<p>BERNA, 24 ott (ats) L'esercito svizzero dovrebbe ottenere 1,5 miliardi di franchi per il programma d'armamento 2006 (06.051), approvato oggi dalla commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale, con 13 voti a 8. L'idea di congelare determinati crediti è andata in fumo.
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Secondo la presidente della commissione Barbara Haering (PS/ZH), come il Consiglio degli Stati, anche la Camera del popolo dovrebbe accettare il programma d'armamento 2006 senza cambiamenti. La discussione - ha pronosticato oggi la deputata zurighese - sarà comunque combattuta. Nella sessione invernale saranno difese non meno di 12 proposte di minoranza.

La maggioranza della commissione ha respinto tutte le proposte intese a sospendere i crediti legati alla revisione di Esercito XXI, bocciato dal Nazionale in occasione della sessione di Flims (GR). Per la maggioranza - ha spiegato Barbara Haering - il programma d'armamento 2006 si giustifica nonostante l'opposizione alla trasfomrazione dell'esercito.

La commissione della politica di sicurezza non ha dunque tenuto conto dei suggerimenti della commissione delle finanze del Nazionale che, l'8 ottobre scorso, si era pronunciata in favore del congelamento di una parte dei crediti. La commissione delle finanze aveva ritenuto che sarebbe inopportuno acquistare materiale che forse non servirà a nulla.

Sui singoli aspetti del programma le votazioni sono state tirate. Per esempio, l'idea di Ulrich Schlüer (UDC/ZH) di rinviare lo stanziamento di 424 milioni per l'acquisto di un sistema d'informazione delle Forze terresti è stata respinta con 12 voti contro 9. Altre sue due proposte sono state bocciate con proporzioni analoghe.

Sono state respinte anche le richieste di tagli drastici proposte dai Verdi e dai socialisti. La maggioranza ha in particolare respinto con 16 voti contro 8 la soppressione del credito di 395 milioni destinato all'ammodernamento dei carri armati 87 Leopard.

Programma 2006

Il programma d'armamento 2006, accettato a Flims dagli Stati, prevede l'acquisto di dodici carri blindati del genio e di sminamento (139 milioni di franchi), respinti dal parlamento nell'ambito del programma d'armamento 2004. Inoltre, 39 milioni saranno destinati a un impianto d'istruzione al tiro Leopard e 395 milioni all'ammodernamento di 134 carri armati dello stesso tipo.

La lista degli acquisti comprende anche sei Pilatus (PC-21) che permettono di simulare in volo i sistemi degli aerei da combattimento F/A-18 (115 milioni di franchi). La spesa maggiore (424 milioni) del programma è costituita dall'acquisto di un sistema di condotta e di informazione delle Forze terrestri SIC FT, composto di un gran numero di computer collegati a reti militari.

Approvati anche gli adattementi tecnici per 15 elicotteri Super Puma (194 milioni di franchi). Potranno così restare in servizio ancora per 15 anni. L'esercito vuole anche dotare, per una spesa di 126 milioni, 160 cacciatori di carri Piranha di mezzi informatici e di un armamento che ne garantisca l'autoprotezione.