La Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati (CPE-S) ha condotto ampie discussioni sull’accordo quadro istituzionale. Si è innanzitutto occupata della procedura scelta per la consultazione. I lavori proseguiranno nelle sedute del 18 febbraio e del 4/5 aprile.

​Il 7 dicembre 2018 il Consiglio federale ha deciso di avviare una consultazione sui risultati dei negoziati concernenti l’accordo quadro istituzionale fra la Svizzera e l’UE. A questa consultazione sono state invitate in particolare le Commissioni della politica estera. Le CPE-S è consapevole dell’importanza e della portata politica dell’Accordo quadro istituzionale e intende esaminare nel dettaglio il risultato dei negoziati prima di rispondere al Consiglio federale. Si è informata sullo stato più recente delle cose, ha valutato la situazione e chiesto all’Amministrazione informazioni supplementari, in particolare su quali sarebbero le conseguenze dell’approvazione o della bocciatura dell’Accordo. Durante le prossime sedute la Commissione si occuperà approfonditamente dell’Accordo ed elaborerà la risposta al Consiglio federale.

Rapporti Svizzera – Regno Unito dopo l’eventuale «Brexit»

La CPE-S si è occupata dei futuri rapporti fra la Svizzera e il Regno Unito. Con l’uscita di quest’ultimo dall’UE, la Svizzera non potrà più applicare gli accordi bilaterali con l’UE nei rapporti con il Regno Unito. Per evitare lacune e incertezze del diritto la Commissione ha approvato all’unanimità l’applicazione provvisoria di due accordi, con l’obiettivo di garantire gli attuali e reciproci diritti e obblighi anche dopo l’uscita del Regno Unito dall’UE. Uno degli accordi riguarda i diritti dei cittadini mentre l’altro gli scambi commerciali. Entrambi dovrebbero garantire il proseguimento senza ostacoli dei rapporti fra la Svizzera e il Regno Unito dopo la «Brexit».

Approvato l’Accordo di libero scambio con Ecuador e Turchia

La Commissione ha esaminato la revisione dell’Accordo di libero scambio fra gli Stati dell’AELS e la Turchia e l’Accordo agricolo fra la Svizzera e la Turchia (18.090). La discussione si è focalizzata in particolare sulle ripercussioni che questi accordi avranno sulla situazione dei diritti umani e sui relativi meccanismi. Terminata la discussione la Commissione è entrata all’unanimità in materia sul progetto e ha approvato entrambi gli accordi con 5 voti contro 0 e 5 astensioni.
L’Accordo di libero scambio fra gli Stati dell’AELS e l'Ecuador (18.089) è stato approvato dalla Commissione con 10 voti contro 0 e 1 astensione.

Petizioni

Con 8 voti contro 3 la Commissione ha deciso di non dare seguito alla petizione 18.2013 (Unione Democratica Federale (UDF). Trasferimento dell’Ambasciata di Svizzera da Tel Aviv a Gerusalemme). La maggioranza ricorda che spetta al Consiglio federale definire le necessità della Svizzera in materia di rappresentanze all’estero. Essa ritiene anche che l’impegno svizzero nel conflitto vicinorientale risentirebbe di questo trasferimento, il quale non sarebbe conforme alla posizione tradizionale della Svizzera che si rifà in particolare al diritto internazionale. Una minoranza della CPS-S avrebbe auspicato che il Consiglio federale stilasse un rapporto sulle conseguenze di un trasferimento dell’Ambasciata svizzera da Tel Aviv a Gerusalemme, sostenendo che la questione avrebbe dovuto essere approfondita tenendo conto delle considerazioni politiche e della libertà degli Stati di scegliere la propria capitale.

Con 11 voti contro 0 la Commissione ha in seguito deciso di non dare seguito neanche alla petizione 18.2020 (Société pour les peuples menacés (SPM). Proteggere i diritti fondamentali dei tibetani – anche in Svizzera!).