In occasione della sua seduta del 7 maggio 2026, la Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati (CPS-S) si è chinata sulla modifica della legge sull’approvvigionamento del Paese (25.085) e, all’unanimità, propone alla sua Camera di approvare l’oggetto nella versione presentata dal Consiglio federale.

Nel quadro delle deliberazioni di dettaglio, propone sempre all’unanimità di respingere entrambe le modifiche decise dal Consiglio nazionale. Da un lato, la versione del Consiglio nazionale crea incertezze per quanto concerne l’articolo 15, motivo per cui la CPS-S accoglie favorevolmente la versione del Consiglio federale in cui si stabilisce in modo chiaro che la Confederazione costituisce scorte complementari soltanto quando le imprese soggette all’obbligo di costituirle non sono in grado adempiervi, in particolare per motivi economici, logistici o tecnici. Dall’altro lato, la Commissione intende consentire la riscossione di contributi al fondo di garanzia sul riso commestibile, affinché sia garantita la parità di trattamento tra le importazioni e la produzione interna (art. 16 e 21). La proposta che intendeva rendere più flessibile il momento di adozione da parte del Consiglio federale di misure d’intervento economiche volte a impedire una situazione di grave penuria imminente nonché la proposta che mirava ad estendere all’intera produzione interna (derrate alimentari, alimenti per animali, sementi e materiale vegetale di produzione nazionale) la possibilità di riscuotere contributi al fondo di garanzia sono state respinte, entrambe con 11 voti contro 2.

L’obiettivo della revisione parziale della legge sull’approvvigionamento del Paese è quello di rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento in beni e servizi d’importanza vitale, di migliorare il funzionamento generale dell’Approvvigionamento economico del Paese (AEP) e di assicurare che le misure volte a impedire situazioni di grave penuria vengano adottate tempestivamente. È previsto che il Consiglio degli Stati tratti il progetto durante la sessione estiva.

Rafforzare la cibersicurezza

La CPS-S chiede alla propria Camera all’unanimità di accogliere la mozione 25.4715, che incarica il Consiglio federale di armonizzare gli obblighi e le procedure di segnalazione nel settore della cibersicurezza per le aziende, in modo da garantirne un’applicazione quanto più semplice possibile. Alla luce delle crescenti minacce alla cibersicurezza, la Commissione ritiene necessario intervenire e considera altresì prioritario ridurre gli oneri amministrativi per le aziende. Sottolinea inoltre quanto sia essenziale tenere conto anche degli sviluppi internazionali in questo settore. Per rafforzare la cibersicurezza come chiesto dalla petizione della Sessione dei giovani (24.2043), la CPS-S non ritiene tuttavia opportuno modificare la legge sulla sicurezza delle informazioni: tale intervento comporterebbe infatti un notevole onere amministrativo per le aziende. Per questo motivo raccomanda alla propria Camera all’unanimità di non dare seguito alla petizione.

Ulteriori decisioni

La Commissione chiede inoltre alla propria Camera all’unanimità di accogliere la mozione 25.4410, che incarica il Consiglio federale di disciplinare chiaramente le competenze in materia di protezione dello spazio aereo in situazioni normali e straordinarie. Secondo la CPS-S ciò è necessario per proteggere efficacemente lo spazio aereo svizzero di fronte a nuove sfide, anche in caso di difesa e di conflitto armato. Per coordinare i numerosi attori coinvolti in caso di minaccia, sono necessarie basi legali e competenze chiaramente definite.

La Commissione è stata inoltre consultata in merito agli obiettivi strategici del Consiglio federale per la RUAG International Holding AG negli anni 2026–2029, obiettivi che accoglie favorevolmente. La CPS-S è inoltre stata informata sulla situazione attuale in Vicino Oriente e sugli sviluppi della guerra in Ucraina.

Presieduta dal consigliere agli Stati Mathias Zopfi (GL, Verdi), la Commissione si è riunita a Berna il 7 maggio 2026. A parte della seduta erano presenti il presidente della Confederazione Guy Parmelin, responsabile del DEFR, e il consigliere federale Martin Pfister, responsabile del DDPS.