Durante la sessione estiva il Consiglio degli Stati ha deciso di rinviare al Consiglio federale il disegno di modifica del Codice civile sull’adozione agevolata del figliastro, auspicando che la questione venga trattata nell’ambito della revisione in corso del diritto della filiazione e della legge sulla procreazione con assistenza medica (LPAM). In questo modo, il Parlamento potrebbe pronunciarsi in un secondo momento su un pacchetto globale coerente. Il Consiglio degli Stati ha inoltre commissionato un parere giuridico inerente alla costituzionalità delle modifiche proposte, e in particolare al rispetto dell’articolo 119 capoverso 2 lettera g della Costituzione federale, che sancisce il diritto di conoscere le proprie origini.
Per la CAG-N, i motivi addotti dal Consiglio degli Stati per giustificare il rinvio non sono convincenti. L’ampia revisione del diritto della filiazione richiederà presumibilmente ancora diversi anni. Secondo la Commissione, non è opportuno far attendere i minori interessati che si trovi una soluzione globale, se la loro situazione giuridica può essere migliorata già oggi. L’adozione agevolata del figliastro contribuisce a porre rimedio a un problema concreto delle famiglie, senza precludere la possibilità di avviare una successiva revisione globale. Proprio per questa ragione le Camere federali, adottando la mozione CAG-N 22.3382 Nessun inutile ostacolo all’adozione del figliastro, avevano incaricato il Consiglio federale di accelerare l’introduzione delle agevolazioni per l’adozione del figliastro, indipendentemente dal progetto di revisione del diritto della filiazione (Mo. Caroni 22.3235 Diritto della filiazione al passo con i tempi). La Commissione ricorda del resto che, nella procedura di adozione, il diritto di conoscere le proprie origini è garantito e che le agevolazioni previste (rinuncia alla condizione dell’anno di cura ed educazione) non lo pregiudicano in alcun modo. Ritiene quindi che non vi sia motivo di rimandare l’adozione agevolata del figliastro. Una rapida attuazione aumenta la sicurezza giuridica per i minori interessati e dà la priorità al bene dei figli. Una minoranza della Commissione considera invece opportuno coordinare il progetto con la revisione del diritto della filiazione e della LPAM e propone alla Camera di approvare il rinvio al Consiglio federale.
Sostegno alla partecipazione sussidiaria della Confederazione nell’ambito degli accordi risultanti dalla tavola rotonda di Crans-Montana
In veste di Commissione della seconda Camera, la CAG-N ha esaminato il disegno 3 della legge federale sul sostegno alle vittime dell’incendio di Crans-Montana del 1° gennaio 2026 (26.022). Con 15 voti contro 9, propone al proprio Consiglio di entrare in materia sul disegno e di approvare in linea di principio le decisioni del Consiglio degli Stati. Con 14 voti contro 11, si pronuncia in particolare a favore di una possibile partecipazione della Confederazione, con un contributo sussidiario massimo di 20 milioni di franchi, agli accordi che dovessero risultare dalla tavola rotonda. Inoltre, con 14 voti contro 10 e 1 astensione, la Commissione condivide il parere del Consiglio degli Stati secondo cui la legge dovrebbe stabilire espressamente i presupposti per una partecipazione della Confederazione, anziché lasciare tale decisione alla sola discrezionalità del Consiglio federale. Su vari punti, alcune minoranze propongono soluzioni divergenti, mentre un’altra minoranza respinge integralmente il disegno e propone di non entrare in materia.
Via libera della Commissione a tre provvedimenti chiave per inasprire la risposta penale
La Commissione ha esaminato tre mozioni trasmesse dal Consiglio degli Stati dal tenore identico a quello di altre tre mozioni già adottate dal Consiglio nazionale durante la sessione straordinaria dedicata alla sicurezza, tenutasi nel quadro della sessione primaverile di quest’anno (26.9010). Con 16 voti contro 8 e 1 astensione, la CAG-N ha accolto la mozione Moser 25.4718 «Riciclaggio di denaro, cibercriminalità e criminalità organizzata e transfrontaliera: rafforzare il perseguimento penale», che chiede di potenziare le risorse della Polizia giudiziaria federale (PGF) e del Ministero pubblico della Confederazione (MPC). Con 16 voti contro 8, ha accolto anche la mozione Moser 25.4640 «Plurirecidivi senza titolo di domicilio o dimora. Meno burocrazia per rendere più efficiente il perseguimento penale», secondo cui occorre prevedere un’eccezione al principio dell’unità della procedura al fine di agevolare l’azione penale contro persone senza domicilio fisso in Svizzera o con uno status di soggiorno incerto. Infine, con 15 voti contro 9, la Commissione ha accolto la mozione Gössi 25.4593 «Stop all’estremismo violento. L’arresto provvisorio va prolungato a 48 ore», che intende estendere da 24 a 48 ore la durata massima dell’arresto provvisorio. Una minoranza propone di respingere ciascuna delle tre mozioni.
Maggiore protezione contro la violenza domestica
La Commissione ha esaminato due mozioni volte a migliorare la protezione contro la violenza domestica. Con 15 voti contro 7 e 1 astensione, propone di accogliere la mozione Gmür-Schönenberger 25.4558, che incarica il Consiglio federale di istituire un sistema nazionale di monitoraggio degli autori di violenza domestica. Inoltre, con 13 voti contro 7 e 4 astensioni, propone di accogliere la mozione Maret 25.4556 in una versione modificata volta a precisare il mandato affidato al Consiglio federale: la legge quadro non dovrà limitarsi alla protezione contro la violenza domestica, bensì estendersi anche alla violenza sessuale e di genere. Secondo la Commissione, gli attuali meccanismi di protezione contro la violenza domestica, sessuale e di genere sono troppo frammentati e presentano notevoli differenze da un Cantone all’altro. Una legge quadro consentirebbe di migliorare la visione d’insieme, il coordinamento e l’uniformità delle misure. Un monitoraggio nazionale degli autori di violenza domestica permetterebbe inoltre di individuare tempestivamente i fattori di rischio e di prevenire più efficacemente le recidive. Una minoranza propone di respingere la mozione 25.4556, ritenendo che gli strumenti esistenti siano sufficienti e che il loro ulteriore sviluppo rientri nella competenza dei Cantoni.
Base legale per la trasmissione di dati fiscali nell’ambito dei procedimenti di diritto di famiglia
La Commissione ha presentato all’unanimità una mozione (26.4058) che incarica il Consiglio federale di elaborare una base legale federale relativa alla trasmissione di dati fiscali nei procedimenti di diritto di famiglia applicabile anche alle persone non sposate.
Altri oggetti
- La Commissione ha deciso, senza controproposte, di ritirare la sua iniziativa 25.436 Espulsioni tramite decreto d’accusa, a favore di un’iniziativa di commissione presentata dalla sua omologa del Consiglio degli Stati (26.405). Dalla formulazione più ampia, quest’ultima non specifica se l’espulsione di stranieri debba essere disposta mediante decreto di accusa o da un’autorità di migrazione. L’iniziativa è già stata approvata dalla CAG-N, la responsabilità della sua attuazione spetta ora alla CAG-S.
- Nell’ambito della deliberazione sul progetto di revisione parziale della legge sul Tribunale federale (25.088), la Commissione ha ascoltato diversi esperti e una rappresentanza del Tribunale. Le audizioni si sono concentrate sulle condizioni alle quali una sentenza di un tribunale internazionale possa costituire motivo di revisione di una sentenza del Tribunale federale.
- La Commissione ha proseguito la deliberazione di dettaglio sulla revisione del diritto in materia di protezione degli adulti (25.096) e ha incaricato l’Amministrazione di svolgere accertamenti in merito all’attuazione delle iniziative parlamentari Vogler 16.428 e 16.429, per poterne discutere in una delle sue prossime sedute.
Presieduta dalla consigliera nazionale Barbara Steinemann (V/ZH), la Commissione si è riunita a Berna il 2 e il 3 luglio 2026. A parte della seduta era presente il consigliere federale Beat Jans.