<p>BERNA, 31 ago (ats) Il dossier sul raccordo alla rete ferroviaria europea a grande velocità non sarà esaminato dal Consiglio nazionale nella sessione d´autunno. La commissione preparatoria ha rinviato i dibattiti a ottobre, nell´attesa di ulteriori informazioni sul finanziamento dei progetti.
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La commissione dei trasporti è convinta che non dispone di informazioni a sufficienza per poter prendere una decisione, ha indicato oggi il suo presidente Otto Laubacher (UDC/LU). Dopo essere entrata in materia all´unanimità, la commissione ha deciso a chiara maggioranza di non affrontare l´esame di dettaglio.

Il principio di un raccordo è accettato, ma le opinioni divergono sui tratti ferroviari da sostenere e i soldi da mettere a disposizione, ha precisato Jean-René Germanier (PLR/VS). Il Consiglio federale propone di stanziare 665 milioni di franchi.

L´Ufficio federale dei trasporti è stato invitato a fornire informazioni complementari, in particolare sulle ripercussioni sul Fondo di finanziamento dei trasporti pubblici (Fondo FTP) che ammonta a 30,5 miliardi di franchi per tutti i progetti (Ferrovia 2000, NTFA, ripari contro l´inquinamento acustico, allacciamento alla rete TGV).

Di fronte a questo rinvio, l´amministrazione ha segnalato che la Svizzera è sottoposta a una certa pressione. Alcune scadenze concernenti le tratte in territorio francese devono essere rispettate, ha affermato Germanier, senza fornire altri particolari.

Altre commissioni

In un rapporto, la commissione delle finanze ha già comunicato d´essere favorevole a un aumento dei crediti a 990 milioni di franchi, come chiesto da 18 cantoni della Svizzera romanda, orientale e nord-occidentale che temono d´essere lasciati in disparte.

I 325 milioni supplementari devono servire alle linee Berna-Neuchâtel, Delle(JU)-Belfort(F) e al nodo ferroviario di Losanna. Sono pure interessate le tratte St-Margrethen-Sargans, San Gallo-Costanza e il raccordo all´aeroporto di Basilea-Mulhouse. Queste tratte si aggiungono a quelle previste dal Consiglio federale: Belfort(F)-Dijon(F), Vallorbe-Dijon, Bellegarde(F) e Bourg-en-Bresse(F), collegamenti con Monaco e Stoccarda.

A causa della precarità delle finanze federali, il governo ha più volte modificato i progetti da sostenere prioritariamente, rinviandone alcuni a tempi migliori. Lo scorso maggio aveva ridotto i crediti destinati alla prima fase dell´allacciamento alle linee europee veloci da 740 a 665 milioni di franchi. È in programma una seconda fase, ma è minaccita dai tagli.

Avanti

La commissione dei trasporti ha inoltre deciso di tenere il 27 settembre una seduta straordinaria. Essa sarà dedicata alle misure da adottare dopo la bocciatura popolare del controprogetto Avanti e in particolare alle varianti di finanziamento proposte la settimana scorsa dal Dipartimento federale dei trasporti di Moritz Leuenberger.