L’iniziativa 16.421 prevede che la fattispecie di negazione di genocidio, prevista al quarto comma della norma penale contro la discriminazione razziale (art. 261bis comma 4 del Codice penale; CP) venga stralciata oppure adeguata, precisando che un genocidio debba essere accertato da un tribunale internazionale competente. L’iniziativa fa riferimento alla sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo del 15 ottobre 2015 relativa al caso Perinçek, in cui la Svizzera è stata condannata per aver violato la libertà di espressione in un caso di applicazione dell’articolo 261bis comma 4 CP. La Commissione constata che nella sua sentenza la Corte europea dei diritti dell’uomo non considera problematica la criminalizzazione della negazione di genocidio contenuta nell’articolo 261bis capoverso 4 CP, ma che, nel caso concreto, la disposizione sia stata applicata nel modo sbagliato dal Tribunale federale. La fattispecie della disposizione non esige in particolare soltanto la negazione di un genocidio, ma anche l’intenzione di discriminare e un movente discriminante, ciò che non è stato possibile provare nel caso Perinçek. Per questo motivo la Commissione non ritiene opportuno mettere in discussione l’articolo 261bis comma 4 CP. La sentenza mostra piuttosto che il legislatore svizzero ha ben ponderato tra libertà d’espressione e il dispositivo penale di difesa contro la discriminazione razziale contenuto nell’articolo 261bis CP, visto che la limitazione della libertà di espressione della norma penale contro la discriminazione razziale è ammessa soltanto a condizioni rigorose. L’iniziativa ritorna alla Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale.
Esame di altre varianti concernenti lo stipendio dei giudici
La Commissione si è occupata del progetto di modifica dell’ordinanza sui giudici (Iv. Pa. 16.400 n) che mira a correggere le disparità salariali tra i giudici neoeletti e quelli in carica da diversi anni. Il progetto della Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale (CAG-N), adottato dalla Camera bassa il 12 giugno 2017, prevede di introdurre uno stipendio unico per i giudici ordinari del Tribunale penale federale e del Tribunale federale dei brevetti nonché per i giudici del Tribunale amministrativo federale. Questo stipendio si ridurrebbe da un lato in funzione dell’età e dall’altro in funzione dell’esperienza professionale. Con 12 voti a favore e 1 astensione la Commissione ha deciso di rinviare l’esame del progetto. In effetti desidera conoscere e studiare altre opzioni, in particolare l’introduzione di uno stipendio unico che tenga meglio in considerazione il fatto che i giudici sono magistrati eletti dal Parlamento.
Riconosciuta la necessità di agire nel campo del diritto internazionale in materia di esecuzione e fallimento
Nel quadro dell’esame preliminare dell’oggetto 17.038 s (Legge federale sul diritto internazionale privato. Capitolo 11: Fallimento e concordato), la Commissione giudiziaria ha sentito diversi esperti decidendo poi, senza voti contrari, di entrare in materia sul progetto. I singoli aspetti saranno esaminati in una delle sue prossime sedute, nel quadro della deliberazione di dettaglio.
Revisione totale della LSCPT: ordinanze di esecuzione
Sulla base dell’articolo 151 della legge sul Parlamento, la Commissione è stata consultata riguardo ai disegni delle ordinanze di esecuzione concernenti la revisione totale della legge federale sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (LSCPT). La Commissione raccomanda al Consiglio federale di costituire un gruppo di lavoro con rappresentanti di diverse autorità che coinvolga tutti gli attori interessati e che si occupi apertamente di un nuovo regolamento sulle tasse prima di una futura revisione in merito. La Commissione raccomanda altresì che il gruppo di lavoro si concentri su come si possa garantire che il regolamento sulle tasse non metta in discussione gli obiettivi di politica della sicurezza della LSCPT.
Presieduta dal Consigliere agli Stati Fabio Abate (PLR, TI), la Commissione si è riunita a Berna il 7 settembre 2017.