<div id="ctl00_PlaceHolderMain_ctl04__ControlWrapper_RichHtmlField" style="display:inline">BERNA, 11 nov (ats) Il programma d'armamento 2008 ( <a href="/I/cv-geschaefte?gesch_id=20080024">08.024</a> ) sarà probabilmente approvato dal parlamento durante la sessione di dicembre. Con 15 voti contro 8 e 1 astenuto, la commissione di politica di sicurezza del Consiglio nazionale ha in ogni caso raccomandato stamani al plenum di accettarlo. </div>

Il presidente della commissione Bruno Zuppiger (UDC/ZH) non ha voluto precisare chi ancora combatte il programma. L'opposizione  dovrebbe comunque giungere dallo schieramento rosso-verde, visto che l'UDC sembra ora disposta ad approvare il programma di 917 milioni di franchi, bocciato dal Nazionale nella sessione d'autunno (104 voti contro 83 e 6 astenuti), grazie appunto all'insolita alleanza tra sinistra e democentristi. 
 
La sinistra (3 deputati Verdi e 5 socialisti) si è ritrovata sola a difendere nuovamente gli emendamenti che aveva sostenuto in occasione del primo esame del progetto e che erano stati respinti dal Nazionale. Con 21 voti contro 3, la commissione ha bocciato una proposta di non entrata in materia. 
 
Con 16 voti a 3 e 5 astenuti, la maggioranza non ha voluto stralciare l'acquisto di 220 veicoli protetti per il trasporto delle persone (369 milioni), già difeso accanitamente dal Samuel Schmid nella sessione d'autunno e allora accolto. Con 16 voti contro 8, la commissione ha anche respinto una proposta di rinviare la decisione sull'importo di 404 milioni di franchi destinati all'aggiornamento della flotta dei 33 FA-18, affinché questi apparecchi siano operativi fino nel 2025-2030. 
 
I socialisti, che volevano vincolare questo credito all'acquisto di nuovi velivoli per sostituire gli F-5 Tiger, avevano già difeso questa rivendicazione in settembre, senza successo. Non essendo stati seguiti dal plenum, essi avevano allora unito i loro voti a quelli degli ecologisti e dei democrentristi, bocciando alla fine il programma d'armamento 2008.
 
Gesto di buona volontà 
 
Allora, l'UDC aveva motivato la propria decisione non tanto con la «guerra d'usura» condotta contro il consigliere federale Samuel Schmid, quanto con la necessità di adottare tempestivamente misure per migliorare la condotta dell'esercito. Le garanzie ora fornite dal Dipartimento federale della difesa (DDPS) sembrano averli convinti a cambiare rotta. 
 
«Abbiamo avuto lunghe discussioni, ieri e oggi, sulle lacune a livello della logistica, nonché sull'ottimizzazione dell'esercito e abbiamo ottenuto una serie di documenti», ha spiegato Bruno Zuppiger. Stamani l'esame si è svolto in presenza del ministro della difesa Schmid, rientrato dopo l'intervento chirurgico di settimana scorsa.  
 
Bruno Zuppiger ha precisato che la commissione ha l'impressione che il DDPS e la direzione dell'esercito intendano risolvere i problemi sollevati. A suo modo di vedere, il sostegno della commissione è un «gesto di buona volontà». Zuppiger ha tuttavia voluto mantenere un certo grado di incertezza sulla decisione che la Camera del popolo prenderà probabilmente martedì 9 dicembre, ossia il giorno prima dell'elezione di Samuel Schmid alla vicepresidenza del Consiglio federale.
 
Rapporto di controllo 
 
Con 16 voti a 8, la commissione ha infatti incaricato il ministro della difesa di presentare, entro il primo dicembre, un rapporto di controllo che illustri le misure destinate a correggere le disfunzioni nell'esercito, indicando le date della loro attuazione. Si tratterà anche di fare il punto sull'obbligo di servire, «considerando il fatto che si definiscono sempre più motivi che consentono di pronunciare un'inabilità al servizio». 
 
Samuel Schmid ha già fatto sapere che consegnerà questo documento. Dopo di che - ha asserito Zuppiger - non ci dovrebbero più essere ostacoli all'approvazione del programma d'armamento 2008 da parte del Nazionale. Tuttavia, se il ministro non dovesse ottemperare a questo incarico, i gruppi parlamentari avranno ancora il tempo di rivedere la loro posizione sul programma d'armamento il 2 dicembre, ha ammonito Zuppiger. 
 
Una seconda bocciatura da parte del Nazionale segnerebbe la fine del progetto, sebbene già accolto due volte dagli Stati. Oltre ai crediti per l'ammodernamento degli FA-18 e l'acquisto di 220 veicoli protetti per il trasporto della truppa, il programma d'armamento 2008 propone di procurare all'esercito 12 mezzi di
esplorazione ABC (70 milioni), nonché quattro sistemi mobili e protetti, destinati a contrastare attacchi di tipo chimico, nucleare o batterilogico (47 milioni).

11 novembre 2008