Con la sua iniziativa parlamentare il consigliere agli Stati Beat Rieder (VS) propone che l’Assemblea federale istituisca una Delegazione giuridica «incaricata di esaminare e trattare gli atti normativi emanati dal Consiglio federale in una situazione straordinaria, come per esempio le ordinanze di necessità» (20.414 Iv. Pa. Istituzione di una Delegazione giuridica). La CIP-S respinge l’iniziativa con 8 voti contro 0 e 4 astensioni. Essa condivide il parere dell’autore dell’iniziativa secondo cui anche in tempi di crisi l’Assemblea federale debba essere coinvolta tempestivamente ed efficacemente. I necessari lavori in questo senso sono però già stati avviati ampiamente da entrambe le CIP mediante due proprie iniziative parlamentari (20.437/20.438). Attualmente se ne sta occupando una sottocommissione della Commissione omologa del Consiglio nazionale. Vi è quindi già un contesto idoneo per discutere l’istituzione di una Delegazione giuridica.
La CIP-S è critica anche dal punto di vista dei contenuti: qualora i compiti di una Delegazione giuridica consistessero unicamente in un «esame», sarebbero sufficienti gli organi di vigilanza esistenti a tale scopo. Qualora a una Delegazione giuridica venissero attribuite anche competenze decisionali nei confronti delle ordinanze di necessità del Consiglio federale, occorrerebbe dapprima modificare la Costituzione federale. Secondo la Costituzione, in materia di ordinanze di necessità il Consiglio federale ha competenze autonome e le ordinanze di necessità parlamentari possono essere adottate soltanto dall’Assemblea federale e non da singole Delegazioni. Per rafforzare il Parlamento nelle situazioni di crisi vi sono strumenti più evidenti che saranno elaborati nell’ambito delle iniziative parlamentari menzionate.
Accordo tecnico sino-svizzero in materia di migrazione
Con 10 voti contro 3 la CIP-S propone di non dare seguito all’iniziativa del Cantone di Ginevra (20.338) che chiede di non rinnovare l’Accordo tecnico concluso nel 2015 tra le autorità migratorie svizzere e cinesi. L’Accordo in questione aveva lo scopo di facilitare l’identificazione delle persone oggetto di una decisione di rinvio e delle quali si presume abbiano la cittadinanza cinese. Considerato che questo tipo di accordo è del tutto standard (vi sono all’incirca 60 accordi simili), che si fonda su una chiara base legale prevista da un’ordinanza e che la protezione delle persone in pericolo rimane garantita, la CIP-S ritiene che la situazione non necessiti di alcun intervento del Parlamento, tanto più che l’Accordo sino-svizzero è scaduto alla fine del 2020 e che a tutt’oggi non esiste alcun piano per il suo rinnovo.
Presieduta dal consigliere agli Stati Andrea Caroni (RL/AR), la Commissione si è riunita a Berna il 26 aprile 2021.