Con 17 voti contro 8, la Commissione è entrata in materia sulla revisione parziale della legge sulle epidemie (25.069). La revisione proposta si fonda, tra l’altro, sulle esperienze maturate durante la pandemia di COVID-19 e chiarisce la ripartizione delle competenze tra Confederazione e Cantoni in vista di future crisi sanitarie. Mira inoltre a rafforzare la lotta contro le resistenze agli antibiotici e a facilitare l’impiego delle nuove tecnologie per l’individuazione e il monitoraggio delle malattie. Durante la scorsa sessione autunnale, il Consiglio degli Stati ha modificato in diversi punti il disegno presentato dal Consiglio federale, precisando in particolare le condizioni che permettono di qualificare una situazione come una minaccia particolare per la salute pubblica e rafforzando il coinvolgimento delle parti sociali, delle organizzazioni specializzate e dei fornitori di prestazioni. Ha inoltre ripreso nella legge, inasprendole leggermente, le disposizioni quadro già vigenti in materia di obbligo vaccinale, finora disciplinate a livello di ordinanza. Infine, ha inserito nel disegno anche indennizzi vincolanti a favore delle imprese.
La CSSS-N prende atto delle numerose valutazioni e degli studi, in corso e conclusi, realizzati nell’ambito dell’analisi della pandemia di COVID-19, in particolare da parte delle Commissioni della gestione delle Camere federali. Sottolinea tuttavia che una futura pandemia potrebbe presentare caratteristiche diverse e che, nell’ambito della revisione della legge sulle epidemie, occorre sì trarre insegnamenti generali dall’esperienza della pandemia, ma anche prevedere misure applicabili a tutte le malattie trasmissibili e ai possibili scenari epidemici. Due minoranze propongono al Consiglio nazionale di sospendere l’esame del progetto fino alla pubblicazione del rapporto in adempimento del postulato Noser «Valutazione indipendente dell’emergenza COVID secondo i principi della salute pubblica» (23.3675) oppure di rinviare il progetto al Consiglio federale affinché lo rielabori. Entrambe le proposte sono state respinte dalla Commissione con 17 voti contro 8.
La Commissione ha inoltre incaricato l’Amministrazione di effettuare ulteriori accertamenti e inizierà la deliberazione di dettaglio del progetto nella sua prossima seduta.
La Commissione adotta il proprio progetto per un aumento degli assegni familiari
Dopo che il Consiglio nazionale ha respinto la proposta di togliere dal ruolo l’iniziativa parlamentare Jost «Famiglie forti grazie ad assegni adeguati» (23.406), la Commissione ha adottato, con 12 voti contro 8 e 5 astensioni, il proprio progetto di attuazione dell’iniziativa. Nel corso della deliberazione di dettaglio, non ha apportato alcuna modifica alla versione posta in consultazione.
Il progetto mira a rafforzare il potere d’acquisto delle famiglie aumentando gli importi minimi degli assegni familiari previsti dal diritto federale. La Commissione propone di fissare a 250 franchi mensili l’importo minimo dell’assegno per i figli e a 300 franchi quello dell’assegno di formazione.
Attualmente, solo alcuni Cantoni versano assegni familiari pari o superiori a tali importi: la maggior parte di essi sarebbe quindi chiamata ad adeguare la propria prassi.
Il Consiglio federale è ora invitato a esprimere il proprio parere sul progetto. Successivamente, quest’ultimo potrà essere trattato dal Consiglio nazionale.
Assicurazione malattie: diverse misure per ridurre i costi di mezzi e apparecchi diagnostici e terapeutici
La Commissione ha avviato l’esame della modifica della LAMal (26.060) relativa all’acquisto di mezzi e apparecchi diagnostici e terapeutici nello Spazio economico europeo (SEE). La modifica proposta dal Consiglio federale prevede che in futuro determinati mezzi e apparecchi diagnostici e terapeutici acquistati dagli assicurati nello SEE siano coperti dall’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Sarebbe ad esempio consentita la rimunerazione di materiale di consumo facilmente applicabile che non necessita di una consulenza individuale o riparazioni. Tale materiale corrisponde all’incirca alla metà dei costi nell’ambito dei mezzi e degli apparecchi diagnostici e terapeutici. La Commissione è dell’avviso che la modifica proposta rappresenti un vantaggio soprattutto per i pazienti. Auspica inoltre che tale misura aumenti la pressione sui costi in Svizzera. Prima di decidere in merito al progetto, vuole tuttavia che le ripercussioni siano quantificate, motivo per cui ha incaricato l’Amministrazione di procedere ai chiarimenti del caso. Riprenderà le deliberazioni nel primo trimestre del prossimo anno.
La Commissione considera che l’acquisto di materiale di consumo all’estero sia solo uno dei tanti modi per arginare l’evoluzione dei costi in questo settore. Ha pertanto deciso, all’unanimità, di depositare la mozione «Attuare in modo vincolante il contenimento dei costi legati all’elenco dei mezzi e degli apparecchi (EMAp)» (26.4715). Con tale mozione intende incaricare il Consiglio federale di sottoporre gli importi massimi di rimunerazione a un monitoraggio periodico. Inoltre andranno verificate l’efficacia, l’appropriatezza e l’economicità dei prodotti che generano la maggior parte dei costi. Al fine di ottenere dati dettagliati, il Consiglio federale dovrà elaborare le necessarie basi legali. Infine la Commissione ha incaricato l’Amministrazione di procedere a un confronto tra i sistemi usati all’estero per la rimunerazione di mezzi e apparecchi diagnostici e terapeutici.
Proroga del diritto di investire fondi dell’istituto collettore LPP presso l’Amministrazione federale delle finanze
Nella votazione sul complesso, la Commissione ha adottato all’unanimità la modifica della legge federale sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (LPP) (26.068), intesa a permettere all’istituto collettore LPP di continuare a investire, senza interessi, presso la Tesoreria federale gli averi di previdenza provenienti dal settore del libero passaggio, fino a un massimo di 10 miliardi di franchi. Alla luce della fluttuazione dei mercati e della diminuzione del tasso guida della Banca nazionale svizzera (BNS), la Commissione sostiene la proroga di questa disposizione per ulteriori sei anni, a condizione che il grado di copertura dell’istituto collettore nel settore del libero passaggio sia inferiore al 103 per cento e che il tasso guida della BNS sia inferiore o pari allo 0 per cento.
Nel settembre 2020, in ragione di tassi d’interesse negativi, l’istituto collettore LPP era stato autorizzato a investire fondi provenienti dal libero passaggio presso la Tesoreria federale. Tale misura è stata prorogata dal Parlamento nel 2023 e resterà in vigore fino a settembre 2027.
Aumentare la trasparenza e il controllo della ripercussione sugli assicurati AOMS di sconti e vantaggi concessi ai fornitori di prestazioni nella dispensazione di medicamenti
La Commissione ha sentito i rappresentanti del Controllo federale delle finanze (CDF) in merito al rapporto pubblicato il 12 agosto 2026 concernente la verifica della vigilanza nell’ambito dell’integrità, della trasparenza e dell’obbligo di ripercussione degli sconti nella dispensazione dei medicamenti.
Secondo il rapporto il principio sancito dalla LAMal, secondo cui i fornitori di prestazioni devono fare usufruire gli assicurati e gli assicuratori degli sconti e dei vantaggi ottenuti, non sarebbe applicato in modo sistematico. Inoltre, la vigilanza esercitata dall’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) in questo settore risulterebbe insufficiente. La Commissione condivide questa valutazione e deplora in particolare la mancanza di dati che consentano di quantificare con precisione e di controllare efficacemente tale prassi. Prende atto dell’impegno dell’UFSP nell’attuare le raccomandazioni formulate dal CDF e sottolinea l’importanza di intensificare la vigilanza in questo ambito. In un contesto caratterizzato dal costante aumento dei premi, una vigilanza più incisiva è indispensabile per garantire che gli sconti e gli altri vantaggi ottenuti siano effettivamente riversati sugli assicurati, contribuendo così al contenimento dei costi e all’alleggerimento dell’onere finanziario a loro carico.
Al fine di rafforzare le misure già in corso, la Commissione ha deciso, con 20 voti contro 3 e 2 astensioni, di depositare la mo.«Sconti e vantaggi nell’AOMS: trasparenza, controllo e trasferimento a beneficio degli assicurati» (26.4711), la quale incarica il Consiglio federale di elaborare un dispositivo globale e coerente per garantire che tutti i vantaggi economici siano effettivamente trasferiti agli assicurati. Esso dovrà in particolare raccogliere i dati necessari a monitorare sistematicamente i vantaggi ottenuti e quelli trasferiti agli assicurati, nonché colmare eventuali lacune normative che possano consentire ad alcuni attori di eludere tale obbligo.
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La Commissione ha dato seguito, all’unanimità, all’Iv. Pa. Marti «Rafforzare le possibilità di previdenza per gli indipendenti» (25.494). Essa riconosce la necessità di estendere le possibilità di affiliazione a istituti di previdenza per le persone che esercitano un’attività indipendente. Attualmente queste ultime possono affiliarsi all’istituto di previdenza dei loro lavoratori o a quello della loro professione. Altrimenti hanno la possibilità di assicurarsi presso l’istituto collettore. Questo quadro legale limita tuttavia le possibilità di affiliazione degli indipendenti senza personale.
Con 15 voti contro 9 e 1 astensione, la Commissione propone di non dare seguito all’iniziativa parlamentare Docourt «Assegni di formazione. Rispondere alle esigenze attuali»(25.496). A suo avviso, la modifica richiesta interesserebbe soltanto una piccola minoranza di persone in formazione in Svizzera. Sottolinea inoltre che i Cantoni dispongono già della facoltà di prevedere soluzioni più generose per i giovani di età inferiore ai 15 anni che hanno già intrapreso una formazione di livello secondario II. Fissare il limite a 14 anni implicherebbe altresì costi supplementari per gli assegni versati all’estero.
Senza proposte contrarie, la Commissione ha depositato il postulato «Analizzare le cause del forte aumento delle rendite AI dovute a disturbi psichici tra i giovani adulti» (26.4714). Con questo intervento intende migliorare le basi di dati e comprendere meglio il deterioramento della salute mentale di bambini e giovani nonché le sue ripercussioni sull’assicurazione invalidità (AI), ampliando l’analisi rispetto a quanto previsto dalla riforma dell’integrazione dell’AI in programma il prossimo anno.
Infine, la Commissione è stata informata dall’Amministrazione sullo stato di avanzamento del programma DigiSanté, volto a promuovere la trasformazione digitale nel settore sanitario.
Presieduta dalla consigliera nazionale Regine Sauter (PLR, ZH), la Commissione si è riunita a Berna il 29 e il 30 ottobre 2026. A parte della seduta era presente la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider.