Dopo il Consiglio degli Stati, anche la Camera del popolo dovrà pronunciarsi su due trattati internazionali e sulla relativa revisione del diritto svizzero. Obiettivo: ottimizzare la protezione del diritto d'autore, messo in difficoltà da una pirateria crescente.
La novità principale consiste nel divieto di aggirare le misure tecniche intese a proteggere un'opera, come i dispositivi di blocco per i servizi internet o le protezioni anticopia di CD e DVD. Questo divieto dovrebbe colpire pure la fabbricazione e la commercializzazione di software di aggiramento, nonché l'offerta di servizi analoghi.
Altro provvedimento: il diritto degli autori di mettere in circolazione via internet contenuti protetti verrà esteso agli interpreti, ai produttori e agli organismi di diffusione. Questi potranno perseguire l'internauta che metta in circolazione pezzi musicali o film servendosi di borse di scambio.
La commissione - ha spiegato il suo presidente Daniel Vischer (Verdi/ZH) - ha praticamente seguito la versione degli Stati, a parte un eccezione. Essa ha infatti compiuto un gesto in favore degli organismi di diffusione allentando il diritto d'autore quando, in certe circostanze, la musica viene utilizzata come sottofondo.