Con 20 voti a favore, 4 contrari e 1 astensione, la Commissione è favorevole alla revisione parziale (25.080) della legge federale concernente l’aiuto alle vittime di reati (LAV). Scopo della revisione è assicurare alle vittime di violenza – in particolare di violenza domestica e sessuale – un migliore accesso alle prestazioni mediche e medico-legali.

Dopo essere entrata in materia sul progetto di revisione in una precedente seduta, la Commissione ha concluso la deliberazione di dettaglio. Nella maggior parte dei casi aderisce al disegno del Consiglio federale, ma propone di introdurre una durata minima di conservazione della documentazione medico-legale relativa a lesioni e delle tracce rispettivamente di 15 e di 5 anni. Suggerisce inoltre di precisare la disposizione secondo cui i Cantoni sono tenuti a garantire alloggi d’emergenza e alloggi temporanei per le vittime e i loro congiunti; la precisazione mira ad assicurare che tali alloggi siano offerti in numero sufficiente. Una minoranza propone invece di stralciare completamente la disposizione che disciplina tale offerta. Un’altra minoranza vorrebbe obbligare i Cantoni ad assicurare l’inoltro a un consultorio dei dati di contatto delle vittime e dei loro congiunti, sempre che vi acconsentano. Infine, una minoranza chiede che il Consiglio federale disciplini in un’ordinanza i requisiti delle prestazioni specialistiche in ambito di assistenza medica e medico-legale e fissi specifici standard di qualità.

Entrata in materia sulla riforma della legge sul Tribunale federale

In qualità di commissione della seconda Camera, la Commissione ha dibattuto il progetto di revisione parziale della legge sul Tribunale federale (25.088), adottato dal Consiglio degli Stati nel corso della sessione primaverile. Pur avendo approvato all’unanimità l’entrata in materia, ha comunque deciso di tenere delle audizioni prima di procedere alla deliberazione di dettaglio. La Commissione intende infatti sentire gli ambienti interessati in merito alle modifiche apportate dalla Camera prioritaria come pure alla questione della revisione delle decisioni del Tribunale federale ritenute contrarie agli impegni internazionali della Svizzera.

Penalizzazione degli incitamenti all’odio e alla violenza a motivo del sesso

Forte del sostegno espresso dalle due Camere, e dopo aver respinto una proposta di stralcio con 14 voti contro 9 e 1 astensione, la Commissione ha avviato i lavori per l’attuazione delle sei iniziative parlamentari di uguale tenore (21.513, 21.514, 21.515, 21.516, 21.522 e 21.527) che chiedono di rendere punibili l’incitamento alla discriminazione e all’odio a motivo del sesso.

Pacchetto di misure: esecuzione delle sanzioni

La Commissione ha deciso, con 16 voti contro 8, di accogliere la mozione 25.4415 della sua omologa, che incarica il Consiglio federale di presentare le opportune modifiche delle basi legali concernenti l’esecuzione delle sanzioni. Gli si chiede di valutare, tra le altre cose, se sia necessario apportare altre modifiche per fare in modo che le misure terapeutiche stazionarie di cui all’articolo 59 CP siano caratterizzate da un rapporto ragionevole tra costi e benefici. La Commissione ha quindi ritirato la sua iniziativa parlamentare 24.464 e, nel contempo, ha deciso, con 16 voti contro 9, di presentare la mozione (26.3516) «Nessuna misura terapeutica stazionaria in caso di espulsione». Quest’ultima incarica il Consiglio federale di adeguare il Codice penale in modo tale da rimediare all’incongruenza tra l’esecuzione di misure terapeutiche stazionarie ai sensi dell’articolo 59 CP e l’espulsione obbligatoria prevista dall’articolo 66a CP. Una minoranza propone alla propria Camera di respingere entrambe le mozioni.

Indagini automatizzate e intelligenza artificiale

La Commissione ha esaminato vari sviluppi nell’ambito dell’intelligenza artificiale e della comunicazione digitale. Con il postulato 26.3517, accolto all’unanimità, la Commissione invita il Consiglio federale ad analizzare l’idoneità del Codice di procedura penale rispetto alle esigenze della digitalizzazione. In particolare, occorre esaminare il ricorso a procedure automatizzate nelle indagini o il rapporto con i mezzi di prova digitali e basati su cloud nonché chiarire se sono necessari eventuali adeguamenti del quadro normativo. La Commissione ha inoltre discusso la creazione di una base legale che introduca l’obbligo di segnalare i contenuti generati dall’IA. Con 15 voti contro 9 e 1 astensione, la Commissione riconosce, in linea di principio, la necessità di intervenire, ma non ha ancora deciso concretamente di quale strumento parlamentare si avvarrà. La questione verrà ripresa in una prossima seduta.

Privati insolventi: ampia convergenza con il Consiglio degli Stati

Relativamente alla questione della partecipazione alle spese di locazione (art. 339 lett. b LEF), la Commissione propone alla propria Camera, nell’oggetto 25.019, con 15 voti contro 8 e 1 astensione, di attenersi alla versione del Consiglio nazionale. Per le divergenze rimanenti, la Commissione propone, con maggioranze in parte risicate, di aderire alle decisioni del Consiglio degli Stati.

Altri oggetti

  • La Commissione ha approvato, con 16 voti contro 8, l’iniziativa 26.405 Semplificare la procedura di espulsione, presentata dalla sua omologa. L’iniziativa chiede che in futuro l’espulsione possa essere disposta da un’autorità più adatta (mediante decreto d’accusa o dall’autorità competente nel settore della migrazione). È ora compito della CAG-S elaborare il relativo progetto di atto normativo.
  • La Commissione ha organizzato delle audizioni nell’ambito del progetto del Consiglio federale di revisione del diritto della protezione degli adulti (25.096). Ha sentito diverse organizzazioni ed esperti del settore. Questi scambi hanno permesso alla Commissione di consolidare i risultati della sua analisi e di raccogliere gli elementi necessari al proseguimento dei lavori durante una prossima seduta.
  • La Commissione propone all’unanimità alla propria Camera di accogliere la mozione 25.4395 che incarica il Consiglio federale di modificare le basi legali riguardanti l’organizzazione del Tribunale penale federale. Il progetto intende introdurre in particolare una netta separazione tra il primo e il secondo grado di giurisdizione.

Presieduta dalla consigliera nazionale Barbara Steinemann (V/ZH), la Commissione si è riunita a Berna il 16 e il 17 aprile 2026. A parte della seduta era presente il consigliere federale Beat Jans.

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