La Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale (CTT-N) ha presentato una mozione che chiede che la Confederazione possa cofinanziare l’installazione a posteriori di dispositivi di sicurezza su veicoli pesanti.

Con 18 voti e 4 astensioni la Commissione ha presentato la mozione di commissione 26.3523 Cofinanziamento dell’installazione di dispositivi di sicurezza per i veicoli pesanti, con cui incarica il Consiglio federale di modificare la legge sul traffico pesante in modo da consentire alla Confederazione di cofinanziare al 50 per cento l’installazione di dispositivi di sicurezza sui veicoli pesanti già in circolazione. La Commissione intende così colmare un’importante lacuna di sicurezza nel traffico stradale, con una conseguente riduzione degli incidenti.

Ulteriori temi concernenti il trasporto

La CTT-N ha esaminato la mozionePoggia 25.4099, che chiede di introdurre un obbligo di targa per le cargo bike e le «longtail». Con 18 voti contro 2 e 3 astensioni la Commissione propone alla propria Camera di respingere la mozione. La CTT-N fa notare che le e-bike cargo sono già immatricolare come ciclomotori pesanti e, in quanto tali, devono essere dotate di targhe d’immatricolazione. Le «longtail» (per le quali non esiste ancora una definizione ufficiale) appartengono invece alla categoria dei ciclomotori leggeri (fino a 25 km/h) e sono equiparate alle biciclette. La Commissione ritiene che rendere obbligatore le targhe d’immatricolazione anche per le «longtail» modificherebbe in modo fondamentale il sistema per categorie esistente, entrato in vigore appena il 1° luglio 2025, e comporterebbe un importante aumento dell’onere amministrativo. La Commissione ritiene inoltre opportuno attendere gli effetti delle nuove normative.

Con 16 voti contro 5 e 1 astensione, la Commissione propone inoltre alla propria Camera di accogliere la mozioneBroulis 25.4074, che chiede che i conducenti di veicoli di emergenza durante un intervento urgente o necessario non incorrano in sanzioni amministrative più severe di quelle penali. La Commissione riconosce la necessità di adeguare le basi legali che riguardano i viaggi ufficiali urgenti. Secondo la Commissione il diritto vigente non tiene sufficientemente conto delle circostanze specifiche degli interventi. Mentre le disposizioni penali sono state adeguate, la procedura amministrativa è perlopiù rimasta invariata. Una minoranza propone di respingere la mozione. Ritiene infatti che questa sia in parte già stata attuata e che una modifica di legge fondata su un’unica sentenza emanata secondo il diritto previgente non sia opportuna.

Con 13 voti contro 11 la Commissione ha deciso di non dare seguito all’iniziativa parlamentareGlarner 25.483, che chiede l’introduzione di limiti di velocità di 130 km/h sulle autostrade e di 100 km/h sulle strade fuori dalle località. La Commissione ritiene che i limiti di velocità attuali si siano dimostrati efficaci. Velocità più elevate pregiudicherebbero la sicurezza stradale soprattutto fuori dalle località e aumenterebbero l’inquinamento fonico. Una minoranza propone di dare seguito all’iniziativa e di riportare i limiti di velocità ai valori più elevati in vigore prima del 1985. Osserva inoltre che i limiti di velocità non sono un obbligo, ma che possono essere adeguati verso il basso per garantire la sicurezza stradale.

Ulteriori decisioni

Dopo che il Consiglio degli Stati ha adottato in una versione modificata la mozione Götte 24.4393 Occorrono misure efficaci contro l'utilizzo abusivo dei domini svizzeri!, con 19 voti contro 6 la CTT-N propone alla propria Camera di adottare la mozione nella sua versione originale. Ritiene che l’estensione dell’obbligo di identificazione prevista nel testo iniziale, approvata dal Consiglio nazionale, sia necessaria per prevenire gli abusi. Una minoranza propone invece di aderire alla modifica del Consiglio degli Stati. In questo contesto, la CTT-N ha anche preso atto del rapporto del Consiglio federale in adempimento del postulatoMüller-Altermatt 22.3457 «Bloccare i siti truffa. Coordinamento nazionale per contrastare le truffe su Internet».

La Commissione si è poi occupata dello svolgimento delle formalità doganali per piccoli invii dall’estero e dell'elaborazione di una normativa in materia di tasse. A tal fine, ha sentito rappresentanti di La Posta Svizzera SA, dell’associazione di commercio «Handelsverband.swiss» e della piattaforma online TEMU. La Commissione ha inoltre avviato l’esame della mozione Regazzi 25.4671 «Parità di trattamento per i rivenditori svizzeri, niente più vantaggi commerciali per le piattaforme estere». Ha incaricato l’Amministrazione di svolgere ulteriori accertamenti, sui quali la Commissione delibererà assieme alla predetta mozione Regazzi 25.4671 in una delle sue prossime sedute.

Infine, la Commissione è stata informata dalle FFS in merito alle sfide attuali e future dell’azienda nell’ambito del consueto incontro annuale e ha ricevuto ragguagli dall’UFT sui progetti di digitalizzazione in corso.

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