La Cancelleria federale non stabilirà i titoli delle iniziative popolari né attribuirà loro un numero invece di un titolo. I comitati d’iniziativa continueranno ad avere il diritto di scegliere il titolo del loro testo, nel rispetto dei limiti fissati dalla legge.

Con 19 voti contro 5 la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N) ha respinto un’iniziativa parlamentare presentata dal consigliere nazionale Damien Cottier (RL, NE), volta ad attribuire un titolo neutrale alle iniziative popolari al momento del loro deposito presso la Cancelleria federale (20.470 «Un titolo neutrale per le iniziative popolari al fine di garantire la libera formazione dell’opinione»). La Commissione ritiene che per la Cancelleria federale non sarebbe un compito semplice attribuire a ogni iniziativa un titolo oggettivo. Vi è inoltre il rischio che i comitati d’iniziativa contestino in sede giudiziaria le scelte operate dalla Cancelleria federale. Il dibattito pubblico si svolgerebbe in ogni caso identificando le iniziative popolari con i titoli scelti dai comitati. Se un titolo dovesse presentare un carattere troppo sensazionalistico, spetterebbe agli oppositori sollevare la questione.

Una minoranza della Commissione ha rilevato che titoli poco chiari possono indurre in errore i votanti, sia nel corso della raccolta delle firme che in occasione del voto.

Non serve un Consiglio del clima

Con 19 voti contro 5 e 1 astensione, la Commissione si è opposta all’istituzione di un Consiglio del clima composto da 200 membri designati mediante sorteggio e volto a elaborare soluzioni per la protezione del clima e maggiore giustizia climatica (20.467 «Estendere la democrazia in risposta alla crisi climatica. Istituire un Consiglio del clima mediante sorteggio»). La Commissione si chiede per quale motivo si dovrebbe creare un simile organo per questioni inerenti al clima, ma non per altre problematiche fondamentali quali quelle inerenti all’energia o alle assicurazioni sociali. Il Consiglio di cui si propone la creazione indebolirebbe la posizione del Parlamento che, al contrario di un organo i cui membri vengono sorteggiati, è composto da deputati eletti e legittimati su basi democratiche. In Svizzera, inoltre, gli strumenti della democrazia diretta offrono molteplici opportunità di partecipazione popolare.

La Commissione resta favorevole a un Consiglio federale di nove membri

Anche dopo la chiara opposizione espressa dalla Commissione del Consiglio degli Stati, con 13 voti contro 10 la CIP-N continua a dichiararsi favorevole all’iniziativa parlamentare presentata da Nadine Masshardt (S, BE; 19.503 «Nove consiglieri federali per rafforzare la concordanza»). Per la Commissione aumentare il numero dei consiglieri federali sarebbe l’unico modo per rispecchiare in modo adeguato in seno all’Esecutivo la composizione politica del Parlamento e assicurare la concordanza a lungo termine. La minoranza della Commissione ritiene invece che l’aumento del numero di consiglieri federali non rappresenti una panacea e che tale questione vada discussa in ogni caso nel quadro di una più ampia riforma della direzione dello Stato.

Elezioni del Consiglio nazionale: sotto-congiunzioni di liste solo all’interno di un partito

Con 13 voti contro 9 e 1 astensione, la Commissione ha deciso di continuare a sostenere la propria iniziativa (21.402 «Precisazione per le sotto-congiunzioni») che chiede di modificare la legge federale sui diritti politici in modo da precisare che le sotto-congiunzioni di liste sono autorizzate unicamente per le congiunzioni all’interno di un partito. Con 6 voti contro 4, la Commissione omologa del Consiglio degli Stati non aveva acconsentito a dare seguito all’iniziativa, ritenendo che l’obiettivo ricercato avrebbe potuto essere raggiunto anche attraverso un cambiamento della prassi a livello cantonale. Secondo la CIP-N occorre invece un chiarimento sul piano giuridico. La minoranza commissionale teme tuttavia che tale modo di procedere possa creare nuove ambiguità.

Agevolare l’accesso alla documentazione commissionale ai Parlamentari

Per facilitare ai membri supplenti l’accesso elettronico alla documentazione relativa alle sedute delle Commissioni, tutti i membri dei Consigli dovrebbero ottenere l’accesso anche ai documenti concernenti gli affari interni delle Commissioni. Questo tanto più che le segreterie dei gruppi dispongono già dell’accesso a tali documenti. Con 18 voti contro 0 e 6 astensioni, la Commissione ha pertanto dato seguito a un’iniziativa parlamentare in tal senso presentata dal consigliere nazionale Jauslin (20.461 «Garantire finalmente che tutti i membri dell’Assemblea federale abbiano accesso a tutti i documenti delle commissioni»).

Titoli delle leggi

La Commissione ritiene importante che nella fase di elaborazione delle leggi gli organi competenti, segnatamente il Consiglio federale e le commissioni parlamentari, prestino particolare attenzione alla scelta del titolo degli atti normativi. In caso di referendum, infatti, il titolo deve fornire ai votanti un’idea precisa del contenuto dell’atto su cui si esprimono. Un anno fa la CIP ha inviato una lettera alle commissioni e al Consiglio federale per illustrare la problematica. Esempi recenti dimostrano tuttavia che non si è ancora instaurata la prassi auspicata. Potrebbe quindi rivelarsi opportuno intervenire a livello legislativo. Con 11 voti contro 9 e 2 astensioni la Commissione dà pertanto seguito all’iniziativa parlamentare presentata dal consigliere nazionale Jürg Grossen (GL, BE; 20.462 «I titoli delle leggi devono corrispondere al loro contenuto»). Non ritiene invece giustificato delegare questo compito a un organo amministrativo e, con 15 voti contro 6, non dà quindi seguito all’iniziativa parlamentare presentata dalla consigliera nazionale Gabriela Suter (S, AG; 20.487 «La domanda che figura sulla scheda di voto deve indicare il contenuto del testo in votazione»).

Il progetto «Parlamento in situazioni di crisi» pronto per essere trattato nella primavera 2022

La Commissione ha esaminato il progetto volto ad attuare le iniziative parlamentari 20.437 («Migliorare la capacità d’intervento del Parlamento in situazioni di crisi») e 20.438 («Uso delle competenze in materia di diritto di necessità e controllo del diritto di necessità del Consiglio federale in situazioni di crisi»). Prima di trasmettere il progetto alla propria Camera nel gennaio 2022, la Commissione chiederà i pareri dell’Ufficio del Consiglio nazionale e della Delegazione amministrativa.

Presieduta dal consigliere nazionale Andreas Glarner (V, AG), la Commissione si è riunita a Berna il 14 e 15 ottobre 2021.