Negli ultimi anni le fasi di ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria approvate dal Parlamento hanno fatto registrare sistematicamente costi aggiuntivi e ritardi importanti. Ciò ha reso necessario posticipare progetti già pianificati e può compromettere l’offerta ferroviaria a medio e lungo termine. La gestione e la vigilanza su questi progetti competono all’UFT, mentre la pianificazione, la progettazione e la realizzazione dei singoli progetti rientrano tra i compiti delle imprese ferroviarie responsabili delle rispettive infrastrutture (i cosiddetti gestori dell’infrastruttura).
In tale contesto, nel gennaio 2025 le Commissioni della gestione delle Camere federali hanno incaricato il Controllo parlamentare dell’amministrazione (CPA) di procedere a una valutazione della pianificazione dei progetti di infrastruttura ferroviaria, esaminando in particolare la gestione e la vigilanza da parte dell’UFT.
Sulla scorta dei risultati del CPA, complessivamente la CdG-S ritiene che la gestione e la vigilanza da parte dell’UFT sui progetti di infrastruttura ferroviaria siano efficaci. Essa osserva pure che l’Ufficio federale, consapevole della problematica relativa ai costi aggiuntivi e ai ritardi che si presentano regolarmente, ha avviato diversi lavori per migliorare il monitoraggio e la gestione dei progetti. Giudica inoltre che la collaborazione tra l’UFT e i gestori dell’infrastruttura, affidata a diversi organi bilaterali, sia globalmente buona e costruttiva e che le competenze siano chiaramente definite.
La distinzione tra vigilanza e gestione non è sempre chiaramente definita in seno all’UFT
La valutazione del CPA ha mostrato che in seno all’UFT la distinzione tra i ruoli di vigilanza e di gestione non è sempre chiaramente definita. La forte prossimità organizzativa tra le varie sezioni dell’Ufficio potrebbe pregiudicare l’indipendenza del processo decisionale. La CdG-S reputa pertanto necessario che in seno all’UFT sia assicurata una distinzione più chiara tra i ruoli di gestione e di vigilanza.
Le scadenze e i costi indicati al Parlamento sono sistematicamente sottostimati
Sulla base dei lavori del CPA, la Commissione constata che le scadenze e i costi indicati nei messaggi all’attenzione del Parlamento, formulati dall’UFT e dai gestori dell’infrastruttura, sono sistematicamente sottostimati. Osserva tuttavia che il Consiglio federale, per rimediarvi, prevede di attuare diverse misure relative al processo di pianificazione. Affinché il monitoraggio dei costi dei progetti da parte dell’UFT possa essere migliorato, la CdG-S ritiene inoltre importante che l’Ufficio disponga di tutte le informazioni necessarie che devono fornirgli i gestori dell’infrastruttura. Nel caso di un aumento dei costi, l’UFT deve pure poter disporre di un margine di manovra più ampio nei confronti dei gestori dell’infrastruttura allo scopo di gestire i costi e tenerli sotto controllo.
Occorre valutare un’alternativa al sistema duale di finanziamento, gestione e vigilanza
La valutazione del CPA pone in evidenza le distorsioni generate dal sistema attuale per quanto riguarda il finanziamento, la gestione e la vigilanza sui progetti di infrastruttura ferroviaria. Attualmente si distinguono costi di ampliamento e costi di mantenimento della qualità. La CdG-S giudica necessario che l’adeguatezza di tale sistema sia analizzata. La Commissione ritiene che le attuali riflessioni del Consiglio federale, nel quadro del progetto «Trasporti ’45», riguardo al futuro sviluppo dell’infrastruttura ferroviaria siano una buona opportunità per valutare la possibilità di miglioramenti volti a garantire una gestione più coerente dei progetti di infrastruttura. La Commissione ha deciso di presentare un postulato in questo senso (26.3527).
Il coinvolgimento dei Cantoni e dei Comuni deve essere migliorato
I Cantoni e i Comuni non sono coinvolti in maniera omogenea e adeguata nei progetti di infrastruttura ferroviaria. La CdG-S ritiene che le competenze e le responsabilità rispettive dell’UFT e dei gestori dell’infrastruttura a questo proposito debbano essere chiarite. Nel contesto federalista svizzero, la Commissione giudica di fatto essenziale che siano prese in considerazione sia l’esperienza che le richieste dei Cantoni e dei Comuni.
Sulla base delle sue constatazioni, la Commissione ha formulato sette raccomandazioni destinate al Consiglio federale.
Presieduta dalla consigliera agli Stati Maya Graf (VERDI, BL), la Commissione si riunita a Berna il 18 maggio 2026.