Nell’esame della conformità alla legge e dell’adeguatezza dell’alta vigilanza esercitata dal Consiglio federale e dall’Amministrazione federale sulla Suva, la Commissione della gestione del Consiglio nazionale (CdG-N) è giunta a un bilancio prevalentemente positivo. Ciononostante, essa ravvisa la necessità di intervenire e di effettuare ulteriori verifiche in ambiti specifici: tali aspetti riguardano la portata delle attività di alta vigilanza, l’elezione del Consiglio della Suva, nonché i compiti e le responsabilità dei rappresentanti della Confederazione in seno allo stesso. La Commissione ha pertanto formulato raccomandazioni mirate all’indirizzo del Consiglio federale.

L’Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (Suva) svolge compiti per conto della Confederazione. In tale contesto, la legge le garantisce ampia autonomia. È infatti organizzato come istituto «autonomo» di diritto pubblico e non fa parte dell’Amministrazione federale. La Suva sottostà tuttavia all’alta vigilanza del Consiglio federale. Vista questa configurazione peculiare, unita alla grande importanza dell’istituto per gli assicurati e l’economia svizzera, la CdG-N ha esaminato le basi legali concernenti l’alta vigilanza della Confederazione nei confronti della Suva e la rispettiva attuazione nella prassi sul piano della conformità alla legge e dell’adeguatezza. Nel suo rapporto, la Commissione rivolge cinque raccomandazioni al Consiglio federale, basandosi a tal fine su una valutazione​ del Controllo parlamentare dell’amministrazione (CPA) e sulla rispettiva perizia giuridica​.

Bilancio complessivamente positivo con margini di miglioramento puntuali

La Commissione ha preso atto con favore dell’impegno profuso dalle autorità federali competenti, ossia l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), il Dipartimento federale dell’interno (DFI) e il Consiglio federale, a sostegno di una Suva stabile ed efficiente. La Confederazione ha un interesse primario al buon funzionamento della Suva, e con esso anche una responsabilità. Pur non avendo riscontrato carenze strutturali in base alla valutazione del CPA, la CdG-N ha tuttavia individuato margini di miglioramento puntuali, raccomandando al Consiglio federale di darvi seguito.

Necessità di verifica in merito alla portata dell’alta vigilanza del Consiglio federale e dell’Amministrazione federale

In virtù dell’autonomia di cui gode la Suva per legge, il Consiglio federale è tenuto a esercitare l’alta vigilanza sull’istituto con maggiore riserbo rispetto alla vigilanza sulle unità dell’Amministrazione federale centralizzata e decentralizzata. In base alla valutazione del CPA, la CdG-N giunge alla conclusione che nella prassi non è sempre agevole tracciare un confine netto tra le attività di vigilanza adeguate in questo ambito e quelle che invece vanno troppo oltre. La Commissione riconosce in questo ambito la necessità di fare chiarezza e raccomanda pertanto all’Esecutivo di verificare di quali informazioni inerenti alla Suva necessitino il Consiglio federale e le autorità federali competenti nell’ambito dell’alta vigilanza della Confederazione.

Elezione del Consiglio della Suva fondata su basi decisionali incomplete

Il Consiglio della Suva esercita la vigilanza diretta sulla Direzione dell’istituto e ne definisce gli obiettivi strategici. Composto da rappresentanti delle parti sociali e della Confederazione, i cui membri sono eletti dal Consiglio federale, l’organo deve tenere conto, per espressa disposizione di legge, delle regioni linguistiche, delle categorie professionali e dei sessi. La CdG-N ha tuttavia rilevato che in tale ambito il Consiglio federale non dispone di basi decisionali complete: non risulta infatti chiaro quale ufficio dell’amministrazione verifichi se i candidati soddisfino i requisiti richiesti. Manca inoltre una panoramica che attesti in quale misura il Consiglio della Suva, nel suo insieme, soddisfi il profilo dei requisiti richiesti. Ad oggi non è ad esempio garantita un’adeguata rappresentanza delle categorie professionali, così come previsto dalla legge. A tal proposito, la CdG-N ravvisa la necessità di intervenire e raccomanda al Consiglio federale di esigere dall’amministrazione tutte le informazioni necessarie. Raccomanda inoltre di precisare nel profilo dei requisiti le esigenze che il Consiglio della Suva deve soddisfare in merito alle categorie professionali.

Ruolo indefinito dei rappresentanti della Confederazione in seno al Consiglio della Suva

La Commissione riconosce la necessità di fare chiarezza anche sui compiti e le responsabilità dei rappresentanti della Confederazione in seno al Consiglio della Suva dato che non possono ricevere istruzioni dal Consiglio federale. La CdG-N raccomanda al Consiglio federale di definire i compiti e le responsabilità dei rappresentanti della Confederazione.

La Commissione ha trasmesso il proprio rapporto al Consiglio federale, dal quale attende un parere in merito alle raccomandazioni formulate, alle conclusioni e al rapporto di valutazione del CPA entro la fine di novembre 2026.

Presieduta dalla consigliera nazionale Priska Wismer-Felder (Il Centro, LU), la Commissione si è riunita a Sursee il 7 e l’8 settembre 2026.