Come primo passo per l’esame del progetto, la CET-N ha tenuto, alla presenza della consigliera federale Karin Keller-Sutter, un’audizione con rappresentanti della Banca nazionale svizzera (BNS), della FINMA, di UBS e dell’Associazione svizzera dei banchieri. In particolare, ha sentito il presidente della BNS Martin Schlegel, la presidente del Consiglio di amministrazione della FINMA Marlene Amstad, nonché Sergio Ermotti, CEO di UBS Group AG, Markus Ronner, vicepresidente del Consiglio di amministrazione di UBS Group AG, e Roman Studer, CEO dell’Associazione svizzera dei banchieri. Le diverse interpretazioni, già note all’opinione pubblica, relative ai vantaggi e alle ripercussioni di requisiti sui fondi propri più rigorosi per l’UBS sono emerse ancora una volta con chiarezza dinanzi alla Commissione.
Per la Commissione non c’è alcun dubbio che sia necessario intervenire, rafforzando la copertura con fondi propri per partecipazioni estere di banche di rilevanza sistemica. È pertanto entrata in materia sul disegno del Consiglio federale senza controproposta. Tuttavia, già in occasione della prima discussione in seno alla Commissione sono emerse valutazioni divergenti: mentre alcuni mettono in guardia dal fatto che una normativa troppo severa metterebbe a rischio la competitività di UBS e farebbe lievitare i costi per i suoi clienti, altri ritengono che il disegno del Consiglio federale rappresenti una proposta di compromesso che non dovrebbe essere ridimensionata. La Commissione intende procedere, come previsto, alla deliberazione di dettaglio sul progetto nella seduta del 23 e 24 novembre. Entro tale data, l’amministrazione presenterà osservazioni scritte in merito ad alcuni mandati della Commissione. Il Consiglio nazionale tratterà presumibilmente l’oggetto nella sessione invernale.
Appalti pubblici. Rafforzare la sovranità digitale della Confederazione.
La Commissione ha dedicato due sedute alla questione della sovranità digitale della Svizzera e ha inoltre svolto un’audizione in merito (cfr. Comunicato stampa del 18 agosto 2026). È consapevole del fatto che negli ultimi anni, nell’ambito degli appalti della Confederazione, a questa tematica si è prestata maggiore attenzione. Tuttavia ritiene che gli sforzi compiuti finora dal Consiglio federale e dall’amministrazione non siano sufficienti. Ha quindi deciso con 16 voti contro 5 e 3 astensioni di adottare una mozione di commissione (26.4709) che incarica il Consiglio federale di definire principi operativi e vincolanti propri per gli appalti pubblici della Confederazione al fine di rafforzare la sovranità digitale. Criteri determinanti saranno anche elevate prestazioni tecniche, un elevato livello di sicurezza e un supporto professionale per le soluzioni software e hardware scelte. Occorre inoltre tenere conto del quadro finanziario.
Presieduta dal consigliere nazionale Samuel Bendahan (SP, VD), la Commissione si è riunita a Berna, il 26 e il 27 ottobre 2026.