Alla presenza del presidente della Confederazione Guy Parmelin, la Commissione ha effettuato l’esame preliminare di due accordi in materia di libero scambio. Ha innanzitutto approvato con 17 voti contro 7 e 1 astensione l’accordo di partenariato economico tra gli Stati dell’AELS e la Malaysia (26.018). In questo ambito le discussioni hanno riguardato principalmente le disposizioni in materia di sostenibilità e di politica sociale. Sono state esaminate tre proposte. Una proposta di sospensione delle deliberazioni fino al momento in cui sarà stata elaborata l’ordinanza sulle importazioni di olio di palma è stata respinta con 16 voti contro 7 e 1 astensione. Una proposta di rinvio al Consiglio federale è stata respinta con 17 voti contro 8. Infine la Commissione ha respinto con 15 voti contro 8 e 1 astensione una proposta che auspicava l’elaborazione, a livello di ordinanza, di una disposizione relativa al lavoro forzato. Successivamente la Commissione si è occupata anche dell’accordo di libero scambio tra gli Stati dell’AELS e l’Ucraina (25.084) che è stato attualizzato. La Commissione lo ha approvato con 23 voti contro 0 e 1 astensione.
Per quanto riguarda l’Ucraina, la Commissione ha inoltre esaminato l’accordo tra il Consiglio federale svizzero e il Gabinetto dei Ministri dell’Ucraina sulla cooperazione nel processo di ricostruzione (26.028), che ha approvato con 19 voti contro 0 e 6 astensioni. Sono invece state respinte due proposte relative a una mozione di Commissione. Una proposta chiedeva l’attribuzione dei mezzi previsti per la ricostruzione a uno strumento di ricostruzione previsto dall’ONU al posto di una correlazione con l’industria privata svizzera. La CPE-N l’ha respinta con 16 voti contro 6 e 3 astensioni. La seconda proposta era volta vincolare l’accordo alla revoca dello statuto di protezione S per i cittadini ucraini provenienti da regioni stabili del Paese ed è pure stata respinta con 16 voti contro 9. Infine una proposta volta a introdurre nel decreto federale una nuova disposizione che, in relazione all’attuazione, prenda in considerazione la raccomandazione del Comitato di aiuto allo sviluppo (CAS) dell’OCSE è stata approvata con 13 voti contro 12.
La Commissione ha inoltre pianificato il modo di procedere nel quadro delle deliberazioni relative all’oggetto 26.033 concernente l’approvazione dell’accordo di libero scambio tra gli Stati dell’AELS e quelli del Mercosur. Ha deciso di concludere le audizioni e l’esame di dettaglio con votazione finale prima della sessione estiva.
La situazione in Iran
Dopo la sua seduta straordinaria del 5 marzo, la Commissione si è informata sugli ultimi sviluppi in Iran e, più in generale, nella regione, occupandosi in particolare delle questioni relative alle sanzioni nei confronti dell’Iran e del mandato in qualità di potenza protettrice che la Svizzera esercita per conto degli Stati Uniti in Iran. Si è inoltre discusso l’aggravamento delle violenze registrato in Libano e in altri Paesi della regione. La Commissione continuerà a seguire la situazione.
Altri temi e decisioni
In virtù dell’articolo 152 capoverso 3 LParl, la CPE-N è stata inoltre consultata sulle linee direttrici del mandato negoziale per lo scambio di dati militari sulla situazione aerea. La Commissione si è espressa all'unanimità a favore del mandato. Ritiene che un rapido scambio di informazioni sulle potenziali minacce sia nell’interesse della Svizzera. Due proposte concernenti il rispetto degli obblighi di neutralità della Svizzera e la forma unitaria degli accordi da sottoporre al Parlamento sono state approvate rispettivamente con 16 voti contro 6 e con 16 voti contro 7 e 1 astensione.
La Commissione ha poi preso atto del Rapporto sulla politica estera 2025 (26.009) del Consiglio federale. Il documento riferisce in merito alle attività di politica estera dell’anno appena trascorso e stila un bilancio intermedio della Strategia di politica estera 2024–2027. La discussione si è incentrata sulle sfide poste al multilateralismo da un ordinamento mondiale sempre più frammentato e teso. In questo contesto è stata affrontata la questione della tutela degli interessi della Svizzera. Si è inoltre discusso dell’attuazione degli obiettivi della Strategia di politica estera 2024–2027.
Successivamente, la Commissione ha discusso e preso atto del rapporto in adempimento del postulato (Po. Gredig. 22.3751) «Strategia per il personale al Dipartimento federale degli affari esteri. Rafforzare la permeabilità e la flessibilità».
Infine, la CPE-N si è occupata approfonditamente dei recenti avvenimenti di politica europea.