Dopo l’interruzione dei negoziati sull’Accordo istituzionale, la Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati (CPE-S) ha esaminato la strategia di politica europea della Svizzera. In particolare, ha discusso gli strumenti e le modalità per un ulteriore sviluppo promettente dei trattati bilaterali nell’interesse reciproco.

In seguito all’interruzione dei negoziati, decisa dal Consiglio federale il 26 maggio e comunicata all’UE, la CPE-S è stata informata dal consigliere federale Ignazio Cassis, capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), riguardo alla strategia per l’ulteriore sviluppo delle relazioni con l’UE. In tale contesto, sono stati affrontati in particolare il dialogo politico con l’UE proposto dal Consiglio federale, lo sblocco del miliardo di coesione e gli impegni della Svizzera in vista dell’aggiornamento degli accordi bilaterali esistenti. La Commissione ha inoltre avuto uno scambio di vedute con il consigliere federale Cassis e rappresentanti dell’amministrazione di vari dipartimenti in merito agli effetti specifici del fallimento dell’Accordo sulle prospettive nel dossier dell’elettricità. Le discussioni in merito all’ulteriore sviluppo delle relazioni con l’UE saranno approfondite nelle prossime riunioni

Incontro al vertice Biden-Putin

La CPE-S è stata informata a posteriori dal consigliere federale Cassis, che ha stilato un bilancio dell’organizzazione e dello svolgimento dell’incontro al vertice, svoltosi a Ginevra, tra i presidenti degli Stati Uniti e della Russia. Alla Commissione sono stati illustrati soprattutto i temi che il presidente della Confederazione Parmelin e il consigliere federale Cassis hanno potuto affrontare nello scambio bilaterale con i presidenti Biden e Putin. È stato menzionato specialmente il riconoscimento dei buoni uffici del nostro Paese, apprezzati a livello internazionale.

Scambio di opinioni con il commissario generale dell’UNRWA, Philippe Lazzarini

Philippe Lazzarini, nuovo commissario generale dell’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei profughi palestinesi nel Vicino Oriente (UNRWA), ha partecipato alla riunione della CPE-S per uno scambio di idee su temi attuali dell’UNRWA e sulla situazione nel Vicino Oriente. La Commissione si è interessata soprattutto alla situazione finanziaria dell’UNRWA, alle condizioni generali sotto il profilo politico ed economico per le attività dell’Agenzia e ai recenti sviluppi del conflitto tra Israele e Palestina.

Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL). Convenzioni n. 170 e n. 174 (21.005)

Con 8 voti contro 0 e 4 astensioni la CPE-S ha approvato la ratifica della Convenzione OIL n. 170 concernente la sicurezza nell’utilizzazione dei prodotti chimici sul lavoro e della Convenzione OIL n. 174 concernente la prevenzione degli incidenti industriali rilevanti. Obiettivo delle convenzioni è tenere conto dei rischi connessi all’uso di sostanze chimiche e introdurre misure di protezione specifiche. La CPE-S ritiene importante che, specialmente in quanto Stato ospitante dell’OIL, la Svizzera confermi la sua volontà di proteggere i lavoratori dagli effetti potenzialmente nocivi delle sostanze chimiche.

Ulteriori decisioni

  • la mozione Salzmann 20.3993 «Stralcio dell’Accordo istituzionale» è stata respinta con 10 voti contro 0 e 2 astensioni;
  • la mozione Germann 20.3991 «Nessuna accelerazione sull’Accordo istituzionale senza prima aver chiarito i punti ancora aperti» è stata respinta con 10 voti contro 0 e 2 astensioni.

Vista la fine dei negoziati sull’Accordo istituzionale, già decisa, la Commissione ritiene che le due mozioni siano ormai obsolete e le respinge a larga maggioranza.

Presieduta dal consigliere agli Stati Damian Müller (PLR/LU), la Commissione si è riunita il 28 e 29 giugno 2021 a Hitzkirch nel Cantone di Lucerna. A parte della seduta era presente il consigliere federale Ignazio Cassis.