Dopo aver concluso la propria indagine sul prezzo fisso degli aerei F-35A, la Commissione della gestione del Consiglio nazionale (CdG-N) ha constatato che non è stato concordato alcun prezzo fisso forfettario con gli Stati Uniti. In tale contesto, non riesce a comprendere la linea comunicativa così categorica del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) nei confronti del Parlamento e dell’opinione pubbli-ca. La Commissione giunge anche alla conclusione che la struttura organizzativa delle trat-tative non era appropriata, criticando il fatto che il DDPS non ha seguito le trattative con il necessario rigore e il flusso di informazioni era insufficiente. Per futuri acquisti di ampia portata, la Commissione chiede un coinvolgimento più coerente del servizio giuridico di armasuisse nonché la definizione di un chiaro mandato negoziale.

Il 27 giugno 2025, la CdG-N ha deciso di analizzare il contesto del prezzo fisso del nuovo aereo da combattimento F-35A dopo che il Consiglio federale aveva reso nota la prospettiva di maggiori costi nell’ordine di centinaia di milioni di franchi per l’acquisto dei velivoli.

Non è stato concordato alcun prezzo fisso forfettario

Sulla base delle sue ​indagini, la CdG-N giunge alla conclusione che il DDPS e il Consiglio federale non sarebbero dovuti partire dal presupposto che si trattasse di un prezzo fisso forfettario. Quest’ultimo, oltre a non essere esigibile, non è nemmeno stato definito contrattualmente, anche se la Note 55 suggeriva un prezzo fisso forfettario. Poiché negli affari FMS il prezzo è stabilito definitivamente soltanto con la stipulazione del contratto tra il produttore e il governo statunitense, non poteva contemporaneamente essere stato già fissato nel contratto tra la Svizzera e il governo statunitense.

La Commissione critica anche il fatto che soltanto poche delle persone coinvolte hanno letto integralmente il contratto e, di conseguenza, il risultato delle trattative è stato verificato in misura insufficiente. Dal punto di vista attuale, la CdG-N non riesce a comprendere perché il DDPS abbia difeso il prezzo fisso forfettario in modo così assoluto nei confronti del Parlamento. Al più tardi i dubbi espressi dal Controllo federale delle finanze sul prezzo fisso forfettario avrebbero dovuto portare a una verifica approfondita e a ulteriori trattative. Sarebbe stato opportuno almeno integrare l’eventualità di maggiori costi nella gestione dei rischi.

Struttura organizzativa delle trattative non appropriata

Nel suo rapporto​, la CdG-N ha anche appurato che le trattative con gli USA non erano organizzate in modo opportuno. La Segreteria generale del DDPS ha affiancato ad armasuisse uno studio legale, escludendo di fatto il servizio giuridico interno dalle trattative contrattuali. Ciò risulta contrario al mandato legale di armasuisse quale ufficio degli acquisti centrale della Confederazione specializzato nel settore degli armamenti. La Segreteria generale e l’allora capo del DDPS non hanno seguito abbastanza da vicino le trattative. Il Dipartimento è anche stato informato in misura insufficiente sulle tappe concrete dei negoziati e non ha nemmeno richiesto tali informazioni. Per i futuri acquisti di armamenti di tale portata, la Commissione si aspetta un coinvolgimento più coerente del servizio giuridico di armasuisse oppure la formulazione di un chiaro mandato negoziale e un accompagnamento adeguato da parte dei vertici del Dipartimento. La CdG-N rivolge dunque al Consiglio federale delle raccomandazioni in tal senso.

Il Consiglio federale è stato informato troppo tardi

La Commissione ha constatato che l’allora capo del DDPS ha informato troppo tardi il Consiglio federale in corpore in merito ai maggiori costi che si prospettavano nell’acquisto dell’F-35A. Armasuisse ha ricevuto i primi indizi di possibili maggiori costi nel mese di agosto del 2024 e l’allora capodipartimento ne era informata. Quest’ultima ha informato il Consiglio federale in corpore soltanto nel marzo del 2025, dopo che gli USA avevano confermato per la prima volta in forma scritta l’entità dei maggiori costi. La CdG-N ritiene che questo modo di procedere non sia stato appropriato, riconosce tuttavia che armasuisse e il DDPS si sono impegnati per far valere il prezzo fisso nei confronti degli USA.

Perizie richieste del capo dell’armamento: procedura apprezzabile, ma esecuzione solo parzialmente appropriata

All’inizio del suo mandato, l’attuale capo dell’armamento ha commissionato due perizie riguardanti eventuali maggiori costi e quindi, indirettamente, concernenti anche la questione del prezzo fisso. La Commissione apprezza in linea di principio questo modo di procedere; alla luce di una possibile parzialità ritiene tuttavia inappropriato il fatto che entrambe le perizie sono state affidate allo stesso studio legale che aveva già assistito armasuisse in occasione delle trattative sul prezzo fisso e della tutela di tale aspetto.

Mancato rispetto dell’obbligo di archiviazione

La Commissione ha altresì accertato che determinati documenti non sono stati archiviati secondo le direttive in vigore. La documentazione a disposizione è pertanto risultata incompleta. Affinché in futuro l’obbligo di archiviazione sia rispettato, la CdG-N rivolge al Consiglio federale raccomandazioni in merito.

Il Consiglio federale è invitato a prendere posizione riguardo alle constatazioni e alle raccomandazioni entro l’11 dicembre 2026.

Presieduta dalla consigliera nazionale Priska Wismer-Felder (Il Centro, LU), la Commissione si è riunita a Sursee il 7 e l’8 settembre 2026.