Al termine dell’esame dell’iniziativa per la protezione delle frontiere (26.067), con 8 voti contro 2, la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati (CIP-S) propone di respingerla. L’iniziativa chiede il ripristino dei controlli sistematici alle frontiere e che l’asilo non venga concesso a più di 5000 persone all’anno. La Commissione ha inoltre avviato le deliberazioni sull’iniziativa Bussola.

La Commissione raccomanda di respingere l’iniziativa per la protezione delle frontiere

Dopo aver sentito i rappresentanti del comitato d’iniziativa e del Consiglio federale in merito all’iniziativa popolare per la protezione delle frontiere, la Commissione ha valutato le ripercussioni di una sua eventuale accettazione in votazione popolare. Con 8 voti favorevoli e 2 contrari, ha deciso di raccomandarne la reiezione.

Secondo la maggioranza della Commissione, l’iniziativa non contribuisce a risolvere il problema da essa sollevato. Al contrario: se l’iniziativa venisse accettata e la Svizzera con ogni probabilità diventasse frontiera esterna dell’area Schengen, ne conseguirebbero innanzitutto ingenti danni economici. Per i lavoratori pendolari dei Paesi confinanti e per i turisti sarebbe infatti più difficile entrare in Svizzera. Anche in materia di sicurezza la situazione peggiorerebbe molto, perché le attività di polizia transfrontaliere verrebbero notevolmente ostacolate e l’accesso ai sistemi d’informazione internazionali verrebbe meno.

La maggioranza ritiene inoltre che l’accettazione dell’iniziativa comporterebbe ben pochi cambiamenti nel settore dell’asilo. Semmai, il numero dei richiedenti l’asilo diminuirà leggermente. In pratica, tuttavia, queste persone non potranno essere allontanate come chiesto dall’iniziativa. Di fatto lo statuto delle persone appena giunte in Svizzera diventerebbe più precario rispetto a oggi, il che potrebbe favorire la criminalità e ostacolare l’integrazione professionale e sociale.

Per la maggioranza della Commissione è evidente che si debba intervenire contemporaneamente nel settore dell’asilo e su alcuni aspetti della criminalità. Il Consiglio federale ha già adottato misure in tal senso e prevede di avviarne altre nei prossimi mesi.

Una minoranza della Commissione propone invece di raccomandare l’accettazione dell’iniziativa. Ritiene che l’approccio proposto sia adeguato per aumentare la sicurezza e migliorare la situazione nel settore dell’asilo.

L’iniziativa popolare potrà essere trattata dal Consiglio degli Stati durante la prossima sessione parlamentare.

Avviate le deliberazioni sull’iniziativa Bussola

Nella seduta odierna, la Commissione ha avviato l’esame dell’iniziativa Bussola (26.062). A tal fine ha sentito i rappresentanti sia del comitato d’iniziativa sia del Consiglio federale. Proseguirà la discussione in una delle prossime sedute.

Riorganizzazione delle commissioni extraparlamentari

Nel quadro della verifica condotta nel 2025, il Consiglio federale ha proposto di riorganizzare le commissioni extraparlamentari (26.070). Tra le varie misure, è previsto lo scioglimento di tre commissioni, nonché la fusione di cinque commissioni esistenti nel settore delle professioni mediche e di due in quello del mercato del lavoro, per confluire in entrambi i casi in un’unica commissione.

A differenza di quanto raccomandato dal Consiglio federale, la maggioranza della Commissione non intende accorpare la Commissione tripartita federale e la Commissione federale del lavoro, bensì mantenerle come organi distinti. Ritiene infatti che, avendo compiti diversi, le due commissioni richiedono anche competenze specifiche diverse, che andrebbero in parte perse a causa di un’eventuale fusione. Tale posizione rispecchia inoltre l’opinione unanime delle parti sociali. Una minoranza della Commissione aderisce invece alla proposta del Consiglio federale, ritenendo che il nuovo organo sarebbe in grado di assolvere entrambi i compiti in modo soddisfacente.

Inoltre, la maggioranza della Commissione si è espressa contro lo scioglimento della Commissione federale dell’abitazione proposto dal Consiglio federale. Essa ritiene che questo organo sia tuttora necessario alla luce della grave penuria di alloggi e di altre questioni d’attualità. Una minoranza è invece dell’avviso che tale Commissione non sia più necessaria, poiché l’Amministrazione disporrebbe di altri mezzi e canali per reperire le competenze esterne necessarie.

Inoltre, una minoranza si è pronunciata a favore del futuro divieto per le commissioni amministrative di comunicare con l’esterno. Il loro compito consisterebbe nel consigliare e sostenere l’Amministrazione e non nel rivolgersi direttamente all’opinione pubblica o ai membri del Parlamento. La maggioranza condivide invece la posizione del Consiglio federale, ritenendo che determinate commissioni dipendano dalla comunicazione con l’esterno per poter adempiere ai propri compiti.

Nella votazione sul complesso, la CIP-S ha approvato il progetto con 10 voti contro 0 e 1 astensione.

Protezione dell’integrità cognitiva

Con 5 voti contro 3 e 2 astensioni, contrariamente alla sua omologa del Consiglio nazionale, la CIP-S propone di non dare seguito all’iniziativa parlamentare Chappuis 24.479, che chiede di creare le basi giuridiche per proteggere il diritto all’integrità cognitiva. La Commissione ritiene che l’iniziativa sollevi un problema reale considerata l’evoluzione in particolare delle neurotecnologie e dell’intelligenza artificiale, tecnologie che presentano rischi inediti in termini di manipolazione mentale o di protezione dei dati cerebrali. Ciononostante, secondo la CIP-S prima di avviare la procedura legislativa occorre effettuare un’analisi approfondita per determinare se l’attuale quadro normativo (catalogo dei diritti fondamentali o, per esempio, legge sulla protezione dei dati) è sufficiente. Per questo motivo, con 8 voti contro 1 e 1 astensione, ha deciso di presentare un postulato (26.4704) che incarica il Consiglio federale di procedere a tale valutazione. Il Consiglio federale dovrà anche esaminare in che misura i progetti legislativi in corso (segnatamente la legge d’esecuzione della Convenzione del Consiglio d’Europa sull’intelligenza artificiale) permettono di migliorare la protezione dell’integrità cognitiva.

Palestina: respinta un’iniziativa del Cantone di Ginevra

Con 8 voti contro 1 e 2 astensioni, la Commissione propone di non dare seguito a un’iniziativa presentata dal cantone di Ginevra (25.320) concernente una domanda urgente di ricongiungimento familiare per una famiglia di Gaza. La madre e uno dei figli sono stati accolti a Ginevra nel 2025 per consentire al minore di ricevere cure mediche. Sebbene la Commissione sia sensibile alle difficoltà del caso specifico, constata che non è richiesta alcuna misura legislativa e che la Commissione non ha la competenza per intervenire in un caso specifico.

Interventi parlamentari

Con 8 voti contro 2, la CIP-S si è allineata alla proposta della CIP-N di dare seguito all’iniziativa parlamentare depositata dal consigliere nazionale Nantermod (25.438). L’iniziativa intende dare la possibilità all’autore di un intervento parlamentare (mozione o postulato) non trattato definitivamente dalla Camera entro due anni dalla sua presentazione di chiedere che l’intervento venga sottoposto al voto senza dibattito orale, invece di essere tolto dal ruolo senza decisione della Camera come avviene attualmente. A convincere la Commissione è stato l’argomento secondo cui i dibattiti in Consiglio nazionale concernenti le mozioni sono spesso molto succinti e non contengono informazioni aggiuntive rispetto ai pareri scritti.

Presieduta dalla consigliera degli Stati Heidi Z’graggen (M-E, UR), la Commissione si è riunita a Berna il 15 e 16 ottobre 2026.

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