La Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati (CEP-S) si è occupata per la prima volta della legge federale sulla società finanziaria di sviluppo SIFEM (22.084). Dopo aver sentito dei rappresentanti della SIFEM, il consigliere federale Guy Parmelin ha presentato il messaggio del Consiglio federale sul progetto di legge. La Commissione ha deciso all’unanimità di entrare in materia. La deliberazione di dettaglio avrà luogo in una delle riunioni della Commissione previste nel terzo trimestre del 2023.

La SIFEM (Swiss Investment Fund for Emerging Markets) è la società finanziaria di sviluppo della Confederazione. La società effettua investimenti in imprese private di Paesi in via di sviluppo o emergenti che, oltre a un rendimento finanziario, devono avere un ampio impatto sullo sviluppo e in particolare sulla creazione di posti di lavoro. Il progetto mira a trasporre in una legge la regolamentazione finora vigente soltanto a livello di ordinanza.

Nel corso di un’audizione del Presidente del Consiglio d’amministrazione della SIFEM, Jörg Frieden, e in uno scambio di opinioni con il consigliere federale Guy Parmelin, la CEP-S ha esaminato questioni riguardanti la forma giuridica della SIFEM, il suo orientamento al profitto, la delega delle attività operative a società partner esterne e le opportunità e i rischi per gli investimenti nei Paesi più poveri. A conclusione delle discussioni, la Commissione ha deciso senza voti contrari di entrare in materia sul disegno del Consiglio federale. La Commissione procederà alla deliberazione di dettaglio nel prossimo trimestre mentre la deliberazione in Consiglio degli Stati è prevista per la sessione autunnale 2023.

Politica europea

La Commissione si è informata sullo stato delle relazioni tra la Svizzera e l’Unione europea (UE), in particolare sui colloqui esplorativi in vista di un mandato negoziale con l’UE. Tra l’altro sono state condotte discussioni tecniche sulla direttiva sulla cittadinanza europea, sulle misure di accompagnamento e sugli aiuti di Stato. Sono state inoltre esaminate quali ripercussioni sull’evoluzione delle relazioni Svizzera-UE potrà avere l’inizio dei negoziati per l’ulteriore sviluppo dell’accordo commerciale bilaterale tra Svizzera e Regno Unito. Sono infine stati illustrati i prossimi passi affinché il Consiglio federale possa presto presentare gli elementi chiave del mandato negoziale con l’UE.

Guerra in Ucraina

La CEP-S ha chiesto informazioni sugli ultimi sviluppi in Ucraina; la Commissione ha esaminato la situazione a livello diplomatico, umanitario e di politica di sicurezza, tra gli altri. Lo scambio con il consigliere federale Ignazio Cassis e l’Amministrazione si è concentrato in particolare sulla situazione dai contorni confusi della città di Bakhmut e sugli attacchi militari nei pressi della centrale nucleare di Zaporizhya. In precedenza, il consigliere federale Guy Parmelin aveva informato la Commissione sull’importo complessivo delle riserve e degli attivi detenuti in Svizzera dalla Banca centrale della Federazione russa. La CEP-S si è altresì documentata sulla situazione della riesportazione da parte di Stati terzi di materiale bellico prodotto in Svizzera e sullo scambio di informazioni relative all’attuazione delle sanzioni economiche contro la Russia.

Altri argomenti

La CEP-S ha preso atto di diversi rapporti redatti dalle delegazioni. Si tratta delle delegazioni presso l’AELS e il Parlamento europeo, presso l’Assemblea parlamentare dell’OSCE, il Consiglio d’Europa, l’Unione interparlamentare e l’Assemblea parlamentare della Francofonia nonché della delegazione parlamentare per la partecipazione alle attività nel quadro dell’OCSE. Infine, la Commissione ha preso nota dei rapporti delle delegazioni per la cura delle relazioni con i Paesi limitrofi.