Con 9 voti senza opposizione e 2 astenuti, la commissione ha così preso in contropiede il Nazionale, dove UDC e sinistra si sono alleate nella sessione d'autunno per stralciare questo credito. L'impiego all'estero rientra nelle missioni dell'esercito. È dunque logico - ha dichiarato oggi il presidene della commissione Theo Maissen (PPD/GR) - disporre della necessaria infrastruttura.
Secondo Maissen, per la commissione non si tratta di un edificio di lusso. Inoltre non vi è alternativa in Svizzera al luogo scelto per accogliere i militi impiegati in missioni di promozione della pace.
Il resto del programma di immobili militari 2005, che per 43 progetti prevede una spesa complessiva di 371,8 milioni di franchi (74,3 in meno rispetto all'anno prima), non è contestato.