Nel testo adeguato dalla Commissione la richiesta di chiudere immediatamente gli impianti non conformi alle esigenze in materie di sicurezza è rimasta invariata.
Nella votazione complessiva la CAPTE ha approvato la nuova versione della mozione con undici voti a favore, nessun contrario e due astenuti, ha spiegato il presidente della Commissione Rolf Schweiger (PLR/ZG) davanti ai media.
Membri dei Verdi, dei Verdi liberali e del PS si sono detti soddisfatti della decisione, nonostante l'indebolimento del testo. Si è trattato di permettere ai fautori del nucleare di salvare la faccia, ha sostenuto Luc Recordon (Verdi/VD).
Per Verena Diener (Verdi liberali/ZH) è chiaro che così la costruzione di nuove centrali non sarebbe possibile nei prossimi quarant'anni. La Commissione è unanime su cosa s'intenda con "generazione attuale", vale a dire impianti in cui la fuoriuscita di radiazioni non è completamente esclusa. Con la nuova generazione, che non sarà pronta prima del 2050/2060, ciò non dovrà più essere possibile.
La CAPTE ridiscuterà il dossier la settimana prossima. Ma si può partire dal principio che non vi saranno grandi cambiamenti, ha detto Schweiger. Il Consiglio degli Stati deciderà nella terza settimana della sessione autunnale, a fine settembre.
correzione al 2. paragrafo: l'autore della mozione aveva già tolto la chiusura scaglionata degli impianti dal suo testo prima della votazione in CN. Frase riformulata di conseguenza.
ATS, 30 agosto 2011