La Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia del Consiglio nazionale ha esaminato il sistema d’indennizzo per il deprezzamento di immobili causato dall’eccessivo rumore del traffico. Lo spunto per il dibattito è stato offerto da precedenti dibattiti parlamentari concernenti il rumore e causato dagli aeromobili (Iv. Pa. 02.418). In adempimento della mozione 08.3240 e alla ricerca di alternative il DATEC ha avviato una verifica approfondita delle basi giuridiche nel settore dell’indennizzo per danni causati dall’inquinamento fonico: nell’ambito di una prima consultazione della Commissione sono stati oggetto di discussione il diritto in vigore e due varianti della nuova regolamentazione. La prima variante prevede di disciplinare nella legge federale sull’espropriazione gli elementi centrali della prassi consolidata dalla giurisprudenza che prevede un’indennità una tantum, mentre la seconda propone di introdurre un nuovo sistema atto ad assicurare una compensazione periodica per le entrate che su un determinato arco di tempo non sono state corrisposte a causa dell’inquinamento fonico.
Con 12 voti contro 8 e 1 astensione la Commissione ritiene che non valga la pena modificare il sistema d’indennizzo per danni causati dall’inquinamento fonico secondo le varianti presentate: è infatti preferibile mantenere la situazione giuridica vigente piuttosto che adottare una nuova regolamentazione del sistema summenzionato. Rifiuta di cambiare il sistema in favore di versamenti periodici di indennità ritenendoli troppo onerosi e complicati dal profilo burocratico. La Commissione considera modesto il valore aggiunto di una nuova regolamentazione giuridica rispetto allo status quo e non desidera rischiare di creare nuove incertezze giuridiche. Concorda così con quanto deciso dalla sua omologa del Consiglio degli Stati.
Niente tasse sull’elettricità grigia
Con 17 voti contro 8 la Commissione ha respinto l’iniziativa parlamentare di Martin Bäumle 15.465 «Tassa sull’elettricità grigia per proteggere l’energia idroelettrica» che chiede di creare una base giuridica che consenta di applicare aliquote differenziate per l’elettricità prodotta da energie non rinnovabili. La maggioranza della Commissione è del parere che il disciplinamento proposto comporterebbe un aumento dei prezzi dell’energia elettrica a detrimento della piazza svizzera, una circostanza attualmente da evitare. Ha ricordato che l’argomento viene già trattato nella discussione sul disegno di un articolo costituzionale su un sistema d’incentivazione nel settore del clima e dell’energia (15.072). Una minoranza della Commissione è favorevole a un disciplinamento concreto a livello legislativo e propone di dare seguito all’iniziativa.
Alberghi e strutture turistiche situati al di fuori delle zone edificabili
La Commissione ha accolto con 16 voti contro 9 la mozione della CAPTE-S che chiede, da un lato, che le strutture di ricezione situate al di fuori delle zone edificabili possano essere ampliate nel quadro di trasformazioni o ricostruzioni nel rispetto dei requisiti attuali e, dall’altro, che in singoli casi si possano apportare cambiamenti di destinazione e ampliamenti a strutture turistiche situate al di fuori delle zone edificabili (15.4087). Constata che numerosi alberghi e installazioni turistiche sono confrontati a difficoltà sempre maggiori in particolare nelle regioni di montagna e che occorre rendere più flessibili le norme del diritto pianificatorio per permettere uno sviluppo moderato del turismo. Sottolinea che soltanto gli alberghi già esistenti potranno beneficiare di dette misure.
La minoranza, dal canto suo, ritiene sufficienti le eccezioni previste dal diritto vigente e non reputa sia il caso di ampliarle rischiando di pregiudicare il principio fondamentale della separazione tra zone edificabili e zone non edificabili del territorio.
Protocollo sulla protezione ambientale relativo al Trattato sull’Antartide
La Commissione si è occupata infine dell’approvazione e dell’attuazione del Protocollo sulla protezione ambientale relativo al Trattato sull’Antartide (16.030). Dopo avere avuto conferma che il progetto non comporta alcun costo per la Svizzera e avere discusso del campo d’applicazione del Protocollo, ha approvato il progetto del Consiglio federale con 22 voti e 3 astensioni.
Presieduta dal consigliere nazionale Stefan Müller-Altermatt (PPD/SO), la Commissione si è riunita a Berna il 22 e 23 agosto 2016.