Le discussioni successive hanno tuttavia evidenziato che le proposte del Consiglio federale sono ancora considerate inadeguate o insufficienti in diversi punti. Già da ora è chiaro che il ridimensionamento della COMCO sarà molto controverso. Dal momento che possono comportare sanzioni elevate e importanti danni reputazionali per le imprese, i procedimenti in materia di diritto dei cartelli devono essere ineccepibili. Tuttavia, le misure presentate dal Consiglio federale non migliorerebbero sufficientemente tale aspetto. Pertanto, in vista della deliberazione di dettaglio, la Commissione ha incaricato l’Amministrazione di sottoporle possibili formulazioni per la creazione di un’autorità di ricorso specializzata presso il Tribunale amministrativo federale (con 23 voti contro 2) e per l’introduzione di cancellieri presso la COMCO (con 17 voti contro 6 e 2 astensioni). L’inizio della deliberazione di dettaglio è previsto per il quarto trimestre del 2026.
Occorre inasprire la Lex Koller
La CET-N ha esaminato la mozione 24.3961 «Inasprimento della Lex Koller», presentata dal consigliere nazionale Thomas Aeschi, e con 14 voti contro 8 e 1 astensione raccomanda alla propria Camera di accoglierne la richiesta principale (punto 1). I precedenti allentamenti della legge federale sull’acquisto di fondi da parte di persone all’estero devono essere abrogati e per l’acquisto di abitazioni principali, secondarie, di vacanza, case plurifamiliari e immobili commerciali occorre tornare alla normativa vigente all’epoca della «Lex Friedrich» del 1985. La maggioranza della Commissione ritiene che in questo modo si riesca a porre un freno alla speculazione fondiaria e all’aumento dei prezzi dei terreni. Una minoranza dubita che l’inasprimento della «Lex Koller» possa contrastare la scarsità dell’offerta di appartamenti in affitto e di proprietà e propone di respingere la mozione. I punti 2 e 3 della mozione sono stati ritirati.
La CET-N sospende l’esame dell’iniziativa sulle condizioni di concorrenza della Posta
La CET-N si è nuovamente occupata dell’iniziativa parlamentare 23.462 «Regole chiare per le imprese della Confederazione in concorrenza con privati» che mira in particolare a precisare le condizioni alle quali la Posta svolge attività in concorrenza con imprese private. In tale occasione la Commissione ha ottenuto un’analisi dettagliata e aggiornata della strategia di acquisizione della Posta e delle sue attività nei settori della logistica e dei servizi digitali; la Commissione aveva richiesto tali informazioni all’Amministrazione durante la sua seduta del 14 aprile 2026.
Poiché nel giugno del 2026 è stata avviata una procedura di consultazione relativa alla legislazione postale, la Commissione vuole attendere i risultati prima di portare avanti l’esame dell’iniziativa. Pertanto ha deciso, senza proposte contrarie, di sospendere i propri lavori fino all’esame della revisione da parte del Consiglio nazionale. In quest’ottica, intende tuttavia pronunciarsi nel merito e far valere la propria posizione presso la Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale (CTT-N) nell’ambito di un corapporto.
Nessun obbligo di accettare denaro contante nel servizio pubblico
Presentata dal consigliere nazionale Roland Rino Büchel, l’iniziativa 26.421 mira a sancire a livello legislativo l’utilizzo del denaro contante nel servizio pubblico. Con 13 voti contro 12 la CET-N propone di non darvi seguito. Per il settore del trasporto pubblico, oggetto principale dell’iniziativa, l’introduzione di una carta prepagata Alliance SwissPass rappresenterebbe una valida alternativa al pagamento in contanti per i viaggiatori che utilizzano i mezzi pubblici senza cellulare né carta di credito. Un obbligo da parte dello Stato di accettare denaro contante comporterebbe costi elevati a carico della collettività. Una minoranza interpreta l’iniziativa come un mandato successivo al controprogetto all’iniziativa sul denaro contante, approvato a larga maggioranza dal Popolo nel marzo del 2026. Molte persone, infatti, si trovano nella necessità di pagare in contanti nel servizio pubblico.
La maggioranza contraria a digiFLUX
La Commissione ha esaminato le iniziative parlamentari Stark 25.451 e Riem 25.458 («Registrazione di dati nell’agricoltura: fermare ora l’aumento di burocrazia!»), di uguale tenore, nonché tre iniziative cantonali che chiedono tutte una semplificazione dell’obbligo di notifica per le sostanze nutrienti e i prodotti fitosanitari, vale a dire le iniziative dei Cantoni di San Gallo 24.323 («Fermare la nuova burocrazia nell’agricoltura e nell’orticoltura. L’introduzione di Digiflux dev’essere semplificata»), Berna 25.305 («Semplificare l’obbligo di comunicazione per sostanze nutritive e prodotti fitosanitari (digiFLUX)») e Lucerna 26.304 («Semplificazione dell’obbligo di comunicazione e di registrazione per sostanze nutritive e prodotti fitosanitari (Digiflux)»). Con 16 voti contro 9 la Commissione sostiene un adeguamento della legge sull’agricoltura che vada nel senso di tutte queste iniziative. Per la maggioranza della Commissione, nonostante le agevolazioni già introdotte il sistema di comunicazione deve essere ulteriormente semplificato. Dal suo punto di vista, l’attuale configurazione comporta doppioni sia per l’agricoltura sia per le imprese e un massiccio aumento dell’onere amministrativo e dei costi senza generare un valore aggiunto evidente.
Con questa decisione della CET-N, due delle iniziative (l’iniziativa parlamentare Stark 25.451 e l’iniziativa del Cantone di Berna 25.305) passano alla seconda fase e la Commissione omologa è incaricata di elaborare un relativo progetto di atto normativo.
L’unica minoranza ammessa per motivi procedurali che si è espressa in merito all’iniziativa del Cantone di San Gallo 24.323 ritiene che l’abbandono della configurazione attuale del sistema di comunicazione costituisca una violazione delle decisioni di legge riguardo all’iniziativa parlamentare 19.475 e una violazione della fiducia nei confronti dell’elettorato.
Nuovo disciplinamento a livello di ordinanza per i dipendenti di start-up
In relazione con la consultazione svolta sul suo progetto che mira ad attuare l’iniziativa parlamentare 16.442 «I dipendenti delle start up con partecipazioni nell’azienda vanno esentati dalla rilevazione dell’orario di lavoro», la Commissione aveva invitato il Consiglio federale a trovare, insieme ai partner sociali, una soluzione a livello di ordinanza per quanto chiesto dall’iniziativa (cfr. comunicati stampa del 24 novembre 2023 e del 24 giugno 2025). Esiste ora un progetto di modifica dell’ordinanza 2 concernente la legge sul lavoro che è stato ampiamente sostenuto anche nella consultazione (cfr. progetto posto in consultazione, pareri). Nel complesso, la Commissione conclude che il compromesso raggiunto corrisponde a quanto è attualmente fattibile. Con 12 voti contro 12 (senza astensioni) e con il voto decisivo del presidente, propone pertanto alla propria Camera di non mantenere il mandato conferito alla Commissione di presentare un progetto e di togliere dal ruolo l’iniziativa parlamentare. Una minoranza della Commissione vorrebbe una soluzione più ampia – in particolare la rinuncia a un sistema di rilevazione dell’orario di lavoro – e non intende quindi toglierla dal ruolo.
Intermediazione assicurativa: sgravio amministrativo per i garagisti
Con 14 voti contro 7 e 2 astensioni, la Commissione ha deciso di depositare un’iniziativa parlamentare (26.450) con la quale intende ridurre l’onere amministrativo per gli intermediari assicurativi che operano a titolo accessorio, in particolare per i garagisti, poiché ritiene che gli oneri in vigore per essi dall’ultima revisione della legge sulla sorveglianza degli assicuratori siano sproporzionatamente elevati. La Commissione vuole adeguare i requisiti previsti per il controllo dell’intermediazione assicurativa esercitata quale attività accessoria e, a tal fine, intende intervenire a livello legislativo.
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La CET-N ha inoltre esaminato il progetto del Consiglio federale relativo alla revisione parziale della legge sulla sorveglianza degli assicuratori (25.089) che mira a eliminare lo svantaggio concorrenziale per le società di riassicurazione svizzere. La Commissione è entrata in materia sul progetto senza voti contrari e nella votazione sul complesso l’ha approvato all’unanimità e senza apportare modifiche. Con 17 voti contro 7 ha poi respinto una proposta volta ad adeguare le disposizioni in materia di solvibilità nell’articolo 9b capoverso 1. Su questa proposta si è formata una minoranza.
Con 17 voti contro 7 e 1 astensione la Commissione ha deciso di sospendere l’esame della Convenzione per evitare le doppie imposizioni con lo Zimbabwe (25.083) fino a quando l’Amministrazione non avrà presentato le sue considerazioni approfondite sulla strategia del Consiglio federale concernente la conclusione di convenzioni contro le doppie imposizioni con i Paesi in via di sviluppo. La Commissione omologa aveva già adottato un approccio analogo (cfr. Comunicato stampa della CET-S del 23 gennaio 2026).
La Commissione si è pronunciata a favore dell’estensione al settore delle criptovalute del meccanismo di verifica per garantire l’attuazione conforme agli standard dello scambio automatico di informazioni (oggetto 25.052). Una minoranza è contraria all’adeguamento.
Da ultimo, la Commissione ha sentito due professori del PFL sulle conseguenze della dipendenza della Svizzera dai programmi tecnologici statunitensi e ha discusso con loro su come rafforzare la sovranità digitale del nostro Paese. Proseguirà la discussione internamente in occasione di una successiva seduta.
Presieduta dal consigliere nazionale Samuel Bendahan (SP, VD), la Commissione si è riunita a Berna, il 17 e il 18 agosto 2026. A parte della seduta era presente il Presidente della Confederazione Guy Parmelin.