Le consultazioni dei Cantoni, delle Città, dei Comuni e delle maggiori associazioni del traffico evidenziano un ampio sostegno ai programmi di potenziamento e di manutenzione miliardari delle strade nazionali e negli agglomerati.

​La Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale (CTT-N) ha svolto una consultazione presso alcuni rappresentanti dei Cantoni (DCPA), delle Città (Unione delle Città svizzere), dei Comuni (Associazione dei Comuni svizzeri) e due associazioni del traffico (routesuisse e ATA) in merito a due progetti che il Consiglio federale ha approvato e sottoposto all’Assemblea federale il 14 settembre 2018: 18.066 Strade nazionali 2020-2023, fase di potenziamento 2019 delle strade nazionali e credito d’impegno. Limite di spesa e 18.065 Traffico d’agglomerato. Crediti d’impegno a partire dal 2019. I partecipanti alla consultazione sostengono i progetti del Consiglio federale pur auspicando adeguamenti in determinati settori. La Commissione ha deciso all’unanimità di entrare in materia e di iniziare la deliberazione di dettaglio in occasione della sua prossima seduta, che si terrà all’inizio di novembre.

Prima della pausa estiva il Consiglio federale aveva inviato in consultazione una modifica dell’ordinanza sulle poste, che ha ora sottoposto alla Commissione. La modifica, intesa a ridefinire i criteri di raggiungibilità dei punti di accesso ai servizi della Posta a livello regionale, fa seguito a un’annosa pressione politica da parte dei Comuni, dei Cantoni e dell’Assemblea federale. La Commissione si è dunque mostrata soddisfatta per l’intenzione del Consiglio federale di introdurre dei correttivi al fine di tenere maggiormente conto delle esigenze della popolazione e dell’economia a livello regionale.

Sono espressione dell’insoddisfazione che regnava finora anche tre iniziative cantonali presentate dai Cantoni Ticino, Vallese e Giura (16.320 Iv. Ct. TI, 17.302 Iv. Ct. VS e 17.314 Iv. Ct. JU). La Commissione riconosce fondamentalmente la necessità di legiferare nel settore della posta e, al pari del Consiglio degli Stati, sostiene le richieste avanzate dalle iniziative cantonali, in particolare per quanto concerne la raggiungibilità, il rafforzamento della Postcom, i servizi offerti e la formazione dei collaboratori nelle agenzie. Occorre altresì tenere debitamente conto del coinvolgimento dei cittadini e delle regioni periferiche. Poiché negli ultimi anni ciò non è sempre avvenuto nella misura auspicata, la Commissione intende ora legiferare. Con 15 voti contro 4 e 2 astensioni, haquindi dato seguito all’iniziativa del Cantone del Giura (17.314), allineandosi alla decisione del Consiglio degli Stati. Dato che tutte le richieste contenute nelle iniziative dei Cantoni del Ticino (16.320) e del Vallese (17.302) sono già integrate nell’iniziativa del Cantone del Giura e in una fase precedente il Consiglio degli Stati non aveva dato seguito alle altre due iniziative citate, per motivi di efficienza la Commissione ha deciso a sua volta con 11 voti contro 7 e 3 astensioni di non darvi seguito. La Commissione (o la Commissione del Consiglio degli Stati, a seconda della decisione dell’Ufficio in merito all’attribuzione) ha ora due anni abbondanti a disposizione per attuare l’iniziativa del Cantone del Giura.

In occasione della revisione totale della legislazione sulle poste nel 2010, la questione se la banca postale debba essere autorizzata a concedere direttamente crediti e ipoteche è stata una delle più controverse in Parlamento. Il Consiglio federale e la maggioranza delle due Camere si era pronunciata in favore dell’attuale divieto. La consigliera federale Doris Leuthard ha ora illustrato dinanzi alla Commissione come siano cambiate le condizioni quadro sul mercato finanziario, nonché le ragioni per cui il 5 settembre 2018 il Consiglio federale si sia espresso, in linea di principio, per un cambiamento di strategia a questo proposito. Prima di prendere posizione sull’argomento, la Commissione intende aspettare la presentazione del messaggio e del relativo disegno di legge.

Circa un anno fa, con 13 voti contro 10, la Commissione aveva dato seguito all’iniziativa parlamentare Rutz Gregor. «Non impedire la fluidità del traffico sulle grandi arterie stradali» (17.462). Tuttavia, con 8 voti contro 5 la sua Commissione omologa del Consiglio degli Stati non ha aderito a tale decisione. Essendosi nuovamente confrontata con questa iniziativa, con 15 voti contro 8 la CTT-N propone alla propria Camera di darvi seguito. La maggioranza della Commissione ritiene tuttora che, proprio in considerazione del continuo aumento del traffico stradale, la fluidità deve continuare a essere garantita sulle maggiori arterie stradali. Inoltre, le zone con velocità limitata a 30 km/h lungo le strade molto trafficate impediscono di canalizzare il traffico causando invece più rumore e riducendo la sicurezza nei quartieri. Una minoranza della Commissione non vuole che l’attuale normativa venga modificata e ritiene che la richiesta dell’iniziativa parlamentare implichi un’eccessiva ingerenza nell’autonomia dei Cantoni e dei Comuni. A suo parere, occorre continuare a tenere in considerazione le esigenze e le diverse condizioni regionali e locali.

Con 12 voti contro 9 e 1 astensione la Commissione ha dato seguito all’iniziativa parlamentare Grin «Legge sulla circolazione stradale. Reintrodurre sanzioni che siano proporzionate ai reati, in modo da evitare conseguenze drammatiche a livello sia professionale sia familiare» (18.431). Essa ritiene che la legge sulla circolazione stradale sia attualmente troppo severa con i conducenti che commettono un’infrazione lieve o medio grave. L’adeguamento proposto dall’iniziativa consentirà di accelerare il nuovo rilascio della licenza di condurre alle persone cui è stata revocata e che hanno partecipato a una formazione complementare riconosciuta.

La Commissione ha invece deciso con 13 voti contro 11 di non dare seguito all’iniziativa parlamentare Tuena «Autorizzare tutti i medici riconosciuti a svolgere gli esami medici in materia di circolazione stradale» (17.524). La maggioranza sostiene la normativa vigente, che impone ai medici che effettuano l’esame di verifica dell’idoneità alla guida una formazione corrispondente. A suo parere, queste disposizioni hanno portato a una valutazione uniforme in tutta la Svizzera e a una maggiore sicurezza stradale. La minoranza della Commissione vuole invece dare seguito all’iniziativa poiché considera che tutti i medici riconosciuti siano in grado, grazie alla lunga formazione assolta, di svolgere la totalità degli esami medici intesi ad accertare l'adempimento dei requisiti d'idoneità minimi per gli utenti della strada.

La Commissione ha tenuto un dibattito con i vertici della SSR e il sindacato svizzero dei massmedia (SSM) su questioni legate all’ubicazione e al federalismo. La decisione del Consiglio di amministrazione della SRG-SSR di centralizzare la produzione radiotelevisiva nella sede di Zurigo ha suscitato grande sconcerto. La Commissione ha preso atto delle argomentazioni e delle riserve formulate dai presenti. Durante il prossimo trimestre tratterà presumibilmente una serie di iniziative parlamentari che chiedono che la SRG-SSR sia tenuta per legge a gestire la produzione radiofonica nella sede di Berna. La decisione politica della Commissione è dunque prevista per gennaio o febbraio del 2019.