La Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati ha approvato, con 9 voti contro 1, il suo progetto di decreto 3 per la partecipazione della Confederazione a eventuali soluzioni stragiudiziali scaturite dalla tavola rotonda istituita a seguito dell’incendio di Crans-Montana, dopo che le Camere avevano stralciato queste questioni dal disegno del Consiglio federale nella sessione invernale (26.022).

La Commissione ha avuto modo di confrontarsi con l’ex consigliere di Stato neocastellano Laurent Kurth, che il 22 aprile 2026 è stato nominato dal Consiglio federale presidente della tavola rotonda. Dopo un’approfondita discussione, la Commissione si è dichiarata a favore del principio dell’organizzazione autonoma della tavola rotonda e ha pertanto rinunciato a stabilirne la composizione nella legge. Non è stato dunque contestato il principio secondo cui la partecipazione sussidiaria della Confederazione alle soluzioni stragiudiziali che scaturiranno dalla tavola rotonda non supererà complessivamente i 20 milioni di franchi. Con 4 voti contro 4, 2 astensioni e il voto decisivo del presidente, la Commissione propone alla propria Camera di specificare a titolo esemplificativo nella legge i presupposti in base ai quali il Consiglio federale decide in merito alla partecipazione alle soluzioni stragiudiziali (per esempio il criterio secondo cui la parità di trattamento delle vittime e dei loro congiunti sia garantita o quello secondo cui le soluzioni stragiudiziali vengano appoggiate anche dalla maggioranza delle vittime o dei loro congiunti). Una minoranza della Commissione ritiene invece che la legge non debba specificare alcun criterio al Consiglio federale. Il disegno sarà discusso dal Consiglio degli Stati nella sessione estiva e dal Consiglio nazionale probabilmente nella sessione autunnale.

PACS per la Svi​zzera

Con 7 voti contro 0 e 2 astensioni, la Commissione ha adottato in vista della consultazione un progetto preliminare volto all’attuazione dell’iniziativa parlamentare Caroni 22.448 Un Pacs adeguato alla Svizzera. Il progetto mira a istituire, mediante una legge speciale, il cosiddetto Pacte civile de solidarité (PACS) come nuovo istituto giuridico per le relazioni di coppia in Svizzera. Per quanto riguarda i suoi effetti giuridici, il PACS si collocherebbe tra il concubinato e il matrimonio, ispirandosi in particolare al collaudato modello dei Cantoni di Neuchâtel e Ginevra. La consultazione sul progetto sarà avviata prima della sessione estiva.

Obbligo di mantenimento per ​giovani maggiorenni

Con 6 voti contro 5, la Commissione ha dato seguito all’iniziativa parlamentare Maillard 25.446 Sostenere la formazione e armonizzare l’obbligo di mantenimento per i giovani. Mentre i genitori sono tenuti a destinare il loro intero reddito eccedente il minimo vitale al mantenimento dei figli maggiorenni in formazione, tale obbligo viene generalmente meno qualora i figli non stiano seguendo un percorso formativo. Se inoltre i figli non esercitano alcuna attività lucrativa, la responsabilità ricade in primo luogo sullo Stato, sotto forma di assistenza sociale. La Commissione reputa questa situazione insoddisfacente. Essa ritiene che in una seconda fase occorrerà esaminare come adeguare l’obbligo di mantenimento da parte dei genitori affinché i fondi statali possano essere impiegati in modo più mirato per la promozione della formazione. L’oggetto passa ora alla Commissione omologa, che valuterà se approvare o meno la decisione di dare seguito all’iniziativa.

Altri ogge​tti

  • La Commissione ha dato inoltre seguito, con 10 voti contro 1, all’iniziativa del Cantone Ticino 25.309 Modifica dell’articolo 7 del Codice di procedura penale per permettere ai Cantoni di escludere o limitare la responsabilità penale dei membri delle loro autorità legislative comunali per espressioni usate nel Consiglio comunale o all’Assemblea comunale. La Commissione condivide la valutazione secondo cui l’immunità dei membri delle autorità comunali debba essere meglio tutelata. L’oggetto passa ora alla Commissione omologa.
  • Con 8 voti contro 3, la Commissione propone alla propria Camera di respingere le mozioni Funiciello 24.3676 Formare le autorità di perseguimento penale per proteggere le vittime, e CAG-N 26.3000 Adeguamento del Codice di procedura penale concernente la formazione e la formazione continua delle autorità penali, ritenendo che in questo ambito non sia opportuno ingerire nelle competenze cantonali. Una minoranza propone invece di accoglierle entrambe.
  • La Commissione ha preso atto del rapporto del Consiglio federale del 26 settembre 2025 in adempimento del postulato 23.3205 «C'è un problema di criminalità giovanile?». In tale contesto, ha incaricato l’Amministrazione di presentare ulteriori considerazioni sui giovani con un’intensa attività delinquenziale e ha deciso di organizzare delle audizioni in occasione di una delle sue prossime sedute. Ha nel frattempo sospeso la discussione sulla mozione Fehr Düsel 24.3115 Inasprire il Diritto penale minorile.
  • Nell’ultimo trimestre la commissione ha depositato l’iniziativa 26.405 Semplificare la procedura di espulsione. Nella sua seduta del 16 aprile 2026 la Commissione omologa ha approvato questa iniziativa, e quindi la commissione è ora incaricata di elaborare un progetto preliminare. Poiché la richiesta della mozione 25.3428 Espulsioni tramite decreto d’accusa e dell’iniziativa 25.436 di uguale tenore è accolta, la Commissione le respinge senza presentare controproposte.
  • Con 4 voti contro 4, 1 astensione e il voto decisivo del presidente, la Commissione ha deciso di non dare seguito all’iniziativa parlamentare Nantermod 25.425 Conseguenze della modifica illecita del luogo di dimora dei figli. L’oggetto torna alla Commissione omologa.

Presieduta dal consigliere agli Stati Andrea Caroni (RL, AR), la Commissione si è riunita a Berna il
23 aprile 2026. Il consigliere federale Beat Jans ha presenziato a parte della seduta.

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