La Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio degli Stati (CSEC-S) si è pronunciata a favore, solo grazie al voto decisivo del presidente, della legge federale sul sostegno alle esposizioni nazionali (26.064). Ritiene che sia necessario elaborare una base legale per adempiere ai requisiti dello Stato di diritto e per offrire una maggiore certezza pianificatoria alle iniziative di progetto in corso. Propone tuttavia di rinunciare al divieto di decisioni programmatiche prima del 2035.

Dopo aver deciso di entrare in materia durante l’ultima seduta, la Commissione ha proseguito l’esame del disegno di legge e ha preso atto del corapporto orale della Commissione delle finanze (CdF-S). Durante la discussione sui singoli articoli si è occupata principalmente delle modalità di finanziamento (art. 9) e della tempistica per il sostegno federale alle esposizioni nazionali (art. 13).

Con questa nuova legge, i membri a favore del progetto vogliono dare una prospettiva alle iniziative di progetto in corso e nel contempo garantire una maggior certezza pianificatoria. Ritengono inoltre che le basi legali attuali siano insufficienti e inadeguate, motivo per cui con la nuova legge speciale vogliono disciplinare le future condizioni quadro per le esposizioni nazionali. I contrari negano la necessità di un’ulteriore base legale ed esortano alla prudenza per motivi di politica finanziaria.

Con 8 voti contro 4 la Commissione propone di mantenere il modello di finanziamento del Consiglio nazionale che prevede una partecipazione massima della Confederazione del 30 per cento. Una minoranza vorrebbe portare la partecipazione al 50 per cento e limitare il contributo dei Cantoni e dei Comuni a un livello adeguato.

Con 6 voti contro 5 e 1 astensione la Commissione propone di stralciare la moratoria (divieto di decisioni programmatiche parlamentari sino al 2035) prevista nell’articolo 13 del disegno del Consiglio federale. Per motivi di politica finanziaria, una minoranza desidera mantenere la disposizione al fine di escludere qualsiasi sostengo federale a un’esposizione nazionale prima del 2035.

Nella votazione sul complesso la Commissione ha deciso, con 6 voti contro 6 e il voto decisivo del presidente, di proporre l’adozione del disegno nella versione modificata.

Approvazione della legge federale sulle operazioni spaziali

La CSEC-S ha inoltre esaminato la legge federale sulle operazioni spaziali (26.032) e si dichiara chiaramente a favore del progetto. È entrata in materia senza controproposta e ha preso atto dei corapporti della CPS-S e della CTT-S, che all’unanimità ne propongono l’approvazione. La Commissione ha discusso in particolare di aspetti legati alla sicurezza nazionale e alla cibersicurezza, delle conseguenze finanziarie della legge e di questioni in materia di autorizzazione e responsabilità.

Nella deliberazione di dettaglio, la Commissione aderisce pienamente alle proposte del Consiglio nazionale e nella votazione sul complesso si pronuncia all’unanimità a favore dell’adozione della legge. L’affare verrà discusso nella sessione invernale nel Consiglio degli Stati.

Più soldi per le manifestazioni sportive internazionali per gli anni 2027–2029 e proroga dei termini per l’assunzione di impegni per gli impianti sportivi di importanza nazionale (CISIN 5)

La Commissione ha altresì esaminato due decreti federali relativi al settore dello sport (26.053).

Sostiene all’unanimità il credito d’impegno, chiesto dal Consiglio federale e approvato dal Consiglio nazionale, per il finanziamento di manifestazioni sportive internazionali organizzate in Svizzera tra il 2027 e il 2029. In aggiunta ai contributi per le sette manifestazioni sportive internazionali proposte dal Consiglio federale, la Commissione ha deciso di stanziare un ulteriore importo massimo di un milione di franchi per i Campionati del mondo di hockey su ghiaccio femminile, che si terranno in Svizzera nel 2028. A differenza del momento in cui è stato presentato il messaggio, ora la pianificazione è sufficientemente avanzata e il progetto merita di essere sostenuto.

Peraltro, la Commissione sostiene, sempre all’unanimità, il decreto federale volto a prorogare il termine di impegno degli aiuti finanziari a impianti sportivi di importanza nazionale 2022–2027. Si pronuncia quindi a favore di una proroga di due anni del termine di impegno del credito CISIN 5 già approvato dal Parlamento.

No alla sesta settimana di ferie per gli apprendisti

La CSEC-S ha esaminato la mozione 25.4163 che mira a iscrivere nella legge un minimo di sei settimane di ferie per gli apprendisti. Ha preso atto dell’esito dei lavori della Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI), alla quale aveva commissionato un rapporto per approfondire diversi aspetti, in particolare l’importanza del diritto alle ferie nella scelta della professione, la questione della salute mentale degli apprendisti e le conseguenze che una settimana di ferie supplementare avrebbe sui costi e sugli utili netti delle imprese. Il rapporto sarà pubblicato entro l’esame da parte della Camera in dicembre.

La Commissione propone con 7 voti contro 4 e 1 astensione di respingere la mozione. Ritiene che la questione delle ferie sia soltanto uno dei fattori di attrattiva di un posto di apprendistato e considera che aumentare i giorni di ferie previsti dalla legge rappresenti un’inutile ingerenza mirata nella sfera di responsabilità dei datori di lavoro. È compito di questi ultimi elaborare norme che vadano al di là di quelle legali, ad esempio mediante contratti collettivi di lavoro. La minoranza ritiene che aumentare a sei il numero minimo di settimane di ferie rappresenti un chiaro impegno a favore della formazione professionale e del miglioramento delle condizioni di lavoro degli apprendisti.

Rinvio della mozione Copernicus e dell’Iv. Pa. 26.404

La Commissione ha esaminato la mozione 24.3717 che mira a una partecipazione tempestiva al programma di osservazione della terra Copernicus. Ha deciso di rinviare l’esame della mozione in attesa che il Consiglio federale adotti il suo rapporto di pianificazione sulla collaborazione con l’UE nei settori diversi dall’accesso al mercato, la cui pubblicazione è annunciata per i prossimi mesi.

La Commissione ha da ultimo deciso di sospendere l’esame dell’iniziativa 26.404 relativa al riconoscimento delle lingue dei segni. Prima di pronunciarsi sul seguito da dare, desidera attendere di conoscere lo stato di avanzamento dei lavori relativi al controprogetto all’iniziativa popolare «Per l’uguaglianza delle persone con disabilità (Iniziativa per l’inclusione)».

Presieduta dal consigliere agli Stati Matthias Michel (PLR/ZG), la Commissione si è riunita a Berna il
5 novembre 2026. A parte della seduta erano presenti il presidente della Confederazione Guy Parmelin, capo del DEFR.

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