<p>BERNA, 26 mar (ats) La commissione per la politica di sicurezza del Nazionale vuole che vengano rafforzati la presenza e gli impegni dell´esercito all´estero, nelle operazioni di mantenimento della pace. Chiede perciò al Consiglio federale di mettere a disposizione a tale scopo almeno 500 militi entro il 2010.
</p>

Navigando controvento la commissione ha adottato questa decisione con 13 voti a 10, ha reso noto oggi la sua presidente Barbara Haering (PS/ZH) davanti ai media. A fine gennaio la commissione di politica estera, sempre del Nazionale, era giunta a conclusioni del tutto diverse e perfino il ministro della difesa Samuel Schmid aveva precisato a febbraio che la questione del raddoppio dell´effettivo dei militari elvetici in operazioni all´estero, tra il 2008 e il 2011, non era più di attualità.

E´ impossibile sapere a cosa dovrebbe servire esattamente il rafforzamento di questo impegno: la commissione non ha discusso della esatta destinazione dei militi supplementari (oggi sono 270), ha ammesso la presidente Haering. Si tratta tuttavia di reagire al fatto che la Svizzera è sottorappresentata nelle missioni di pace fuori dai confini nazionali, ha aggiunto.

Lo scorso anno il Consiglio federale aveva proposto quattro varianti: la prima prevedeva lo "statu quo"; la seconda il raddoppio progressivo dell´effettivo; la terza mirava a una crescita fino a mille soldati a partire dal 2012 e l´ultima opzione prevedeva un aumento a 2000 militari professionisti in servizio lungo dal 2015.