BERNA, 21 nov (ats) Lo stanziamento di un credito di sei miliardi di franchi per ricapitalizzare UBS dovrebbe essere accolto dal parlamento in dicembre. Dopo quella del Consiglio degli Stati, anche la commissione delle finanze del Consiglio nazionale ha dato il proprio consenso con 15 voti contro 7(08.077 ).

Dopo aver discusso a lungo sulla situazione e su vari problemi ancora in sospeso, la commissione è rimasta alla versione del Consiglio federale. Non ha voluto accompagnare il versamento di sei miliardi di franchi con condizioni supplementari, ha indicato oggi alla stampa il suo presidente Fabio Abate (PLR/TI) (08.042 ). 
 
Una «netta maggioranza» ha così respinto una proposta intesa a vietare all'UBS di versare doni ai partiti durante la durata del piano di salvataggio federale. Lo stesso dicasi per un emendamento che esigeva che la società che dovrà gestire i 60 miliardi di franchi di «titoli illiquidi» dell'UBS abbia sede in Svizzera.
 
Sinistra isolata 
 
La commissione non ha nemmeno voluto essere più severa in merito alla politica dei bonus dell'UBS. È stata respinta anche l'idea di impedire alla banca di versare dividendi. Queste minoranze appartengono allo schieramento rosso-verde e non hanno mai raccolto più di 8 voti, ha precisato Abate. 
 
Sebbene la procedura governativa, che vedrà il parlamento approvare i 6 miliardi quando saranno già stati versati all'UBS, fa storcere il naso, la commissione ritiene necessario agire e allinearsi alla strategia trasmessa al parlamento. Proposte di non entrata in materia e rinvio del «pacchetto» al mittente sono state
spazzate via con 22 voti contro 3.
 
Interessi 
 
La Confederazione dovrebbe stanziare i sei miliardi (un credito a conversione obbligatoria) quattro o cinque giorni dopo l'assemblea generale dell'UBS, in programma il 27 novembre. Questo prestito, sottoposto a un interesse del 12,5%, dovrebbe fruttare 750 milioni di franchi all'anno (600 milioni netti).
 
II supplemento 
 
Con 15 voti contro 1 e 8 astenuti, la commissione delle finanze ha anche approvato il secondo supplemento al preventivo 2008. Quest'ultimo raggiunge ora i 6,33 miliardi di franchi. Il piano di salvataggio rappresenta la parte preponderante di questa somma. Va detto che il sostegno all'UBS proviene dalla tesoreria dello Stato
e non andrà dunque ad aggravare il consuntivo 2008.

21 novembre 2008