La Commissione ha esaminato le iniziative parlamentari Jaccoud 25.461 «Prevenzione degli omicidi in ambito domestico commessi con armi da fuoco. Confisca dell’arma in caso di separazione conflittuale o violenze» e Wyssmann 25.476 «Paura e frustrazione a Soletta. La criminalità seriale non è un reato minore». La Commissione ritiene che la presenza di armi da fuoco nei conflitti in ambito domestico costituisca un pericolo considerevole. Pertanto, sostiene una precisazione delle basi legali al fine di ridurre il rischio di un’escalation di violenza letale. Ha approvato l’iniziativa 25.461 con 8 voti contro 3 e 1 astensione. La Commissione ravvisa inoltre la necessità di intervenire anche nella lotta ai reati seriali contro il patrimonio, quali il furto e la rapina. Considera insufficienti le attuali possibilità di prevenire ulteriori reati da parte di autori seriali noti. Ha approvato l’iniziativa 25.476 con 7 voti contro 3 e 1 astensione. Avendo la CAG-N già dato seguito a entrambe le iniziative, essa è ora incaricata di elaborare i relativi progetti. La Commissione ha inoltre esaminato la mozione Kamerzin 25.4889 «Modernizzare la legislazione svizzera per combattere efficacemente la criminalità organizzata», accolta dal Consiglio nazionale nella sessione primaverile. La mozione chiede di presentare proposte volte a modernizzare la legislazione in materia di criminalità organizzata. La Commissione ha deciso all’unanimità di accoglierla.
Adeguamenti puntuali nel settore dell’espulsione
La Commissione ha esaminato tre mozioni che chiedono un inasprimento delle disposizioni sull’espulsione. In particolare, ritiene necessario intervenire per garantire un’esecuzione coerente e reagire ai reati gravi, motivo per il quale è favorevole ad adeguamenti mirati. Propone così di accogliere i primi due punti della mozione 24.4507 del Gruppo liberale radicale con 6 voti contro 3 e 2 astensioni rispettivamente con 5 voti contro 5, 1 astensione e il voto decisivo del presidente. Questi due punti mirano a rendere automatico il rimpatrio di cittadini di Stati terzi che hanno commesso reati gravi o ripetuti, senza riesame dei motivi d’asilo e sulla base di una prassi esecutiva e giudiziaria uniforme. Respinge per contro, con 4 voti contro 1 e 6 astensioni, il terzo punto della mozione riguardante un maggiore allineamento al modello UE. Una minoranza respinge anche i primi due punti della mozione. La Commissione propone di respingere la mozione Friedli 25.4637, che chiede l’espulsione obbligatoria per tutti i reati in ambito domestico perseguibili d’ufficio (con 7 voti contro 0 e 4 astensioni). Ha inoltre sospeso la trattazione della mozione 26.3516 della CAG-N, che intende dare la priorità all’esecuzione dell’espulsione obbligatoria rispetto alle misure terapeutiche stazionarie, e incaricato l’Amministrazione federale di presentarle dati precisi sulla tematica dell’esecuzione delle sanzioni in relazione con l’espulsione.
Nell’ambito dell’iniziativa parlamentare 26.405 «Semplificare la procedura di espulsione» la Commissione si è inoltre informata sull’avanzamento dei lavori relativi al postulato Schmid 25.3394 «Sgravare la giustizia penale delegando le espulsioni alle autorità migratorie?».
Ulteriori decisioni
- La Commissione propone all’unanimità al suo Consiglio di approvare l’Accordo di assistenza giudiziaria in materia penale tra la Svizzera e Singapore e il relativo scambio di lettere (26.061). L’obiettivo dell’Accordo è di migliorare la cooperazione in materia penale con Singapore e in particolare di ridurre al minimo le divergenze risultanti dai differenti sistemi giuridici, che hanno finora reso più difficile la cooperazione.
- La Commissione ha proceduto alla deliberazione di dettaglio sulla revisione parziale della legge federale sul diritto fondiario rurale (25.079) e conferito all’Amministrazione federale ulteriori mandati di accertamento in vista di una prossima seduta.
- Con 7 voti contro 4 e 1 astensione la Commissione propone di accogliere la mozione Maret 25.4556 «Legge quadro per la protezione dalla violenza domestica. Disciplinare in maniera vincolante la protezione, la prevenzione e le sanzioni» nella versione modificata dal Consiglio nazionale. La Commissione predilige la precisazione decisa dal Consiglio nazionale rispetto alla versione originale della mozione: la legge quadro non dovrà limitarsi alla protezione contro la violenza domestica, bensì estendersi anche alla violenza sessuale e di genere.
- Con 8 voti contro 3 e 1 astensione la Commissione ha proposto al suo Consiglio di respingere la mozione de Quattro 25.3062, che chiede di iscrivere la nozione di controllo coercitivo nel Codice penale e nel Codice civile. La Commissione ritiene che tale nozione non risponda alle esigenze del principio della determinatezza del diritto penale. Una minoranza propone di accoglierla.
- Nell’esame congiunto della mozione Streiff 20.3630 e delle sette mozioni dello stesso tenore, depositate in Consiglio nazionale, sulla fattispecie penale della tratta di esseri umani (mozioni da 24.4432 a 24.4438) la Commissione ha deciso di sospendere la trattazione delle mozioni e di incaricare l’Amministrazione federale di precisare in un rapporto aggiuntivo in quale misura i problemi riscontrati nella lotta contro lo sfruttamento del lavoro e la tratta di esseri umani possano essere risolti con una modifica della disposizione penale. Si occuperà nuovamente delle mozioni in una delle sue prossime sedute.
- La Commissione propone all’unanimità al suo Consiglio di respingere le tre mozioni Wasserfallen (25.4581), Flach (25.4711) e Weber (25.4728), poiché altre tre mozioni dallo stesso tenore – Gössi (25.4593), Moser (25.4640) e Moser (25.4718) – sono già state accolte da entrambe le Camere e trasmesse al Consiglio federale.
Presieduta dal consigliere agli Stati Andrea Caroni (RL/AR), la Commissione si è riunita a Berna il 19 e il 20 ottobre 2026. A parte della seduta era presente il consigliere federale Beat Jans.