(ats) La Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati (CET-S) ha discusso oggi della legge federale urgente presentata dal Consiglio federale per agevolare la ricerca di una soluzione nella vertenza che oppone alcune banche elvetiche al fisco americano. Nessuna decisione è stata presa, ha affermato in una conferenza stampa il presidente della CET Konrad Graber (PPD/LU), specificando che sulle richieste degli Stati Uniti i "senatori" si attendono ulteriori informazioni per lunedì prossimo, a due giorni dalla discussione nel plenum. (13.046)

Questi ragguagli - verbalizzati separatamente - rimarranno però segreti e non verranno pertanto divulgati, ha precisato Graber.

La commissione si attende anche risposte a un catalogo di domande indirizzate al Consiglio federale già lunedì scorso. La commissione vorrebbe infatti saperne di più sui rischi di un no alla legge, quali banche sono coinvolte e quanto elevate saranno le multe che gli istituti saranno chiamati a versare.

Una lista analoga di quesiti è stata indirizzata anche dalla commissione dell'economia del Nazionale, camera che sarà chiamata ad esaminare la legge il 18 giugno.

Graber non ha voluto sbilanciarsi circa una decisione definitiva per lunedì prossimo. "Può accadere di tutto", ha detto. Di certo il tempo stringe e la pressione non accenna a diminuire.

Durante l'incontro odierno, ha dichiarato Graber, sono state condotte varie audizioni. Oltre alla ministra delle finanze Eveline Widmer-Schlumpf, che per l'occasione era accompagnata dal segretario di Stato per le questioni finanziarie - sul piede di partenza - Michael Ambühl, sono stati sentiti anche esperti della FINMA, l'autorità di vigilanza dei mercati finanziari.

Quest'ultimi ci hanno fornito informazioni utili per future decisioni qualora l'accordo dovesse naufragare. A tale riguardo, lunedì verranno sentiti anche i rappresentanti della Banca nazionale, istituto che secondo Graber potrebbe essere chiamato a giocare un ruolo in caso di crisi della piazza finanziaria.

"Lunedì sentiremo anche i manager di varie banche, coinvolte a vario titolo in questa vicenda - ha aggiunto il "senatore" lucernese - per sapere esattamente che cosa vogliono: negli ultimi tempi abbiamo sentito infatti dichiarazioni discordanti nei media da parte di loro rappresentanti".

La commissione ha bisogno di farsi un'idea più chiara su questo punto, ha sottolineato Graber, anche perché vi è irritazione in commissione nei confronti di certi istituti di credito.

Anche la Conferenza dei direttori cantonali delle finanze ha chiesto di poter essere ascoltata per illustrare il proprio punto di vista, ha aggiunto il consigliere agli Stati democristiano (diverse banche cantonali sono finite nel mirino delle autorità americane poiché sospettate di aver aiutato cittadini Usa ad evadere il fisco, n.d.r).

Durante la seduta odierna, ha ancora detto Graber, sono stati inoltrati vari interventi parlamentari su aspetti concreti della legge. Non mancano proposte di non entrata in materia, ha aggiunto Graber.

 

ATS, 06.06.2013