La Commissione ha avviato i suoi lavori parlamentari sul pacchetto Svizzera–UE del 25 marzo 2026 svolgendo audizioni approfondite al riguardo e ha ora preso una prima decisione: con 9 voti contro 3 ha deciso di entrare in materia sul decreto federale 1, documento centrale della parte di trattati riguardante la stabilizzazione. La decisione è stata preceduta dalla presentazione dei capitoli pertinenti del messaggio da parte del vicepresidente del Consiglio federale Ignazio Cassis e da una discussione approfondita sulla valutazione generale del decreto federale 1 e dei suoi sei allegati.
Dopo l’entrata in materia la Commissione ha trattato una proposta di rinvio tesa a incaricare il Consiglio federale di sottoporre al Parlamento tutti gli accordi con l’UE e i vari progetti in un unico pacchetto anziché separatamente in diversi decreti federali. La proposta è stata respinta con 10 voti contro 2.
La Commissione ha inoltre avviato l’esame dei corapporti allargati destinati alle commissioni competenti: la Commissione dell’economia e dei tributi (CET-S) per la legge sulla sorveglianza degli aiuti di Stato (LSaS) e la Commissione delle istituzioni politiche (CIP-S) per la questione referendaria e per le modifiche legislative riguardanti la libera circolazione delle persone. L’esame dei progetti da parte della CPE-S è iniziato con una presentazione degli stessi da parte dell’Amministrazione e con una prima discussione.
La CPE-S esaminerà in dettaglio e adotterà i corapporti allargati durante la seduta del 21 e 22 maggio 2026.
Un comunicato stampa supplementare sarà pubblicato lunedì 20 aprile 2026 a mezzogiorno; riassumerà le decisioni e le discussioni relative ai punti all’ordine del giorno della seduta che non riguardano il pacchetto Svizzera-UE.