera nell’ambito della promozione della pace e della sicurezza umana sino alla fine del 2016. La CPE-S valuta inoltre positivamente il fatto che a partire dal 2017 questo credito sarà integrato nel messaggio concernente la cooperazione internazionale garantendo così una maggiore coerenza tra i vari ambiti tematici, ossia tra la sicurezza umana, la pace, l’aiuto umanitario e la cooperazione allo sviluppo.

 

Novità in materia di politica estera

La Commissione si è informata sul cambio di strategia del Consiglio federale nelle trattative con l’Unione europea annunciato la settimana scorsa. Ha discusso sul contenuto e sull’impostazione della soluzione «pacchetto» che intende portare avanti il Consiglio federale e che consiste nell’unire diversi dossier in modo da trovare interessi comuni e quindi un nuovo margine di manovra. La CPE-S si è inoltre occupata della figura e del ruolo del capo negoziatore che avrà il compito di dirigere le trattative.

Nel quadro di una consultazione la Commissione si è inoltre dichiarata contraria, con 4 voti contro 3 e 3 astensioni, alla chiusura dell’Ambasciata di Svizzera in Paraguay decisa dal Consiglio federale. La discussione è stata incentrata sulla ponderazione degli interessi tra le necessità della rete esterna e i mezzi a disposizione per questo scopo. La maggioranza della Commissione è dispiaciuta della decisione presa dal Governo e vorrebbe che la rappresentanza ad Asunciòn venisse mantenuta. La minoranza è invece dell’opinione che benché spiacevole questa misura di risparmio sia necessaria.

 

Mozioni sulle relazioni tra la Svizzera e l’Unione europea (UE)

La Commissione ha proceduto anzitutto all’esame della mozione 13.4117 sul futuro delle relazioni tra la Svizzera e l’UE adottando, con 8 voti contro 3 e 2 astensioni, tutti e quattro i punti del testo depositato. La maggioranza della CPE-S ritiene che la decisione del Consiglio nazionale debba essere sostenuta per non dare un segnale diverso dal messaggio generale della mozione. Secondo la minoranza, la mozione non comporta alcun vantaggio e costituisce una regressione nel dibattito sull’UE in Svizzera.

La CPE-S si occupata anche delle mozione 14.3120 che incarica il Consiglio federale di garantire la qualità delle relazioni della Svizzera con l’Unione europea e, a questo scopo, di proporre le basi giuridiche necessarie al mantenimento, allo sviluppo e al consolidamento di queste relazioni. Dopo aver discusso sulle possibili interpretazioni della mozione, la Commissione ha deciso di adottarla con 9 voti contro 4.

 

Petizione «Sahara occidentale / MINURSO»

La CPE-S comprende le preoccupazioni degli autori della petizione 15.2006 che chiedono alle Nazioni Unite di inserire nel mansionario della Missione delle Nazioni Unite per il referendum nel Sahara occidentale (MINURSO) la sorveglianza dei diritti umani nel Sahara occidentale occupato. La Commissione ritiene tuttavia che non sia il momento di agire. Essa ricorda inoltre che il Consiglio nazionale ha recentemente respinto una mozione depositata dalla CPE-N su questo tema (15.3378). La CPE-S ha quindi deciso, con 10 voti a favore e 1 astensione, di non dare seguito alla petizione.

La Commissione si è riunita a Zurigo il 29 e il 30 giugno 2015 presso il Center for Security Studies (CSS) del Politecnico federale. A parte della seduta era presente il consigliere federale Didier Burkhalter.

 



Berna, 30 giugno 2015 Servizi del Parlamento