Il disegno interviene in modo mirato su diverse disposizioni del Codice civile. In particolare, disciplina espressamente la costituzione di una proprietà per piani prima del compimento dell’edificio, introduce un diritto d’azione per la costituzione di un fondo di rinnovazione e crea una base legale per disciplinare i diritti d’uso preclusivo. La Commissione riconosce che occorre adeguare la normativa vigente alle esigenze odierne ed eliminare le incertezze giuridiche esistenti. Una minoranza della Commissione si oppone invece al disegno: ritiene che il diritto vigente si sia dimostrato valido e non ravvisa la necessità di una revisione sostanziale. A suo parere, le disposizioni vigenti lasciano alle comunioni di comproprietari un margine di autonomia sufficiente e, grazie a una dottrina e a una giurisprudenza consolidate, garantiscono già oggi la certezza del diritto. Nella prossima seduta, la Commissione esaminerà le singole disposizioni nell’ambito della deliberazione di dettaglio.
La Commissione chiede un esame della responsabilità civile e della gestione dei rischi nell’acquisto degli F-35
La Commissione ha depositato all’unanimità un postulato (26.4713) che chiede di esaminare eventuali pretese di diritto civile che la Confederazione potrebbe vantare nei confronti di terzi in relazione all’acquisto degli aerei da combattimento F-35. Secondo la Commissione, la Confederazione ha subito un danno, dato che il prezzo fisso, ritenuto vincolante al momento dell’acquisto, non si è poi rivelato tale. L’esame si concentrerà in particolare sui rappresentanti legali esterni che hanno fornito consulenza e assistenza giuridica alla Confederazione durante la procedura d’acquisto. Il Consiglio federale dovrà indicare quali misure siano necessarie per salvaguardare le eventuali pretese in questione e quali passi giuridici o azioni giudiziarie possano essere intrapresi nei confronti di tali terzi. La Commissione chiede inoltre di verificare le strutture giuridiche e la gestione dei rischi nell’ambito degli acquisti internazionali di armamenti.
La Commissione è contraria all’adeguamento dei limiti d’età
Con 14 voti contro 8 e 1 astensione, la Commissione ha deciso di non aderire all’iniziativa parlamentare della Commissione omologa (26.456), che prevede di fissare a 70 anni il limite d’età per le persone elette dall’Assemblea federale. Nel contempo, con 13 voti contro 11, ha deciso di ritirare la propria iniziativa (26.452) volta a innalzare a 70 anni l’età massima del procuratore generale della Confederazione. Alla luce del quadro giuridico vigente in materia di assicurazioni sociali, la Commissione è giunta alla conclusione che un adeguamento dei limiti d’età comporterebbe difficoltà di attuazione e, inoltre, che non si impone una soluzione specifica per il procuratore generale della Confederazione.
Divieto di usare simboli nazionalsocialisti
Con 16 voti contro 5 e 3 astensioni, la Commissione è entrata in materia sul disegno del Consiglio federale relativo a una legge federale sul divieto di usare pubblicamente simboli nazionalsocialisti (26.057). A suo avviso, un simile divieto costituisce un segnale importante del fatto che in Svizzera l’uso pubblico di tali simboli non è tollerato. Il disegno del Consiglio federale prevede di sanzionare direttamente le violazioni con multe disciplinari, ossia senza che sia necessario avviare un procedimento penale ordinario. Una minoranza si oppone invece al disegno, poiché ritiene che non contribuisca a prevenire episodi antisemiti e ricorda che l’articolo 261bis del Codice penale consente già di punire la discriminazione e l’incitamento all’odio. Nella prossima seduta, la Commissione approfondirà i singoli aspetti del disegno nell’ambito della deliberazione di dettaglio.
Sottoporre al diritto svizzero anche i cittadini iraniani
La Commissione propone all’unanimità alla propria Camera di approvare il Protocollo che modifica la Convenzione di domicilio tra la Svizzera e l’Iran (25.100). In tal modo sarà abrogata la regolamentazione speciale adottata nel 1934, secondo cui i cittadini iraniani in Svizzera sono sottoposti alle leggi iraniane in alcuni ambiti del diritto delle persone, di famiglia e di successione. In futuro si applicheranno le norme generali del diritto internazionale privato e, di regola, il diritto svizzero. Ciò favorisce la certezza del diritto, semplifica i procedimenti e agevola l’applicazione del diritto da parte dei giudici svizzeri.
Lotta al lavoro forzato
Con 11 voti contro 11, 2 astensioni e il voto decisivo della presidente, la Commissione propone alla propria Camera di togliere dal ruolo l’iniziativa parlamentare Gredig 21.427 «Lotta al lavoro forzato mediante l’estensione dell’obbligo di diligenza». La Commissione ritiene che la richiesta formulata nell’iniziativa possa essere trattata nel quadro delle prossime deliberazioni sull’«Iniziativa per imprese responsabili 2.0» e su un eventuale controprogetto. Proprio in vista di tali deliberazioni, una minoranza propone invece di prorogare di altri due anni il termine di trattazione dell’iniziativa parlamentare.
Altri oggetti
- La Commissione ha svolto alcune audizioni riguardanti l’interrogatorio di minorenni che sono stati vittime di violenze. Proseguirà le deliberazioni su questo tema e sul miglioramento della protezione dei testimoni minorenni in una delle sue prossime sedute.
- Con 13 voti contro 9 e 2 astensioni, la Commissione respinge una proposta di ritirare la propria iniziativa 24.401 «Inserire l’incitamento all’odio nell’elenco dei reati che determinano l’espulsione dal territorio svizzero». È invece favorevole a incaricare l’Amministrazione di elaborare un progetto da porre in consultazione.
- La Commissione è entrata in materia, all’unanimità, sul progetto di ordinanza dell’Assemblea federale relativo all’adeguamento delle disposizioni salariali concernenti le persone elette dall’Assemblea federale (26.424), approvato dal Consiglio degli Stati nella sessione autunnale. Nella votazione sul complesso, la Commissione ha approvato il progetto con 22 voti contro 0 e 2 astensioni. Il Consiglio nazionale esaminerà l’oggetto nella sessione invernale.
Presieduta dalla consigliera nazionale Barbara Steinemann (V/ZH), la Commissione si è riunita a Berna il 29 e il 30 ottobre 2026. A parte della seduta era presente il consigliere federale Beat Jans e il consigliere federale Markus Pfister.