La Commissione ha discusso vari temi riguardanti il personale della Confederazione.
In un primo momento, ha sentito i rappresentanti del personale della Confederazione, in presenza della consigliera federale a capo del Dipartimento federale delle finanze (DFF), cui competono i rapporti con le parti sociali e le trattative tra i partner. Tutti i partecipanti hanno confermato l’importanza del dialogo sociale. I rappresentanti delle associazioni del personale hanno constatato un inasprimento delle trattative salariali. Hanno inoltre criticato il fatto che le trattative condotte e concluse con successo tra le parti sociali possano risultare del tutto vane a seguito di una decisione presa dal Parlamento durante il dibattito sul preventivo. Anche il capo del DFF ha sottolineato che l’intervento del Parlamento in questo ambito ha ostacolato l’adempimento del suo mandato legale per le trattative. La Commissione comprende tali critiche e riconosce l’incertezza che deriva da questa situazione, ma ricorda che la sovranità in materia di preventivo spetta esclusivamente al Parlamento.
In un secondo momento, la Commissione ha preso atto del rapporto del Consiglio federale in adempimento dei postulati Bauer (23.3087) e Nantermod (23.3070). Sebbene sia stato riconosciuto che in questo rapporto, per confrontare i diversi elementi, è stata utilizzata la metodologia più rigorosa possibile, alcuni membri della Commissione hanno ricordato che un confronto in materia non è, in generale, mai facile e presenta dei limiti.
Infine è stato presentato alla Commissione il nuovo sistema salariale della Confederazione, che ha richiesto una modifica dell’ordinanza sul personale federale. Questo nuovo sistema dovrebbe consentire di iniziare la carriera con uno stipendio leggermente più alto rispetto a quello attuale, ma con una progressione salariale inferiore a oggi. Non dovrebbe dunque comportare un aumento delle spese relative al personale, bensì ridurle leggermente. I membri della Commissione hanno accolto con favore un sistema più moderno di quello odierno, ma si sono detti scettici in merito al fatto che esso, a lungo termine, possa portare a un risparmio.
Preventivo 2026. Prima aggiunta (26.007ns)
La commissione ha svolto il dibattito generale in merito alla prima aggiunta al preventivo 2026 nell’ambito dell’entrata in materia obbligatoria, prevista per le aggiunte al preventivo. Il disegno, presentato dal Consiglio federale il 13 marzo 2026, contempla lo stanziamento di quattro crediti aggiuntivi per un totale di 98,0 milioni di franchi, tra cui un credito di 67,3 milioni per la partecipazione ai programmi di ricerca dell’UE. È proprio quest’ultimo ad aver sollevato le principali domande da parte dei membri della Commissione, i quali hanno chiesto in particolare chiarimenti sulle modalità con cui la Confederazione intenda tutelarsi dai rischi di cambio e su come possa, al contempo, beneficiare di eventuali andamenti favorevoli dei tassi di cambio. Le sottocommissioni competenti della CdF-S procederanno durante il mese di aprile a un’analisi approfondita dei singoli crediti e sottoporranno le loro conclusioni alla Commissione plenaria in occasione della deliberazione di dettaglio, prevista durante la sua prossima seduta ordinaria del 18 e 19 maggio.
Finanziamento della trasformazione digitale dell’Ufficio centrale di compensazione per gli anni 2026–2032 (25.076 n)
In seguito alla decisione adottata dal Consiglio nazionale durante la sessione primaverile 2026, la CdF-S propone all’unanimità di approvare il credito d’impegno pari a 66,1 milioni di franchi per gli anni 2026–2032, destinato a modernizzare l’organizzazione, i processi specialistici e i sistemi d’informazione dell’Ufficio centrale di compensazione (UCC). La messa a disposizione di risorse interne, per un importo stimato di 57,1 milioni di franchi destinati all’attuazione del programma, porterà il costo complessivo di quest’ultimo a circa 123 milioni di franchi. La discussione si è inizialmente concentrata sul coordinamento del progetto e sui futuri cambiamenti a livello organizzativo generati dall’attuazione della trasformazione digitale dell’UCC.
Corapporti della Commissione delle finanze
Pacchetto «Stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera–UE (Bilaterali III; 26.023 s)»: corapporti alla CPE e alla CSEC
Nel quadro della procedura parlamentare di corapporto, la Commissione delle finanze redige due corapporti riguardanti gli accordi bilaterali III, conformemente all’articolo 50 capoverso 3 della legge sul Parlamento. Le richieste sono dunque indirizzate alla commissione incaricata dell’esame preliminare e al Consiglio degli Stati. La Commissione delle finanze valuta il progetto dal punto di vista della politica finanziaria.
Con 8 voti contro 3 e 1 astensione, la CdF-S propone alla Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati (CPE-S), incaricata dell’esame preliminare, e alla Camera di entrare in materia sui tre decreti federali concernenti il contributo alla coesione (decreti federali 6, 7 e 8). La Commissione ha discusso con il responsabile del DFAE e l’Amministrazione, tra le altre cose, delle ripercussioni finanziarie dei contributi, del rapporto tra costi e benefici del progetto nonché dell’attuazione nei piani delle finanze dei prossimi anni. Al termine della discussione sono rimaste ancora alcune questioni in sospeso. L’Amministrazione fornirà ulteriori informazioni a tale riguardo, che saranno discusse dalla Commissione durante la seduta del 18 e 19 maggio 2026.
Con 7 voti contro 5, la Commissione delle finanze propone alla Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio degli Stati (CSEC-S), incaricata dell’esame preliminare, e alla Camera di non entrare in materia sul decreto federale che stanzia un credito d’impegno per il finanziamento della partecipazione svizzera al programma di formazione dell’UE Erasmus+ nel 2027. Per finanziare la partecipazione del nostro Paese a Erasmus+ nel 2027, il Consiglio federale chiede un credito d’impegno di 192,6 milioni di franchi. Si tratta di un contributo fornito su base volontaria. Secondo la maggioranza della Commissione occorre mettere in discussione la pertinenza e l'utilità del programma Erasmus+. La minoranza ritiene importante approvare il finanziamento nell’ambito del pacchetto complessivo degli accordi bilaterali III. La maggioranza della Commissione delle Finanze invita la CSEC-S a esaminare in modo critico il programma Erasmus+ e a individuare possibili alternative. La CdF non sarebbe contraria a una soluzione svizzera nel caso in cui questa si rivelasse più efficace.
Nel quadro della procedura di corapporto, la CdF-S ha trattato altri oggetti. Trasmetterà le proprie conclusioni sugli aspetti finanziari di questi oggetti alle commissioni tematiche incaricate dell’esame preliminare.
Messaggio sull’esercito 2026 (26.025s)
Con questo messaggio, il Consiglio federale chiede lo stanziamento di crediti d’impegno per un totale di 3,4 miliardi di franchi. Di questo importo, 2,44 miliardi sono destinati a investimenti in acquisti di armamenti, 394 milioni ai costi aggiuntivi derivanti dall’acquisto del nuovo aereo da combattimento F-35A e 562 milioni a progetti immobiliari del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS). La Commissione è consapevole delle importanti necessità di finanziamento dell’esercito e propone, senza voti contrari, di approvare il disegno del Consiglio federale. Durante la discussione sono però state sollevate alcune questioni potenzialmente problematiche, in particolare quella relativa al principio di specificazione dei crediti, che in alcuni casi potrebbe essere violato, come riportato di recente dalla stampa. Si è inoltre menzionato che un aumento dei mezzi a disposizione non esonererebbe affatto il Dipartimento dal migliorare l’organizzazione e la gestione dei propri progetti, al fine di risparmiare prima di aumentare le spese. Infine, gli importi previsti a titolo di riserve per far fronte alle incertezze legate ai progetti immobiliari hanno suscitato critiche. Sono inoltre stati chiesti chiarimenti in merito all’impatto delle fluttuazioni dei tassi di cambio.
Finanziamento degli impegni eventuali nella promozione dell’alloggio per il periodo 2027–2033 (25.087 n) e limite di spesa per gli anni 2030–2034 per aumentare la dotazione del fondo di rotazione a favore dell’edilizia abitativa di utilità pubblica (25.077 n)
Con questi disegni, il Consiglio federale chiede, da un lato, lo stanziamento di un credito d’impegno di 1920 milioni di franchi destinato a finanziare impegni eventuali con i quali la Confederazione potrà garantire ogni anno, dal 2027 al 2033, emissioni di prestiti della Centrale di emissione per la costruzione di abitazioni. Dall’altro lato, propone un limite di spesa di 150 milioni di franchi inteso ad aumentare la dotazione del fondo di rotazione a favore dell’edilizia abitativa di utilità pubblica.
È stata presentata una proposta volta ad aumentare i mezzi da stanziare per ciascun disegno (2334 mio. [+ 414 mio.] e 300 mio. [+ 150 mio.]), giustificata dal fatto che tali strumenti generano un importante effetto leva, evitando rischi finanziari elevati per la Confederazione. La Commissione è consapevole dell’attuale fabbisogno di alloggi, in particolare di quelli a prezzi accessibili. Tenuto conto dell’odierna situazione finanziaria della Confederazione, la maggioranza della Commissione ritiene il disegno del Consiglio federale equilibrato e adeguato. La Commissione ha respinto ciascuna proposta con 5 voti contro 3 e propone pertanto di approvare i due disegni così come sono stati presentati dal Consiglio federale e accolti dal Consiglio nazionale.
Altri oggetti
Il presidente della Delegazione delle finanze delle Camere federali ha presentato il rapporto di attività 2025 della Delegazione nonché le principali considerazioni emerse durante le sessioni già svolte nel 2026.
La Commissione ha inoltre preso atto delle conclusioni formulate dalla sua sottocommissione, incaricata dal DFF, in merito alla recente visita presso l’Ufficio federale delle costruzioni e della logistica.
Presieduta dalla consigliera agli Stati Eva Herzog (PS, BS), la Commissione si è riunita a Berna il 1° e il 2 aprile 2026. A parte della seduta erano presenti il capo del DFF, il capo del DFAE e rappresentanti del DFF, del DFAE, del DFGP, del DDPS e del DEFR nonché di associazioni del personale federale.