La Commissione ha approvato, nella votazione sul complesso, il decreto federale 4 degli Accordi bilaterali III relativo all’approvazione e alla trasposizione dell’accordo con l’UE sulla sanità (26.023). In precedenza, aveva deciso di entrare in materia con 17 voti contro 8. L'accordo si limita alle questioni relative alla sicurezza sanitaria e rafforza la cooperazione tra la Svizzera e l'UE nella lotta contro le crisi sanitarie. In questo modo, la Svizzera intende poter partecipare al Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) e al programma pluriennale dell’UE in materia di sanità. Inoltre, otterrà accesso completo ai meccanismi di sicurezza sanitaria dell’UE. Per l’attuazione dell’accordo sulla sanità non sono necessarie modifiche legislative. Il progetto prevede tuttavia nuove norme relative al coinvolgimento del Parlamento nell’ambito delle disposizioni istituzionali nonché la pubblicazione di tutti i documenti pubblici dell’UE rilevanti ai fini del processo decisionale (decision shaping).
Con 15 voti contro 10, la Commissione ha respinto la proposta di sottoporre l’accordo a referendum obbligatorio. Diverse minoranze propongono, rispettivamente, di sospendere il progetto fino alla conclusione della revisione parziale della legge sulle epidemie, di non entrare in materia oppure di rinviare il progetto al Consiglio federale per rinegoziare l’accordo.
All’inizio delle deliberazioni, la Commissione ha sentito rappresentanti dei Cantoni e del mondo scientifico come pure l’Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza. Il decreto federale 4 è così pronto per essere trattato in Consiglio nazionale.
Presieduta dalla consigliera nazionale Regine Sauter (PLR, ZH), la Commissione si è riunita a Berna il 29 e il 30 ottobre 2026. A parte della seduta era presente la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider.