La Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati (CPE-S) ha discusso della Strategia di politica estera 2024 – 2027 del Consiglio federale e del Rapporto sulla politica estera 2023, raccomandando al suo Consiglio di prenderne atto.

La CPE-S si congratula con il Consiglio federale per la Strategia di politica estera 2024 –2027 (24.022) e ne approva le linee generali. Apprezza in particolare gli accenti posti sulla difesa della democrazia, sull’ambiente e sulle nuove tecnologie. Una parte della Commissione ha tuttavia criticato la mancanza di un ordine di priorità per gli obiettivi fissati nella Strategia, come pure la scarsa attenzione riservata al tema della sicurezza delle catene di approvvigionamento, segnatamente nelle tecnologie di punta. La CPE-S propone altresì di prendere atto del Rapporto sulla politica estera 2023 (24.009). I due oggetti saranno trattati nel Consiglio degli Stati in occasione della sessione estiva 2024.

Mozio​ne 23.3969 Espellere sistematicamente le spie russe e le altre spie straniere

Con 8 voti contro 4 e 0 astensioni, la CPE-S propone di accogliere la mozione 23.3969 Espellere sistematicamente le spie russe e le altre spie straniere. Depositata dalla Commissione della politica estera del Consiglio nazionale (CPE-N), la mozione incarica il Consiglio federale di espellere sistematicamente tutte le persone straniere che, attraverso attività di spionaggio vietate, mettono in pericolo la sicurezza interna o esterna della Svizzera o il suo ruolo come Stato ospite e che non possono essere perseguite penalmente.

La maggioranza ritiene che queste attività illegali mettano in pericolo gli spazi di dialogo protetti, offerti soprattutto nel contesto della Ginevra internazionale. Inoltre tali attività possono minacciare gli interessi diplomatici della Svizzera e le persone prese di mira. Secondo la maggioranza, i meccanismi di espulsione per le persone che non possono essere perseguite penalmente vanno rafforzati, senza tuttavia rinunciare a un esame dei casi specifici.

Dal canto suo, la minoranza sostiene che la mozione non apporti alcun valore aggiunto rispetto alla prassi attualmente applicata dal Consiglio federale. Essa ritiene peraltro che sarebbe sbagliato introdurre un automatismo d’espulsione in questo contesto.

Neg​oziati con l’UE

In seguito all’avvio ufficiale dei negoziati tra la Svizzera e l’Unione europea, lunedì 18 marzo, la Commissione ha fatto il punto della situazione in materia di politica europea con il segretario di Stato Alexandre Fasel. Diversi membri della Commissione hanno accolto con favore il fatto che i mandati negoziali siano stati adottati dalle parti, ciò che rappresenta una tappa importante del processo di stabilizzazione e di sviluppo delle relazioni Svizzera-UE. Fra i temi trattati figuravano anche la partecipazione del Parlamento alle prossime tappe, le questioni relative alla protezione dei salari, il trasporto ferroviario e l’accordo sull’elettricità.

Accord​​o di libero scambio con la Repubblica di Moldova

La Commissione ha proceduto all’esame preliminare del disegno di decreto federale che approva l’Accordo di libero scambio (ALS) tra gli Stati dell’AELS e la Repubblica di Moldova (24.032). La Moldova è il primo Stato partner con cui l’AELS ha negoziato un capitolo completo sul commercio elettronico, utilizzando le sue nuove disposizioni modello sul commercio e lo sviluppo sostenibile. La Commissione ha approvato il disegno all’unanimità.

Altre deci​sioni:

  • La Commissione ha respinto con 9 voti e 3 astensioni la mozione 21.4457 Nussbaumer Avvio di colloqui esplorativi con il Consiglio dello SEE. La Commissione ritiene che l’opzione SEE non sia una soluzione adeguata ai tempi attuali, a maggior ragione dal momento che la Svizzera e l’UE stanno negoziando nuovi accordi. Una proposta volta a sospendere la trattazione della mozione è stata respinta con 9 voti contro 3 e 0 astensioni.
  • La Commissione ha approvato con 5 voti contro 4 la mozione della CPE-N 23.4338 Sostegno finanziario in Palestina. Istituzione di una Taskforce.
  • ​​La Commissione ha approvato all’unanimità la modifica della mozione della CPE-N 23.4321 Attualizzare le relazioni economiche fra la Svizzera e la Corea del Sud. ​Nella sua versione la Commissione sottolinea la necessità di una collaborazione tra la Svizzera e gli altri Stati membri dell’AELS e incarica il Consiglio federale di adoperarsi per attualizzare l’accordo di libero scambio.