​(ats) La consigliera nazionale Christa Markwalder (PLR/BE) non dovrà probabilmente render conto alla giustizia in merito alla vicenda Kazakistan. La competente commissione del Nazionale (Cdl-N) ha infatti deciso oggi - con 7 voti a 2 - di non levare l'immunità parlamentare alla deputata. Una decisione analoga, presa questa volta all'unanimità, riguarda il consigliere nazionale Walter Müller (PLR/SG). La commissione degli Stati deve ancora esprimersi.

​Chiamato in causa da denunce penali, il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) aveva chiesto al Parlamento di levare l'immunità parlamentare ai due consiglieri nazionali.

Markwalder è accusata da due privati di aver violato il segreto d'ufficio e di aver fornito informazioni politiche a uno Stato estero. Nel giugno del 2013 la deputata aveva depositato un'interpellanza nella quale poneva al Consiglio federale diverse domande sui rapporti tra Svizzera e Kazakistan.

Secondo quanto rivelato lo scorso 6 maggio dalla "NZZ", non sarebbe stata lei a redigere il testo dell'atto parlamentare, ma la lobbista Marie-Louise Baumann dell'agenzia di pubbliche relazioni Burson-Marsteller. La Baumann agiva su incarico del partito kazako Ak Schol, che si dice di opposizione, ma in realtà è vicino al regime.

Walter Müller è invece stato denunciato dalla Gioventù socialista (GS) per corruzione passiva. Il sangallese aveva partecipato nel maggio 2014 ad un viaggio in Kazakistan organizzato dall'agenzia di pubbliche relazioni Burson-Marsteller, su incarico di un cliente kazako.

 

ATS, 02.07.2015