Costituzione di un fondo in grado di contrarre debiti per la sicurezza e la difesa
La Commissione ritiene che un finanziamento supplementare delle uscite destinate agli acquisti dell’esercito sia indispensabile in considerazione del peggioramento della sicurezza globale e dei rischi che ne derivano per la Svizzera. La costituzione di un fondo in grado di contrarre debiti nell’ambito del progetto 26.051 «Finanziamento di uscite per l’armamento dell’esercito tramite un aumento dell'IVA» è pertanto indiscussa; l’obiettivo è quello di mettere a disposizione il più velocemente possibile i fondi supplementari per rafforzare la sicurezza e la difesa della Svizzera. Questo fondo speciale, il cui volume complessivo ammonterà a 24 miliardi di franchi, consentirà di finanziare in maniera flessibile gli acquisti di armamenti dell’esercito. Questo importo comprende anche la prevista acquisizione di un ulteriore sistema BODLUV a lungo raggio, già annunciata dal Consiglio federale
La Commissione propone, all’unanimità, di aumentare l’importo massimo del mutuo a 12 miliardi di franchi, contro i 6 miliardi di franchi proposti dal Consiglio federale e dalla Commissione delle finanze, prevedendo al contempo che, a partire dall’ottavo anno, tale importo massimo si riduca di 1,2 miliardi di franchi all’anno. La CPS-S ha inoltre inserito nel disegno un articolo volto a garantire il rimborso del debito. Con 5 voti contro 3 e 4 astensioni, ha accolto la proposta del Consiglio federale in merito al volume complessivo del fondo; una minoranza ne propone l’aumento da 24 a 26 miliardi di franchi. Infine, con 7 voti contro 4 e 1 astensione ha proposto di modificare la denominazione del fondo in «Fondo per la sicurezza e la difesa».
Caratteristiche del piano di finanziamento
Per finanziare il fondo sono stati discussi diversi piani, sia contemplando un aumento dell’aliquota dell’IVA, sia rinunciandovi. Tra questi ha prevalso quello suggerito dalla Commissione delle finanze del Consiglio degli Stati, che propone un innalzamento dello 0,2 percento dell’aliquota normale prevedendo così un aumento dell’IVA più contenuto rispetto a quello proposto dal Consiglio federale. Il fondo verrebbe inoltre alimentato mediante la metà delle eccedenze di finanziamento ordinarie. La Commissione propone inoltre l’introduzione di conferimenti nel fondo a carico del bilancio generale della Confederazione, distinti in conferimenti vincolati e non vincolati. Il piano delinea altresì l’estensione della durata del fondo a 18 anni e la separazione da un’eventuale votazione popolare sulla legge federale sul Fondo per gli armamenti dalla votazione obbligatoria sull’aumento dell’IVA. Con questa pianificazione finanziaria la CPS-S auspica un’attuazione tempestiva dei progetti d’armamento dell’esercito, assicurando al contempo un sostegno finanziario più ampio al fondo. Il piano, infine, ottempera alle disposizioni concernenti il freno all’indebitamento.
Il piano di finanziamento del Consiglio federale, che prevede un aumento dello 0,5 per cento dell’aliquota normale dell’IVA per la durata di 12 anni, è stato respinto con 8 voti contro 3 e 1 astensione. Sono stati parimenti respinti i piani che contemplano modelli di finanziamento alternativi all’aumento dell’IVA. Uno di questi piani, volto a stanziare un contributo annuo di almeno 1,5 miliardi di franchi mediante risparmi sul bilancio della Confederazione, è stato respinto con 7 voti contro 4. Un altro piano punta su conferimenti nel fondo finanziati con i dividendi di sostanza della Banca nazionale svizzera ed è stato respinto con 3 voti contro 2 e 6 astensioni. Un ultimo piano di finanziamento, che prevede l’istituzione di un’imposta sulla sostanza per i patrimoni particolarmente ingenti, è stato a sua volta respinto con 8 voti contro 2 e 1 astensione. Per tutte le varianti sono state presentate delle proposte di minoranza.
La CPS-S era già stata informata sul progetto durante la sua seduta del 20 agosto 2026. L’affare sarà trattato dal Consiglio degli Stati nella sessione autunnale.
Presieduta dal consigliere agli Stati Mathias Zopfi (GL, Verdi), la Commissione si è riunita a Berna il 9 settembre 2026. A parte della seduta era presente il capo del DDPS, il consigliere federale Martin Pfister.