La Commissione della politica estera del Consiglio nazionale (CPE-N) ha respinto con 15 voti contro 9 l’iniziativa parlamentare 26.425 Adeguamento costituzionale concernente i Bilaterali III, depositata dalla Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati (CIP-S), poiché ritiene che una modifica della Costituzione federale in relazione ai Bilaterali III sia superflua e respinge la prospettiva del referendum obbligatorio che ne deriverebbe.

L’iniziativa parlamentare 26.425 della CIP-S intende sancire l’approvazione degli accordi relativi alla stabilizzazione in una disposizione transitoria della Costituzione federale. Inoltre chiede che la contraddizione, riconosciuta dalla CIP-S, tra l’articolo 121a Cost. e gli accordi relativi alla stabilizzazione, in particolare le modifiche dell’accordo sulla libera circolazione delle persone, sia risolta a livello costituzionale con una deroga. Infine, l’iniziativa prevede che nella Costituzione federale venga disciplinato il rapporto tra gli obblighi del diritto internazionale derivanti dal pacchetto Bilaterali III e gli obblighi del diritto nazionale che vi si contrappone.

Dopo che la CIP-S, nella sua seduta del 6 maggio, ha deciso di presentare l’iniziativa parlamentare 26.425, la CPE-N ha chiesto alla Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N) di trasmetterle l’iniziativa per l’esame preliminare. La maggioranza della CPE-N ritiene infatti di essere competente in materia conformemente alle decisioni di attribuzione emanate dagli Uffici delle Camere riguardo al pacchetto Svizzera-UE. Secondo tali decisioni, l’approvazione degli accordi relativi alla stabilizzazione (n. 1 dell’iniziativa parlamentare) rientra in particolare nella sua sfera di competenza. Il 20 maggio 2026 l’Ufficio del Consiglio nazionale ha designato la CPE-N quale commissione competente per l’esame preliminare dell’iniziativa parlamentare 26.425.

Una mozione d'ordine che chiedeva di rinunciare completamente alla seduta è stata respinta con 14 voti contro 10. Sulla base dell’attribuzione stabilita dagli Uffici, la CPE-N ha deciso, con 15 voti contro 10, di esaminare l’iniziativa parlamentare 26.425. Una minoranza ritiene che la CIP-N abbia la competenza legittima e ha pertanto chiesto di respingere l’esame materiale dell’iniziativa da parte della CPE-N. Nel quadro dell’esame materiale preliminare, la CPE-N ha deciso, con 15 voti contro 9, di non dare seguito all’iniziativa.

La maggioranza della Commissione ritiene che gli accordi relativi alla stabilizzazione debbano essere approvati con il decreto federale proposto dal Consiglio federale. A suo avviso, non vi è alcuna contraddizione tra il pacchetto Svizzera-UE e l’articolo 121a della Costituzione federale. Si allinea così all’interpretazione ampiamente dominante nella dottrina e alla valutazione concorde del Consiglio federale. Infine, la maggioranza della Commissione è persuasa che un nuovo disciplinamento a livello costituzionale del rapporto tra diritto internazionale e diritto nazionale non sia opportuno e che, se del caso, esso dovrebbe essere elaborato attraverso un serio processo legislativo, indipendentemente dal pacchetto. Sulla base di queste convinzioni, la Commissione ribadisce che una modifica costituzionale in relazione ai Bilaterali III deve essere respinta, come pure la conseguente richiesta di assoggettarli a referendum obbligatorio.

La minoranza della CPE-N ritiene che, vista la portata del pacchetto, una modifica costituzionale sia indispensabile e sostiene quindi l’iniziativa presentata dalla CIP-S.