La Commissione ha concluso i lavori sulla revisione parziale della legge federale sul diritto fondiario rurale, avviati a febbraio. Anche per gli articoli rimanenti, propone di approvare in larga misura il disegno del Consiglio federale.

Con 20 voti contro 0 e 4 astensioni, la Commissione si pronuncia a favore di un adeguamento dell’eccezione al divieto di divisione materiale, al fine di consentire in futuro anche alle aziende agricole esistenti di dimensioni più ridotte di ingrandirsi più agevolmente (art. 60 cpv. 2 lett. a).

Secondo la Commissione, la nuova formulazione proposta dal Consiglio federale all’articolo 64 capoverso 1 lettera d rappresenta semplicemente una precisazione e non rende più difficile per le organizzazioni per la protezione dell’ambiente l’acquisto di superfici protette. Essa sostiene questa formulazione con 16 voti contro 9. Nutrendo dubbi al riguardo, una minoranza vuole mantenere il disciplinamento vigente.

Con 15 voti contro 9, la Commissione sostiene l’aumento proposto dal Consiglio federale del limite dell’aggravio per i fondi agricoli dall’attuale 35 al 50 per cento come misura per rafforzare l’imprenditoria (art. 73 cpv. 1). Intende tuttavia escludere da questo adeguamento il settore dell’orticoltura, poiché, dato il livello del valore di reddito pari a circa il 75 per cento, un aumento comporterebbe costi di costruzione più bassi rispetto al limite d’aggravio. Il finanziamento nell’orticoltura è garantito dal valore di reddito e dai crediti d’investimento senza interessi della Confederazione. Una minoranza intende fissare il limite d’aggravio in generale al 40 per cento per ridurre gli incentivi all’indebitamento.

In adempimento della mozione Hegglin Peter 24.4420, il Consiglio federale propone che le servitù per aree d’estrazione e discariche possano essere iscritte nel registro fondiario senza autorizzazione (art. 62 cpv. 1 lett. i). La Commissione sostiene questa richiesta e precisa all’unanimità che anche le discariche senza precedente estrazione di risorse minerarie possono essere garantite con servitù.

Infine, la Commissione propone, con 17 voti contro 6 e 2 astensioni, di posticipare l’entrata in vigore delle disposizioni più severe per le persone giuridiche (di 5 anni) e per l’aumento del valore di reddito per investimenti importanti (di 3 anni).

Nella votazione sul complesso, la Commissione ha approvato all’unanimità la revisione parziale della legge federale sul diritto fondiario rurale. Il Consiglio nazionale se ne occuperà nella sessione estiva del 2026.

Priorità ai salari minimi nei contra​​tti collettivi di lavoro dichiarati di obbligatorietà generale

Con 15 voti contro 9, la Commissione propone al Consiglio nazionale di allinearsi al Consiglio degli Stati sull’unica divergenza rimasta rispetto all’oggetto 24.096 e di prevedere una garanzia dei diritti acquisiti per i Cantoni che già oggi prevedono un salario minimo che ha la priorità sui salari minimi previsti dai contratti collettivi di lavoro (CCL) dichiarati di obbligatorietà generale. In questi Cantoni devono essere escluse riduzioni salariali al di sotto del livello dell’attuale salario minimo. Non sarà invece più possibile un’indicizzazione dei salari minimi cantonali già esistenti, ossia un adeguamento al rincaro. Una minoranza intende continuare a consentire questa possibilità limitando la priorità delle disposizioni sul salario minimo di un CCL dichiarato di obbligatorietà generale sulla durata di validità di tale CCL, al massimo però a due anni.

Modifica delle c​​ondizioni concorrenziali della Posta

La CET-N ha ripreso l’esame del proprio progetto di attuazione dell’iniziativa parlamentare 23.462 «Regole chiare per le imprese della Confederazione in concorrenza con privati». Le sono stati presentati i risultati della consultazione che aveva indetto sul proprio progetto (v. documenti per la consultazione). Prima di portare avanti l’esame dell’oggetto, la Commissione intende sottoporre alcune questioni supplementari all’Amministrazione. L’obiettivo è di ottenere in particolare una panoramica dettagliata e aggiornata della strategia di acquisizione e di attività della Posta nei settori della logistica e dei servizi digitali. La CET-N riprenderà i lavori nel terzo trimestre.

Omologazione di prodotti fitosanitari: lieve c​​onvergenza verso la posizione del Consiglio degli Stati

Dopo che nella sessione primaverile il Consiglio degli Stati aveva introdotto alcune divergenze nell’articolo 160a dell’oggetto 22.441 («Consentire in Svizzera una protezione dei vegetali moderna»), la Commissione si è ora nuovamente occupata del progetto di legge. A proposito dell’articolo 160a capoverso 3 aderisce in linea di massima alla decisione del Consiglio degli Stati, ma nella versione tedesca vuole sostituire «soweit» con «falls», adeguando il testo alla versione francese (16 voti contro 9). Per il capoverso 4 la Commissione propone, sempre con 16 voti contro 9, di mantenere la decisione del Consiglio nazionale, mentre per il capoverso 6 propone di allinearsi al Consiglio degli Stati. A proposito di tutti i tre capoversi vi sono proposte di minoranza. L’oggetto tornerà al Consiglio nazionale nella sessione estiva.

Più ricerca per la coltiva​​zione della barbabietola da zucchero

Come il Consiglio deli Stati (v. bollettino ufficiale del 17 marzo 2026), la CET-N ritiene che le richieste delle due iniziative cantonali di Turgovia (22.322) e Berna (22.302) siano adempiute; pertanto propone di toglierle dal ruolo. Ciononostante ha adottato, con 13 voti contro 10 e 2 astensioni, una propria mozione in materia (26.3515 «Garantire una protezione sostenibile delle colture nella coltivazione della barbabietola da zucchero»). Secondo la maggioranza della Commissione è necessario promuovere maggiormente una ricerca mirata nell’ambito della coltivazione della barbabietola da zucchero, ad esempio per quanto riguarda l’esame delle varietà e le soluzioni fitosanitarie applicabili a lungo termine. La minoranza ritiene invece che, considerando i numerosi progetti di ricerca sostenuti dalla Confederazione nell’ambito della barbabietola da zucchero, anche questa richiesta sia già adempiuta; per questo motivo respinge la mozione.

Altre deci​​sioni

Nel quadro dell’oggetto 25.071 «Legge sulla vigilanza dei mercati finanziari e altri atti normativi. Modifica in vista della collaborazione con servizi esteri» la CET-N ha deliberato su una divergenza residua a proposito dell’articolo 42c della legge sulla vigilanza dei mercati finanziari. La CET-N ritiene problematica la versione del Consiglio degli Stati, in quanto viene meno la verifica della confidenzialità e della specialità. Propone all’unanimità un compromesso volto sia a ridurre l’onere degli istituti legato alla verifica sia a garantire il più possibile la protezione dei clienti.

L’esame delle mozioni Mühlemann 25.4264 e 25.4265 nonché Regazzi 25.4179 è stato rinviato a una seduta successiva per motivi di tempo.

Presieduta dal consigliere nazionale Samuel Bendahan (SP, VD), la Commissione si è riunita a Berna, il 13 aprile 2026. A parte della seduta era presente il Presidente della Confederazione Guy Parmelin.