La Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio degli Stati propone con 8 voti contro 4 di non dare seguito all'iniziativa del Cantone di Basilea-Città (15.310) volta a istituire un'assicurazione contro i sismi obbligatoria a livello nazionale. Per la Commissione una simile soluzione, che necessita di una modifica della Costituzione federale, è votata al fallimento poiché non vi è una maggioranza disposta a sostenerla. Considerati i rischi e l'elevato potenziale di danni considerevoli inerente a un terremoto di forte entità, la Commissione è tuttavia favorevole a una soluzione negoziale tra i Cantoni per il tramite di un concordato intercantonale e chiede alla Conferenza dei Cantoni di adoperarsi in tal senso. A questo proposito la Commissione si è pertanto risolta a rimandare la decisione sullo stralcio della mozione Fournier (14.054) proposto dal Consiglio federale. Una minoranza della Commissione propone di dare seguito all'iniziativa cantonale poiché i danni causati da un sisma di grandi dimensioni supererebbero di gran lunga la capacità finanziaria delle regioni toccate. Soltanto una soluzione a livello nazionale permetterebbe di far fronte ai danni.
Trasporto di elettricità: le priorità nella rete transfrontaliera vanno soppresse
Con 10 voti contro 0 e 1 astensione la Commissione si è chiaramente pronunciata a favore di una modifica della legge sull’approvvigionamento elettrico. Il progetto di legge, elaborato nell'ambito dei lavori sull'iniziativa parlamentare 15.430 «Soppressione delle priorità nella rete di trasporto transfrontaliera», intende abrogare le priorità per le forniture di energia elettrica ai consumatori finali nel quadro dell'approvvigionamento di base e per le forniture di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili. Si mira così a evitare un eventuale sovraccarico della rete, in modo che la stabilità del sistema e la sicurezza dell'approvvigionamento possano essere garantiti in ogni tempo. La priorità per le forniture basate su contratti internazionali di acquisto e di fornitura (contratti a lungo termine) non è interessata dalla modifica.
No all’iniziativa popolare «per l'efficienza elettrica»
Con 7 voti contro 5 la Commissione raccomanda di respingere l’iniziativa popolare «per l'efficienza elettrica» (14.026). La Commissione ritiene che le misure prese nel quadro della strategia energetica 2050 (13.074) vadano nella direzione giusta e che siano comparabili alle richieste dell'iniziativa. Una minoranza raccomanda di accettare dell’iniziativa.
Infine, la Commissione ha proceduto ad audizioni vertenti sulla strategia reti elettriche (16.035). Inizierà l’esame del progetto nel prossimo trimestre.
La Commissione si è riunita il 1° settembre 2016 a Berna sotto la presidenza del consigliere agli Stati Werner Luginbühl (BD/BE).